Onrush – Recensione di un racing che racing non è
Recensione

Onrush – Recensione di un racing che racing non è

Boccate di aria fresca che fanno bene all’industria

  • Versioni: PS4 Xbox One
  • Diciamocelo, in un mercato sempre con meno novità e con ormai i battle royale a essere i titoli di tendenza in questo periodo è difficile sperare in qualche nuova IP, spregiudicata e originale. Se non fosse che i ragazzi di Codemasters hanno deciso di dare la loro versione di Overwatch al mondo, ed essendo questi famosi per i titoli di alta qualità che sfornano con protagoniste auto da corsa il mix è nato quasi obbligatoriamente. Chi avrebbe mai potuto immaginare un gioco in cui guidando delle vetture, insieme al proprio team, si debba gareggiare contro degli avversari proprio come in un qualunque sparatutto odierno? La visione che ha avuto qualche brillante game designer inglese deve aver convinto anche i produttori a investire soldi su Onrush, un titolo che segna una vera rinfrescata a tutto il genere. Basta fucili, pistole e quant’altro, qui si gareggia solo a sportellate e con bonus degni di Mario Kart. Ma riuscire a unire elementi cosi diversi e contrastanti potrebbe non essere sempre una trovata geniale, qualcosa potrebbe andare storto e passare cosi da un nuovo brand pieno di potenziale a tanti soldi bruciati. Bhè, avevamo avuto modo di provare il titolo in diverse occasioni prima della sua uscita ufficiale e le ore a battagliare online in questi giorni ci hanno dato una risposta granitica, il titolo è davvero divertente, ma vediamo di cosa si tratta.

    Dopo tanti fallimenti un applauso a chi ci riprova

    Diciamo la verità, nonostante molti titolo di qualità i racing arcade hanno perso il loro fascino da molto, non riuscendo a vendere più adeguatamente come succedeva nella scorsa generazione. Cosi dopo qualche titolo mediocre e altri decisamente più divertenti era davvero impensabile che qualcuno volesse riprovare a percorrere quella strada. Ecco, stabiliamo sin da subito che Onrush non è un gioco di corse, non c’è una gara dove vince chi taglia per primo il traguardo, ma si tratta proprio di un titolo basato sul multiplayer online cooperativo. Gioco di squadra è il principio sul quale si regge tutto il gameplay, frenetico, velocissimo e molto divertente, ma lontanissimo da quello che potreste immaginare in un primo momento. Avremo certamente la possibilità di aumentare il nostro livello e sbloccare oggetti come in un qualsiasi titolo orientato al multiplayer odierno, ma tralasciando i veicoli che hanno tutti una propria caratteristica peculiare e abilità specifiche da soli non ci si riesce certo a divertire. Il fulcro di Onrush è l’online, la possibilità di comunicare con i compagni di squadra, creare strategie e unirsi per portare a casa la vittoria, un cuore pulsante che ovviamente stona offline visto che a darvi una mano in quel caso sarà sempre la CPU. Ma cos’è realmente questo titolo? Una sorta di gioco di combattimento dove tra una sportellata e l’altra, una spinta o una schiacciata si annienta si l’avversario ma non per sempre, schiantarsi o essere distrutti non è la fine del gioco ma come in un qualunque sparatutto si potrà essere respawnati dopo pochi secondi, con la possibilità nel frattempo di cambiare vettura. Prima di parlare però di alcune delle modalità di gioco più divertenti e coinvolgenti che i ragazzi di Codemasters hanno introdotto spendiamo due righe sul gameplay, davvero semplice e immediato visto che come comandi avremo la possibilità di usare il turbo, che si caricherà eseguendo azioni specifiche a seconda del mezzo che avremo, salti o annientamento degli avversari che troveremo sulla nostra strada. Usando il turbo si arriva ad attivare un’accelerazione in grado di aiutarci a spazzare via i nostri rivali, mentre con il freno a mano si possono effettuare delle derapate più precise. Il sistema di guida resta comunque immediato e si riesce a padroneggiarlo in poco tempo, quello che però va compreso è che il titolo si basa sulle collisioni, che non sono realistiche e hanno un hitbox tutta loro. Sarà importante quindi capire come e dove colpire un determinato mezzo per farlo fuori, non tutti infatti reagiscono allo stesso modo. Inoltre non bisognerà mai dimenticare che sui vari percorsi saranno presenti dei power-up sia per agevolarci che per ostacolarci, di diverso tipo e lasciati nei punti in cui vengono distrutti sia i nostri compagni che gli avversari. Purtroppo i programmatori hanno anche azzerato il senso di velocità, ovvero indipendentemente dal mezzo scelto l’andatura sarà la stessa, cosa che premia il restare tutti uniti a fare casino, ma che toglie quel pizzico di strategia e varietà che relega cosi la scelta del nostro bolide soltanto alle sue abilità.

