Smoke and Sacrifice – La recensione di un titolo fumoso
Recensione

Smoke and Sacrifice – La recensione di un titolo fumoso

Alla ricerca della verità in Val Padana

  • Versioni: PC Switch
  • Il genere dei survival è pieno di titoli che mettono alla prova il giocatore, lo portano al limite e lo scaraventano in un contesto possibilmente poco amorevole. Una tipologia di videogiochi che gli amanti adorano proprio per questo, ma che molto spesso ha delle grandi lacune quando si parla di trama e in generale narrazione. Smoke and Sacrifice nasce con l’intento di portare qualcosa in più in questo contesto, non limitandosi a proporre le meccaniche già viste in passato dei classici giochi di ruolo a mondo aperto. Gli sviluppatori di Solar Sail Games hanno inoltre puntato molto sul gameplay basico dove sfruttare gli ecosistemi viventi è la chiave per la sopravvivenza. Aggiungeteci tutti i livelli dipinti a mano in stile gotico e domandatevi cosa potrebbe andare storto in un titolo dalle potenzialità elevate?

    Una storia cupa e adulta con tanti segreti

    Casa di Sachi è l’unico fazzoletto di terra rimasto fertile in una desolata terra ghiacciata. La sua comunità agricola prospera grazie alla devozione all’ardente Albero del Sole, che sostituisce la luce del sole spento. Dopo aver sacrificato il suo primogenito all’Albero del Sole, Sachi scopre un oscuro segreto dietro l’aura di benevolenza sacerdotale. Cosi iniziano le premesse della nostra avventura, della quale non vi diremo oltre se non che i colpi di scena ci sono, i segreti che scopriremo molto interessanti e nel complesso la voglia e desiderio di conoscere, di sapere sempre di più ci farà continuare il nostro cammino facilmente. Il titolo ha una struttura da gioco di ruolo classico, dovremo esplorare un mondo aperto alla ricerca delle risorse necessarie a forgiare e creare il nostro equipaggiamento, cercare il cibo e ogni indizio che possa portarci vicino alla meta. Nel nostro girovagare avremo dalla nostra un mondo vivo, nel quale ogni creatura agirà in maniera autonoma all’interno del suo habitat naturale, quindi potete immaginare che in quel posto ci saranno determinati tipi di bestiario ma non saprete mai quanti o dove si trovano. Il tutto è ovviamente estremamente stimolante e funziona sopratutto per il fatto che tra le varie zone dovremo effettuare un backtracking alla lunga eccessivo. Altre caratteristiche da tenere in considerazione nel gioco saranno gli ambienti stessi, molti non potranno essere esplorati infatti senza un’adeguato equipaggiamento, un pò come di notte dove grazie a una nebbia velenosa se sprovvisti di un’apposita lanterna moriremo all’istante. Perchè quindi è da considerarsi un survival? Semplice, ogni oggetto che creeremo non sarà eterno, si usurerà con il suo utilizzo e anche il cibo farà la stessa fine, quindi mangiare e nutrirsi sarà importante, ma anche evitare di raccogliere troppe risorse che non potremo mai sfruttare a dovere. Sachi si evolverà nel corso della sua avventura, riuscirà a ottenere armature e attrezzature sempre migliori ma dovrà prodigarsi anche ad aiutare gli abitanti di questo strano mondo. Come avete capito il sistema di gioco ruota intorno all’esplorazione e ritrovamento di risorse da usare per il crafting, che se per la maggior parte delle cose è immediato e si può eseguire ovunque per alcune armi ed attrezzi sarà indispensabile un banco di lavoro per essere costruiti, mentre pozioni e cibi particolari necessiteranno di un calderone. Le meccaniche poi sono particolarmente semplici, lanciare delle bombe fumogene a un gruppo di api ci permetterà di rubare loro il miele, mentre grazie alle armi possenti avremo la meglio sui mostri più grossi del gioco. Non temete però, proseguendo il cammino nei mondi più avanzati avremo modo di mettere le nostre mani su armi davvero potenti, cariche di magia e che renderanno il tutto più interessante e avvincente del semplice portare a termine le missioni ripetitive della popolazione dei villaggi che incontreremo. L’unica cosa che non abbiamo amato è il sistema di salvataggio, che si effettua tramite delle appositi computer sparsi per la mappa di gioco e che ci faranno perdere tutto il bottino di oggetti e risorse raccolte se moriremo prima, senza contare che dovremo per forza giungere in uno di questi posti per poter fermare la partita.

    Il passaggio del pennello si vede…quella della tecnologia di meno

    Lo stile grafico utilizzato per questo Smoke and Sacrifice è molto particolare, si tratta infatti di un gioco che unisce dei fondali completamente disegnati a mano, che evocano uno stile molto gotico ma con tanti elementi steampunk. Bisogna ammettere che tutto è curato in ogni dettaglio, che si tratti di ambientazioni montagnose o innevate, tanto da dare all’universo di gioco una propria vita e che riesce ad amalgamarsi in maniera più che fluida con il resto, dai personaggi agli effetti grafici. Certo, alcune animazioni non ci sono piaciute, avvolte questi fumi e nebbie non sembrano cosi ben fatte, ma gli effetti grafici avanzati donano ai colpi di Sachi la giusta sensazione di potenza. Un titolo che quindi riesce a colpire per questo mix perfetto di stile grafico e narrazione, inciampando un pò sulle musiche ripetitive e non troppo memorabili ma che rispecchiano quello che alla fine è un prodotto da 25 euro creato da un piccolo team di sviluppo.

    Pro

    • Sistema di gioco semplice e immediato
    • La storia è intrigante
    • Bello lo stile grafico delle location

    Contro

    • Le musiche non sono il massimo
    • Per alcuni potrebbe essere anche troppo semplice

    Conclusioni

    I ragazzi di Solar Sail Games sono riusciti a creare un titolo dalla trama interessante, che riesce a catturare l’attenzione del giocatore e stupire per alcune piccole sorprese. Certo Smoke and Sacrifice non è un titolo originalissimo, ma riesce a unire in modo piuttosto semplice un sistema di gioco immediato e intuitivo con uno stile grafico accattivante. Dopo le prime battute sarà difficile non farsi catturare dal fascino dell’avventura di Sachi e insieme a lei intraprendere questo viaggio alla ricerca del figlio, esplorando, cercando, producendo e combattendo in questo freddo mondo in un modo semplice e immediato.

    7 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.