Tales of Berseria
Recensione

Tales of Berseria

  • Versioni: PC PS3 PS4
  • Nella maggior parte dei casi, il genere JRPG viene accostato al brand Final Fantasy, serie che ha saputo scrivere diverse pagine della Storia Videoludica grazie a episodi di pregiata fattura. Gli amanti della tipologia di gioco però hanno avuto modo di allargare la propria conoscenza e testare esperienze scollegate dalla produzione di Square Enix, come ad esempio la serie Tales Of, debuttato su SNES con Tales of Phantasia nel lontano 1995. Da qualche anno la serie Tales of ha saputo rompere i confini del Sol Levante e assicurarsi una buonissima fetta di fan anche in Europa grazie a una serie di episodi tanto curati quanto emozionanti. Tales of Berseria è il nuovo capitolo della saga, episodio che mantiene le caratteristiche  principali dei predecessori ma contemporaneamente riesce a colpire l'animo del videogiocatore con alcune situazioni spiazzanti e un gameplay affinato per l'occasione.

    Pronti a una nuova avventura

    La trama di Tales of Berseria si basa su tematiche moralmente contrastanti. Velvet Crowe è la protagonista della vicenda, sorella del piccolo Laphicet, ragazzino con cui ha condiviso il dolore per la morte di Celica, esorcista deceduta anni prima a causa della Demonite, virus in grado di trasformare gli essere umani in Demoni. Diversi anni dopo, l’esorcista Artorius, cognato di Velvet, trova una soluzione in grado di arginare il problema Demonite e compie un sanguinoso rituale, sacrificando così la vita del piccolo Laphicet. Velvet cerca di fermare Artorius ma, durante la lotta, la ragazza viene coinvolta nel rituale e si trasforma in un Theron, un demone in grado di cibarsi di altri demoni. La protagonista viene quindi catturata dagli esorcisti e chiusa in una prigione. Dopo tre anni, il Malak di Artorius, essere sovrannaturale ora visibile a tutti a causa del sopra descritto rituale, libera Velvet, la quale promette di vendicarsi e di prendere la vita di Artorius. Durante il viaggio, il party si infoltirà di personaggi che decideranno di aiutare Velvet per futili motivi. Il samurai Rokurou è un demone che ama la guerra, mentre Magilou decide di unirsi al gruppo banalmente perché non ha di meglio da fare. Con Velvet sempre pronta a ribadire la sua sete di vendetta, il party trova il suo bilanciamento morale grazie a un’esorcista, inizialmente preso come ostaggio, e un Malak dalle fattezze di Laphicet. Non mancano comunque le classiche gag durante le conversazioni con i personaggi. I dialoghi facoltativi tra i membri del gruppo da un lato sono in grado di approfondire i sentimenti dei protagonisti mentre dall’altro capiterà spesso e volentieri di sorridere di fronte a scambi di battute completamente fuori di testa. Le scorribande di Velvet e soci porteranno il giocatore a farsi un’idea completamente personale del quadro della situazione. Con l’avanzare della storia verranno svelate diverse sfaccettature, le quali faranno domandare più volte al giocatore chi è il vero cattivo della vicenda.

    Pronti a un'azione sfrenata?

