MotoGP 18 – La recensione del riscatto di Milestone
Recensione

MotoGP 18 – La recensione del riscatto di Milestone

Finalmente la next-gen c’è

  • Versioni: PC PS4 Switch Xbox One
  • E’ inutile negarlo, in passato abbiamo tartassato pesantemente i ragazzi di Milestone per i loro prodotti copia/incolla e sopratutto dopo il gioco dedicato al nostro Valentino Rossi le cose sembravano essere precipitate. Per fortuna i ragazzi milanesi si sono dati una svegliata, iniziando a mettere mano all’Unreal Engine 4 e prenderne dimestichezza per darci anche visivamente dei prodotti migliori. I primi passi sono stati già fatti con Gravel ma è indubbio che sia proprio il titolo sue due ruote che milioni di appassionati attendono a essere il vero banco di prova. MotoGP merita di essere all’altezza di FIFA, non ci sono vie di mezzo ne scorciatoie per nessuno e questa volta i miglioramenti ci sono, sono evidenti, ma basteranno a settare nuovi standard per il genere? Bhè sedetevi sul divano e preparatevi a leggere ciò che ne pensiamo dopo ore e ore sulle piste a bordo della…Ducati ovviamente!

    Rotta verso gli eSports…a tutta velocità

    Ormai è noto che i vari tornei generano parecchi introiti, sopratutto a livello pubblicitario e di sponsor, cosi è finalmente giunto anche per MotoGP il momento di entrare in maniera più netta e professionale in questo ambiente. Questa nuova versione vuole non vuole essere un reboot della serie, il duro lavoro svolto in questi ultimi anni è un patrimonio che Milestone non doveva e non deve buttare via cosi facilmente, per questo bisogna partire con il sapere che di fatto siamo di fronte a un gioco che migliora il prequel, non lo rivoluziona. Il nuovo motore grafico farà certamente impressione nei primi giri, ma andando oltre si riuscirà a prendere immediatamente il feeling che si ha con la serie, che vi ricordiamo permette di customizzare al meglio il proprio stile di guida per renderlo più arcade o professionale possibile, grazie a una moltitudine di opzioni e aiuti attivabili o meno. Come sempre saranno presenti tutte le licenze ufficiali della MotoGP , Moto2 , Moto3 e Red Bull MotoGP Rookies Cup, senza contare tutte le diciannove piste su cui gareggiare nelle diverse modalità di gioco. Purtroppo però come sempre manca molto all’eccellenza, partendo dalla solita modalità carriera che vedrà uno sconosciuto partire dalla categoria più bassa e finire nello sverniciare persino Marquez. Oggi bisogna ammettere che questa formula è sempre ben accetta, ma va accompagnata per forza da qualcosa di cinematografico, con una storia e via discorrendo. Non la troviamo solo in prodotti sportivi, che sia il calcio o il basket, ma anche nei picchiaduro, quindi sarebbe il momento di dare due soldi a uno sceneggiatore e farsi scrivere due righe per appassionare un pò i giocatori e dargli anche in questo genere ciò che ormai è presenza fissa un pò ovunque. Tralasciando l’assenza di una modalità storia, non mancano le solite gare personalizzate e contro il cronometro e la nuovissima dedicata all’eSports che però al momento è offline. Parliamoci chiaro, a livello di guidabilità il titolo non è cambiato per nulla, anzi ci saremmo attesi miglioramenti anche nella fisica di gioco e di conseguenza nel comportamento dei mezzi e specialmente delle collisioni. Il problema di MotoGP 18 resta quello di sempre, se non giocherete con delle impostazioni arcade e quindi desiderate una buona sfida e un livello dell’IA adeguato, ovvero il totale poco realismo del comportamento dei piloti in pista. I vostri avversari non vi vedranno mai, continueranno sempre la loro gara su dei binari prefissati, ma non solo avranno le solite entrate e uscite dalle curve senza molta logica che renderanno problematici i sorpassi, se non impossibili. Un comportamento del genere preclude purtroppo dei limiti al giocatore stesso, perchè mentre voi cercate il miglior approccio alle varie curve e dovrete cambiare traiettoria per cercare i sorpassi, tutti gli altri piloti semplicemente vi verranno addosso in puro stile Marquez facendovi cadere, perchè ovvio che sarete voi a finire a gambe all’aria. Ecco questo non è MotoGP, non si vede nemmeno da lontano una gara che possa sembrare realistica, senza nemmeno citare che un Lorenzo o un Rossi guidano praticamente allo stesso modo. Anche le moto non rappresentano minimamente quelle reali, perchè oggi la differenza di comportamento tra quelle che hanno le ali sul davanti per spingere in basso il muso e quelle che non le hanno in pista si nota e come, nel gioco è solo estetica. Come anticipato anche le collisioni sono irrealistiche, perchè oltre a perdere il controllo della moto in situazioni in cui invece si deve poter recuperare l’equilibrio, basta essere sfiorati dai nostri avversari che finiremo sempre e comunque ad avere degli svantaggi. Ecco quindi che nonostante le molteplici opzioni di simulazione e taratura dell’IA alla fine cercare un livello di sfida realistico è impossibile e il titolo va quindi a risultare più godibile e divertente con delle impostazioni più arcade, almeno li due spallate le potete dare anche voi senza temere di baciare l’asfalto.

