Super Mega Baseball 2 – La recensione di un sequel poco convincente
Recensione

Super Mega Baseball 2 – La recensione di un sequel poco convincente

  • Versioni: PC PS4 Xbox One
  • I titoli di baseball non sono mai stati di grande impatto per noi italiani, ricordo che alla tenera età di 16 anni sul mio SNES consumai Ken Griffey Jr.’s Winning Run della Rareware, più perchè graficamente mi sembrava davvero il top. Da li iniziai ad avvicinarmi al genere e tra arcade classici visti in sala e giochi più simulativi ho sempre preferito i primi, perchè più divertenti e immediati per chi non s’interessa particolarmente alla disciplina reale. Quando uscì Super Mega Baseball portò un pò di freschezza nel genere, un ritorno al passato che rese il gioco celebre e gli diede il giusto successo sia di critica che di pubblico. Bisogna però sottolineare come quel gioco non fosse perfetto e che era più quel tocco di super deformed e il suo non prendersi troppo sul serio che riuscivano a catturare il giocatore. Ora i ragazzi di Metalhead ci propongono un successore che, sulla carta, promette di risolvere i difetti del prequel e proiettarlo a livelli maggiori che solo NBA Jam conosce.

    Quando il 2 dopo il nome è solo per accompagnare

    Purtroppo va detto che i programmatori hanno scelto l’approccio al gioco che odiamo maggiormente, ovvero puntare sul nome e buttarlo sul mercato senza troppe pretese. Tralasciando che per tutto il mese di maggio 2018 è completamente gratuito per i possessori di un abbonamento Xbox Live Gold, non ci sono stati miglioramenti di sorta rispetto al primo. Se infatti il prequel era riuscito a farsi valere per mancanza di concorrenza e per essere l’unico con uno stile arcade, in realtà quello era il suo unico privilegio, proprio per questo motivo le attese per questo nuovo capitolo erano tante. Fondamentalmente le partite si svolgono come sempre in due sezioni, la fase di attacco dove noi saremo il battitore e quella di difesa, dove saremo il lanciatore. I parametri dello sport reale ci sono tutti, quello che salta all’occhio è infatti l’aspetto grafico cartonesco e molto super deformed dei giocatori presenti sul diamante di gioco e la loro velocità, maggiore del normale. In questo particolare sistema ci ritroveremo cosi a fare le stesse cose di tutti gli altri titoli di questo sport, solo che in maniera meno divertente e decisamente poco appassionante sia se siete dei veri seguaci del baseball sia che desideriate semplicemente un titolo leggero da provare. La battuta ci vedrà impegnati a posizionare il bersaglio dove secondo noi arriverà la palla lanciata dall’avversario, cosi da colpirla al momento esatto, potendo anche cambiare posizione mentre la palla ci stà venendo contro. Servono una buona dose di riflessi, mentre è inutile conoscere il giocatore che avremo di fronte visto che non è una riproduzione di qualche squadra ufficiale o altro. Quando saremo il lanciatore dovremo scegliere l’effetto da dare alla palla con lo stick di destra e la posizione in cui farla arrivare con quello di sinistra. E’ uno dei sistemi meno intuitivi che si siano mai visti in un gioco del genere, che risulta alla lunga ben poco arcade e di conseguenza non riesce ad avere quel giusto equilibrio tra simulazione e divertimento. Questo poi implica che non avendo licenze ufficiali, non avendo campionati e con una manciata di campi tutti uguali su cui giocare tutto il fascino di questo sport si perde inesorabilmente e la corsa all’acquisto di MLB The Show è scontata, sebbene anche un Mario Tennis sia mille volte meglio. Certo se dal punto di vista contenutistico le cose non brillano e c’è solo l’online a salvare la situazione, con il solito cross-play tra console Microsoft e PC ma niente PlayStation 4 perchè Sony è cattiva, non si può di fatti elogiare neppure il comparto tecnico. Il gioco non si è evoluto, il motore grafico è lo stesso del prequel e per molti aspetti sembra quasi di giocare a quello, e il perchè sia gratis per gli utenti Xbox One crediamo di averlo capito anche noi.

    Un lavoro frettoloso non permette di fare strike per la seconda volta

    Purtroppo bisogna sottolineare come ci siano davvero tanti giochi sul baseball migliori di questo Super Mega Baseball 2, tra tutti anche il prequel che costa un terzo e offre le medesime cose. Inoltre è stato perso tutto il fascino di creare il proprio team, vederne cosi una sorta di miglioramento nel corso della stagione, riducendo davvero il titolo a un puro arcade con ben poche pretese di avere una strategia di gioco o altro, basando tutto sui riflessi. Purtroppo la scelta di non migliorare il gameplay non ha funzionato, rendendo anche l’IA ostica più del dovuto con un bilanciamento che, a seconda di ciò che sceglierete, non sarà cosi facile da battere o super ostica come si potrebbe pensare. Il tutto alla lunga diventa frustrante e non serve a nulla migliorare il proprio team sfida dopo sfida, perchè di base il sistema dell’EGO continua a non funzionare e la sensazione di giocare su binari dove premere solo il tasto al momento giusto è troppo forte. Per 30 euro inoltre non aver inserito uno straccio di vera novità o miglioramento lo rende assolutamente inutile, meglio risparmiare.

    Pro

    • Il cross-play è sempre un'aggiunta gradita

    Contro

    • Il sistema dell'ego è ancora mal bilanciato
    • Poco tattico e troppo lineare nel gameplay
    • Alla lunga annoia

    Conclusioni

    Non riusciamo a consigliarvi l’acquisto di Super Mega Baseball 2 perchè a conti fatti non presenta nessuna vera novità rispetto il prequel degna di farvi preferire questo, con il prequel infatti risparmierete un bel pò. Il gioco non ha subuto i miglioramenti che ci aspettavamo, non ha fatto quel salto di qualità che avrebbe dovuto,  ponendo troppo enfasi sul successo ottenuto più per la carenza di veri concorrenti che meriti propri. Per chi ama il genere basta scovare nella libreria software del passato per trovare prodotti migliori, anche usciti su console a 16-bit, per chi ha invece una console Sony il titolo della MLB resta il solo che meriti per chi adora questo sport.

    6,5 1