    Il sistema di combattimento di Tales of Berseria si basa su una concezione completamente action. Velvet potrà contare su un sistema di combo totalmente personalizzabile, il quale verrà infoltito proseguendo nella trama. La protagonista avrà a disposizione diverse mosse, concatenabili semplicemente tramite la pressione dei tasti frontali. Come al solito, i combattimenti si basano sulla gestione delle debolezze dei cattivi di turno, elemento da sfruttare se si vuole portare a casa la vittoria. Le mosse di Velvet vengono chiamate Arti, abilità che vengono di seguito associate a skill avanzate, denominate Arti di Sfondamento. Oltre agli attacchi potenziati, il giocatore potrà sfruttare la Barra Esplosiva, contatore che permette all’utente di scambiare i personaggi in gioco con quelli “in panchina”, allungando così le combo e il numero di colpi inflitti. Come se non bastasse, Velvet può contare anche sulle Arti Mistiche, abilità utili all’incremento ulteriore dei danni inflitti ma soprattutto dei materiali e oggetti  equipaggiabili in combattimento. Come in ogni JRPG che si rispetti infatti, anche in Tales of Berseria esiste un sistema di crafting. Ricevere un oggetto dai cattivi significa poterlo potenziare e sfruttare determinati bonus. Il sistema proposto dagli sviluppatori funziona alla grande. Ogni combattimento è un tripudio di colpi speciali ed effetti visivi da urlo e, come se non bastasse, è possibile decidere se ingaggiare o meno più nemici allo stesso tempo. I cattivi sono infatti presenti sulla mappa, di conseguenza attirarli e iniziare uno scontro con più nemici significa garantirsi duelli impegnativi e soprattutto ricompense più succulente. Tales of Berseria non si basa su un vero e proprio open world. Strutturalmente non siamo ai livelli di Tales of Zestiria, ma la stratificazione degli ambienti non ha niente da invidiare alle altre produzioni. Il giocatore si troverà a seguire i passi classici del genere, di conseguenza sarà necessario accedere alla città del momento, accettare la missione, scovare il dungeon, esplorarlo e affrontare il boss, sequenza classica del genere ma orchestrata in maniera convincente grazie al numero elevato di oggetti da raccogliere e scontri da affrontare. Ogni location esterna alla città è paragonabile a piccoli dungeon, quindi gli scontri sono all’ordine del momento. Nulla vieta comunque di rushare ed evitare i combattimenti, ma il consiglio è quello di livellare quanto più possibile, in modo da non farsi cogliere impreparati durante le battaglie più impegnative. Non mancano di certo le sub-quest, le quali vengono proposte sotto varia natura, tra cui la possibilità di raccogliere delle speciali sfere, che permetteranno di aprire determinati forzieri e liberare così degli spiriti che ricompenseranno il giocatore con oggetti interessanti.

    Quando la grafica non conta

    Seppur sia arrivato in Europa in versione Playstation 4 e PC, Tales of Berseria è in tutto e per tutto un titolo old-gen, di conseguenza il motore grafico non è assolutamente in linea con le produzioni della generazione corrente. Il risultato complessivo non è comunque male, il tutto dovuto dalla presenza di personaggi sullo schermo finemente rifiniti, come del resto le animazioni. Tales of Berseria mostra il fianco una volta di fronte alle ambientazioni proposte, le quali tendono ad assomigliarsi. La bassa risoluzione e alcuni cali di frame rate sono inoltre elementi su cui difficilmente si può soprassedere. Le tracce audio composte da Motoi Sakuraba questa volta non sono riuscite a colpire nel segno. Abbiamo ascoltato un numero davvero ridotto di sinfonie piacevoli, mentre la maggior parte delle sountrack risultano di basso spessore. I testi di Tales of Berseria sono completamente in italiano mentre il doppiaggio può essere settato in inglese o giapponese.

    Pro

    • Gameplay raffinato
    • Trama coinvolgente
    • Longevità elevata

    Contro

    • Motore grafico old gen
    • Le tracce audio si limitano a fare il proprio lavoro

    Conclusioni

    Tales of Berseria è un JRPG che ha davvero molto da dire. La trama coinvolgente mantiene elevata l’attenzione del giocatore con una serie di domande etiche e morali, le quali costringeranno il giocatore a chiedersi chi è il vero cattivo della vicenda. Il gameplay puramente action possiede verve da vendere grazie sia alla possibilità di settare le combo in maniera completamente libera, sia alla presenza di un elevato numero di mosse speciali. Un vero peccato invece per la natura old gen della produzione. Il motore grafico non sfrutta assolutamente l’hardware di Playstation 4 e la presenza sul mercato di prodotti come The Witcher 3: Wild Hunt e Final Fantasy XV potrebbe fungere da deterrente per chi è alla ricerca di un JRPG curato sotto ogni aspetto.

    8.0 1