Koihime Enbu
Recensione

Koihime Enbu

  • Versioni: PC PS4
  • Di picchiaduro ormai su Steam ne escono come se piovesse e sembra davvero che non ci siano limiti alle varie pubblicazioni, quasi sempre però di giochi vecchi o usciti da tantissimo su console. Basato sulla visual novel Koihime Musou, Koihime Enbu è una rivisitazione del Romance of Three Kingdoms con protagoniste solo ragazze. Attenzione però, sebbene sia uscito già sulle console casalinghe di Sony in Giappone, il titolo dei ragazzi di Unknown Games è un outsider che non ti aspetti e, infatti, tra giochi sicuramente più conosciuti e chiacchierati già il nome poco user friendly per noi europei non prometteva nulla di buono. Mi sono approcciato al titolo decisamente convinto di ritrovarmi con il solito giochino poco divertente e realizzato in una qualche maniera che mi avrebbe fatto rimpiangere i gloriosi anni ’90, invece devo proprio ammettere che questo picchiaduro mi ha stupito e non poco.

    RAGAZZE CHE SI MENANO, MA CON CLASSE

    Dopo una classica introduzione in stile arcade Koihime Enbu ci metterà di fronte alla scelta di due modalità di gioco per il single player, l’online e il training seguiti da varie gallery da sbloccare e opzioni varie. Lo sappiamo che non è molto e che tralasciando la modalità principale relativa allo scenario, dove ogni ragazza avrà una sua storia e tonnellate di testo da saltare se non siete fan della visual novel dalla quale è tratto il picchiaduro (ma davvero ce ne sono da noi che la conoscono?) il tutto si riduce all’arcade vecchio stile dove affrontando una serie di combattimenti dovremmo sconfiggere la più potente delle fanciulle, scegliendo tra una manciata di livelli di difficoltà. Tutto qui, diciamo che come alternativa non c’è molto e probabilmente era lecito attendersi qualcosa di più come le classiche prove tipiche ormai dei titoli del genere attraverso le quali ci vengono insegnate le combo base. Qui vige la legge dell’autodidatta e quindi sotto con il training e le sue numerose opzioni che ci consentiranno di scoprire sul campo come ci si bastona in questo titolo: per fortuna, almeno la lista delle mosse e di come si eseguono è presente. L’online ci consentirà di partecipare a partite classificate o amichevoli, purtroppo le poche partite fatte in fase di test non ci hanno consentito di giudicare il rapporto partite giocate – tempo d’attesa perché parliamo di mezz’ore buone a far nulla attendendo un rivale, la situazione non appena il titolo sarà presente nei PC di più utenti dovrebbe cambiare. Solito discorso anche per il rapporto lag, non abbiamo idea di che nazionalità fossero gli altri giocatori ma le partite non erano il massimo della fluidità. Insomma preparate due stick e cercate amici, come sempre è il modo migliore di divertirsi e passare ore con questo tipo di giochi.

