Unravel 2 – La recensione della nuova avventura di Yarny
Recensione

Unravel 2 – La recensione della nuova avventura di Yarny

  • Versioni: PC PS4 Xbox One
  • I ragazzi di Coldwood Interactive ci hanno deliziato con un titolo originale e ben studiato due anni fa, sebbene il primo Unravel non ci fece gridare a chissà quale miracolo in fase di recensione. Era molto difficile riuscire però a creare un sequel con le stesse meccaniche e alla fine dare quella sensazione di stupore a ogni livello che sollevava un po’ la mediocrità di un’avventura blanda e modesta. Per ovviare a questo problema i creatori hanno pensato di spostare l’attenzione sulla modalità co-operativa tra due giocatori, ponendo cosi ogni puzzle ed elemento presente nel gioco superabile soltanto sfruttando due omini di lana. Sulla carta il tutto sembra molto interessante e anche il trailer dell’E3 2018 non faceva che stupire, purtroppo però pad alla mano ci troviamo ancora una volta di fronte a un gioco che non spicca per eccellenza e con un protagonista, o due come preferite, che non brilla per carisma perdendosi velocemente tra leggende storiche che meriterebbe un bel remake. Ma dove si sono intrecciati malamente i fili di questo sequel disponibile dopo appena il suo annuncio? Bhè in un po’ di posti, probabilmente troppi.

    La lana unita diventa più forte

    Il titolo inizia da subito mostrandoci il primo incontro dei due protagonisti e da li, senza tante spiegazioni, ci lancerà nei sette diversi livelli di gioco per un’avventura che durerà dalle 5 alle 7 ore a seconda della vostra bravura, comprese le missioni bonus. Ecco già la partenza non è il massimo, ma non è questo il punto, avendo incentrato totalmente il gioco su puzzle e superamento di sezioni platform per due giocatori. Il titolo si presenta immediatamente come molto più semplice del precedente ma se non avete un amico la sua macchinosità potrebbe farvelo venire a noia molto presto, ciò perché i due omini andranno usati uno alla volta, molte volte poi uno dovrai attivare leve o restare fermo in determinati punti della mappa per consentire l’avanzamento dell’altro. Una delle prime cose che si nota è l’assenza di un contatore per la lana, come nel precedente, quindi avrete tutte le possibilità che desiderate di provare a superare determinati ostacoli, senza più dover ragionare e fare attenzione a ogni scelta. E’ ovvio che questo elemento abbia appiattito il titolo, rendendolo una mera passeggiata dall’inizio alla fine, senza un senso di sfida, di pericolo o altro che ci dia l’idea di avere un gioco di fronte e non una serie di puzzle da superare, della serie Kirby levati che il trono della semplicità è tutto mio. Tra salti, dondolamenti vari e acrobazie possibili dal fatto che i due Yarny sono legati l’uno all’altro, riuscirete facilmente a portare a termine il titolo senza nemmeno farvi fumare troppo il cervello. Anche la presenza di animali che dovrebbero metterci una certa fretta nel cercare di avanzare rapidamente o strane ombre non danno il risultato sperato, ponendo sempre l’attenzione sulla mancanza di una trama adeguata, narrata come si deve e un titolo che si sostiene più sul fascino del prequel che per propri meriti. Diciamo poi che se giocarlo da soli è un’esperienza da dimenticare, in due il tutto risulta molto più semplice, ancora di più. Se quindi il sistema di gioco lascia un po’ troppo a desiderare e non è riuscito minimamente a catturarci è senza dubbio il lato artistico il punto vincente di Unravel 2.

    Una passeggiata tra le bellezze del sottobosco

    Il gameplay del nuovo titolo dei ragazzi di Electronic Arts non ci ha convinto proprio, ma dal punto di vista grafico siamo di fronte a un piccolo gioiello. Tralasciando le solite animazione dei due personaggi fatti di lana, ottime e con una simulazione della fisica perfetta, sono i fondali a essere il punto di forza di tutta l’opera. Che si tratti di boschi, grotte o zone più cupe il realismo con cui sono state riprodotte, gli effetti di luce e i dettagli sono stati curati maniacalmente. Basti pensare anche solo al fatto che sullo sfondo vedremo tanti elementi animati, al di là dei due ragazzini che fanno parte della storia, e anche gli animali sono molto realistici. Peccato che a tutta questa cura e questa resa del motore grafico non sia stata controbilanciata una maggior attenzione al divertimento e alla trama che purtroppo mancano pesantemente in Unreval 2.

    Pro

    • Fondali fantastici
    • Livello artistico altissimo

    Contro

    • Noioso e molto facile
    • Narrazione senza mordente
    • Un gameplay inconsistente e poco vario

    Conclusioni

    Unreval 2 è uno di quei giochi che va recuperato quando il prezzo è davvero basso, non tanto per il suo sistema di gioco, semplice e noioso, e neppure per la storia banale e scontata. E’ bello da vedere, paesaggi e fondali meravigliosamente animati fanno da sfondo a questo platform-puzzle dal gameplay inconsistente ma dal livello artistico altissimo. Ed è proprio questo il solo motivo per cui acquistarlo, anche se guardando un walk sul tubo ve lo potete godere gratis…peccato davvero, speravamo in un prodotto più profondo e studiato appositamente per divertire due giocatori, non per farli addormentare mentre attendono il loro turno.

    6,5 1