The Spectrum Retreat – Recensione di un puzzle particolare
Recensione

The Spectrum Retreat – Recensione di un puzzle particolare

Un hotel misterioso e una trama da scoprire

  • Versioni: PC PS4 Switch Xbox One
  • Un rompicapo in prima persona, ecco cosa si nasconde dietro questo The Spectrum Retreat, oltre al fatto di essere stato ideato da Dan Smith, che a soli diciotto anni ha vinto un BAFTA Young Game Designer  per il suo progetto. Grazie poi a investimenti effettuati da parte del publisher Ripstone è arrivato finalmente nelle nostre mani. Si tratta di un gioco particolare e che si orienta pesantemente verso quel genere di prodotti quali QUBEThe Talos Principle, che affascinano per alcuni semplici ingredienti che uniti danno vita a una piccola gemma. Considerando che stiamo parlando di un prodotto indie che costa 13 euro e vi terrà impegnati per 5 ore dobbiamo ammettere che, già da ora, non possiamo che consigliarlo a tutti i fan di questa tipologia di videogiochi.

    Uno strano mondo da scoprire

    La storia alla base del gioco ci vedrà impersonare Alex, in quel classico sistema nel quale il protagonista è senza memoria e con l’avanzamento del gioco ne scopriremo tutti i retroscena. Ci sveglieremo in quello che all’apparenza sembra un hotel di lusso, il Penrose per la precisione, ma dovremo scoprire cosa stà succedendo e come siamo finiti in questo posto che è interamente gestito da androidi. Non solo, non ci sarà consentito di uscire e quindi per noi è come essere in una vera e propria prigione di 5 piani che dovremo esplorare e di cui avremo modo di far emergere tutti i segreti. A darci una mano nella nostra scalata verso la verità ci sarà, anche qui come spesso in questo tipo di giochi, una voce fuori campo rappresentata da Cooper, una donna che ci darà istruzioni su come uscire dall’hotel attraverso un telefono. Il gioco ha una struttura molto semplice, le giornate si basano sullo svolgimento di attività specifiche come svegliarsi, andare a fare colazione e cosi via, ripetendosi e andando a cambiare piccoli particolari dell’hotel in base alle missioni, che la nostra voce guida ci indicherà, che riusciremo a portare a termine. Principalmente dovremo esplorare le zone accessibili, ovviamente non avremo accesso a tutto lo stabile da subito ma piano dopo piano, cercando dei pulsanti numerici dove inserire dei codici, nascosti nell’ambiente circostante. Una volta sbloccati questi meccanismi scopriremo che in realtà siamo in un ambiente virtuale, all’interno del quale dovremo hackerare il programma principale che ci stà intrappolando in questo loop modificando i colori di appositi cubi e non solo visto che alcuni puzzle si compongono di complesse sfide basate sulla fisica. Il gioco è tutto qui, avvolto dal fascino della sua ambientazione, dal non troppo alto livello di difficoltà che non ci darà particolari problemi ad arrivare al finale e scoprire i segreti dietro la storia di Alex. Un ottimo mix di puzzle, esplorazione e specialmente trama intrigante che affascina e ci chiede di proseguire per scoprire cosa ci attente al piano successivo.

    Un mondo molto moderno ma tanto retrò

    La grafica del titolo non è certo espressa con milioni di poligoni o chissà che moderni effetti speciali, si tratta però di un mix davvero ben riuscito di elementi futuristici, come possono essere gli androidi o gli effetti da “realtà virtuale”, e questo hotel completamente dallo stile retrò che spesso abbiamo visto nei vecchi film americani. Il risultato, aggiungendo una musichetta gradevole come sottofondo, è ottimo e riesce a farci girovagare in questo ambiente con la visuale in prima persona tra vari ambienti tutti molto sfarzosi e che richiamano a uno stato sociale del nostro protagonista, in teoria, davvero sopra la media.

    Pro

    • Ottima atmosfera e trama
    • Puzzle interessanti
    • Prezzo perfetto

    Contro

    • Per alcuni i puzzle potrebbero essere troppo facili

    Conclusioni

    The Spectrum Retreat è un rompicapo molto interessante, che riesce a farci proseguire la nostra avventura alla ricerca della verità grazie a degli ottimi stratagemmi narrativi. Un mix ben riuscito tra storia, ambientazione e puzzle non troppo complessi ma allo stesso tempo interessanti e intuitivi. Se amate il genere e visto il prezzo a cui è disponibile è assolutamente imperdibile.

    7,5 1