    LE SUPER PIU’ BELLE SONO QUI

    Il sistema di combattimento di Koihime Enbu non è molto complesso e si basa principalmente sul sistema a tre pulsanti per calibrare la potenza dei vari colpi più uno per le prese, con una barra adibita sia per lo sfruttamento delle super mosse più potenti sia per chiedere aiuto ad una delle assistenti che ci verrà assegnata. Una volta scelta la nostra combattente tra le 13 disponibili dovremo selezionare anche una striker tra le due abbinate alla lottatrice principale: la differenza sarà sostanzialmente che una bloccherà per un secondo l’avversaria mentre l’altra la colpirà. L’utilizzo della nostra aiutante richiederà una barra energetica delle quattro disponibili nell’apposito meter, mentre per il resto ci ritroveremo con le solite mosse speciali e relative versioni EX oltre che ,due tipi di super. Lo stile di combattimento è molto lento e strategico, bisognerà fare attenzione a ogni colpo che eseguiremo perché spesso, se andremo a vuoto, resteremo scoperti e allora saranno davvero guai seri. Il vero fulcro degli scontri è rappresentato dalla possibilità di ogni lottatrice di stordire l’altra per poter dare inizio a una combo, cosa impossibile altrimenti poiché se non in stato “confusionale” sarà possibile eseguire una reversal e spezzare la combinazione vincente. I combattimenti sono molto belli e riescono a coinvolgere molto il giocatore, soprattutto per scegliere sempre la strategia e tattica migliore da sfruttare dando al picchiaduro dei ragazzi di Unknown Games quella giocabilità semplice da apprendere anche per i poco avvezzi al genere ma allo stesso tempo una profondità ben più complessa. Non si tratta quindi di abilità nell’esecuzione delle mosse e combo, queste infatti sono uguali per tutte le combattenti e cambiano semplicemente le special, a fare la differenza tra i giocatori ma il modo in cui le applicano nel corso del match. Le lottatrici sono molto equilibrate e riescono a differenziarsi in modo netto l’un l’altra dando quella varietà al roster che non guasta, certo ci sono sempre dei rapporti sbilanciati con qualche donzella un po’ troppo forte rispetto le altre ma è una routine del genere.

    MA E’ DAVVERO UN GIOCO A BASSO COSTO?

    Il titolo in questione costa su Steam solo 30 euro e quindi lecito attendersi un comparto tecnico cosi spettacolare? Direi proprio di no. I grafici si sono dati molto da fare e i risultati su schermo si vedono in ogni pixel. Le lottatrici sono stupende da vedere, dettagliate come poche volte si vede se non in giochi tripla A e con effetti di luce e “magie” per le mosse più potenti che rendono spettacolari molti incontri. Da vedere è notevole e con le animazioni delle super che consumano quattro barre il livello raggiunto è quasi pari a quello di Guilty Gear Xrd di Arc System Works e non scherziamo. Purtroppo però siamo sempre di fronte a un titolo sviluppato da un team piccolo, con tantissima passione certo ma sempre piccolo. Questo fattore porta inevitabilmente a dei difetti che non intaccano la qualità generale del gioco ma che ne mostrano però la natura di prodotto a mbasso costo produttivo, parliamo delle animazioni e dei fondali. Sebbene siano molto belle e splendide da vedere le ragazze non sempre sono fluide come dovrebbero e la sensazione che manchi qualche animazione che legherebbe meglio le movenze della giovane è molto forte. I fondali invece sono pochi  e con zero animazioni, un vero peccato poiché artisticamente sono fatti bene e si adattano molto allo stile grafico adottato, peccato davvero però che sembrino delle cartoline statiche e alla lunga non è bello. Belle e molto pompose anche le musiche e il parlato sia in inglese che giapponese, il comparto sonoro ha purtroppo l’unico difetto di avere l’audio di default troppo alto ma può essere regolato senza problemi tramite le apposite opzioni.

    Pro

    • 13 lottatrici ben caratterizzate
    • Combattimenti divertenti e dinamici
    • Grafica sopra la media

    Contro

    • Poche modalità di gioco

    Conclusioni

    Se cercate un picchiaduro divertente e immediato da padroneggiare, con il quale passare molte ore con i vostri amici a scontrarvi più con la testa che con l’abilità manuale dell’eseguire le combo più complesse allora Koihime Embu è il gioco che cercavate. Non lasciatevi ingannare dalla splendida grafica, quella c’è e siamo contenti ma è il cuore del sistema di combattimento che lo differenzia e lo rende molto interessante per i fan del genere. Ha una sua identità molto forte e sebbene si possano migliorare tante piccole cose per un eventuale sequel al momento il nostro consiglio è quello di dargli una possibilità visto che tralasciano i grandi nomi questo è al momento il più interessante titolo del genere disponibile su Steam.

    7.0 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.