    La potenza è nulla senza controllo, infatti Milestone non la controlla

    Vedere un gioco di moto che sfrutta l’Unreal Engine 4 e gira a 30fps è un colpo al cuore, passi infatti su Switch ma su console e macchine da gioco che fanno girare titoli con macchine ultra dettagliate a 60fps fissi no. I ragazzi di Milano devono sicuramente prendere maggior confidenza con il nuovo motore grafico, perchè passi che l’occhio ha senza dubbio un buon godimento vista la riproduzione realistica sia dei veicoli che delle piste, ma la sensazione di velocità è una pecca che non si giustifica con i compromessi. Un titolo di corse deve essere fisso sui 60fps, non importa a nessuno di vedere la tutina del pilota che sventola o la moto che subisce danni semi reali se poi il compromesso è la velocità. I danni poi sono davvero irrealistici, per vedere infatti qualcosa bisogna lanciare contro i muri la proprio moto per una decina di volte, con i settaggi su realismo. Dispiace davvero che si sia pensato maggiormente alla cura della qualità delle texture e degli effetti di luce invece che a ciò che conta maggiormente, ponendo di fatto questo MotoGP 18 come un primo passo effettuato dagli sviluppatori verso quel gioco che tutti sogniamo da anni e che nemmeno a questo giro abbiamo tra le nostre mani. Certo i passi in avanti ci sono, il lavoro da fare però è ancor tanto e speriamo quindi che con l’esperienza e la maggior conoscenza del motore di Epic si possa raggiungere quel livello qualitativo che possa finalmente far diventare questa serie al pari di tante altre e togliere gli stessi ragazzi di Milestone da quella fama di produttori di titoli mediocri che si portano dietro da ormai troppo tempo.

    Pro

    • Moto e piste molto realisitche
    • Finalmente un motore grafico da next-gen

    Contro

    • 30fps...molto grave
    • Solita IA che va per i fatti suoi
    • Modalità di gioco anonime

    Conclusioni

    MotoGP 18 è decisamente un passo in avanti rispetto al prequel, si tratta di fatto di un gioco che propone qualcosa di nuovo, che cerca di portare la serie nella vera next-gen. Purtroppo alcuni difetti ormai divenuti marchi di fabbrica del franchise persistono e non riescono a darci quella sensazione di stare gareggiando realmente in una competizione di questo livello, per via dell’IA e per quei 30fps che su piattaforme che non siano Switch non riescono a trovare giustificazione. Certo l’inesperienza del team con il motore grafico c’è e si vede, ma in un titolo di corse il compromesso va trovato per mantenere i 60fps fissi a discapito della qualità generale dell’impatto visivo. Milestone deve lavorare di più e meglio, perchè i giocatori sono abituati a titoli di corse con grafica più complessa che sfrecciano a 60fps e sul gioco ufficiale della MotoGP questo è il minimo che si dovrebbe pretendere.

    7 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.