    Un gioco che si regge sulla fragilità della community

    Inutile negare che Onrush è divertente, ha molte frecce al suo arco per variare le situazioni di gioco e la formula dei sei contro sei funziona alla grande. Il punto interrogativo però rimane quello di ogni prodotto di questo tipo, ovvero il tipo di supporto che riceverà in futuro da Codemasters. Se è vero che la società si è prodigata a rilasciare un sistema di casse premio ben bilanciato e che elimina ogni possibilità alle odiate micro-transazioni, dall’altra ha senza dubbio in mano un prodotto nuovo, fresco e di difficile decifrazione. Il single player è totalmente inutile, si tratta di un semplice tutorial alla fine che potrebbe benissimo non esserci, e avere un buon affiatamento con i compagni sarà fondamentale in alcune modalità di gioco. A differenza di uno sparatutto poi qui le mappe sono belle, diverse e ben disegnate per farci fare salti spettacolari o prendere scorciatoie al limite dell’impossibile, ma non sono parte integrante della tattica di gioco. Non ci daranno vantaggi o svantaggi come avviene in uno sparatutto, relegando la gara a un semplice attivare turbo e rush a manetta, cercando di completare gli obiettivi e nel frattempo distruggere il maggior numero di veicoli possibile. Il gameplay è quindi si fresco, immediato e molto divertente ma anche estremamente ripetitivo, con quell’occhio agli e-Sports che quasi ci obbliga ad avere una squadra per giocarci e goderne al meglio. Purtroppo c’è anche da dire che gli sviluppatori hanno eliminato anche quel gusto di guidare e imparare i circuiti per avere dei vantaggi, puntando infatti a enfatizzare anche la meccanica da gioco di corse invece di appiattirla avrebbero sicuramente avuto un prodotto più variegato e che avrebbe affascinato a lungo termine la community. Se i giocatori risponderanno positivamente allora il futuro sarà roseo per questa IP inedita, altrimenti crediamo che anche Codemasters abbandonerà quella voglia di provare nuove strade iniziando ad omologarsi come tante altre società del settore….peggiorando cosi la qualità dei giochi, sempre più tutti fotocopia di se stessi. Tecnicamente il titolo si difende molto bene, con una eccellente solidità nel frame rate e dei bei effetti grafici per enfatizzare le abilità e power-up presenti. Peccato però per il teletrasporto automatico nel caso siate troppo lontani dal gruppo e quel velocizzarci automaticamente sempre per il tentativo di far restare tutti e 12 i giocatori in una zona ben precisa della pista durante la gara.

    Pro

    • Immediato e divertente
    • Tante modalità di gioco
    • Davvero originale

    Contro

    • Azione alla lunga ripetitiva
    • Mancano troppi elementi da racing game che ne avrebbero aumentato la profondità
    • Diverte solo se giocate con almeno 5 amici

    Conclusioni

    Onrush è un titolo fresco e divertente, adatto a chi ama le bagarre e il gioco di squadra. La sua più grande pecca è la ripetitività che potrebbe avere l’azione di gioco sul lungo periodo, specialmente per i lupi solitari che non dovessero trovare 5 compagni affiatati con cui fare squadra. La struttura ideata da Codemasters è quindi originale ma molto fragile, bisogna scendere a compromessi come il fatto che non sia un gioco di guida, i mezzi sono fini a  se stessi e quindi la difficoltà è molto bassa, mentre tutto gira sul multiplayer online. Le modalità presenti sono però tante, varie e fatte anche bene, ma resta l’incognita relativa al futuro supporto che avrà il gioco, che dipenderà dal suo successo. Se state cercando un titolo di guida arcade lasciate perdere, assolutamente, ma se amate la battaglie online e avete un gruppetto di amici con cui amate battagliare allora dategli una possibilità, fosse anche per il coraggio del team di sviluppo di creare una nuova IP rischiando, oggi come oggi, davvero molto.

    7,5 1