Vampyr – Recensione del gioco ci mette nei panni di un vampiro
Recensione

Vampyr – Recensione del gioco ci mette nei panni di un vampiro

In una Londra del 900

  • Versioni: PC PS4 Xbox One
  • I Dontnod Entertainment, già autori di titoli interessanti come Remember Me e Life is Strange, tornano col loro nuovo progetto Vampyr, un action RPG piuttosto particolare.  Il titolo è ambientato nella Londra del 1918, un periodo molto duro tra la fine della Prima Guerra Mondiale e l’afflizione dell’influenza spagnola, che sta mietendo milioni di vittime in tutto il mondo. I problemi però non sono solo questi, perché a Londra si stanno muovendo creature dell’oscurità, i vampiri. Jonathan Reid è un medico appena tornato dalla guerra, famoso per i suoi studi innovativi sulle trasfusioni di sangue, ma improvvisamente si risveglia trasformato in un vampiro, senza avere memoria di chi sia il colpevole. L’implacabile sete di sangue del dottore miete la prima vittima, sua sorella Mary, e Reid giura di trovare colui che lo ha reso un mostro per vendicarsi. Ad aiutarlo troverà un altro medico, il Dr. Edgard Swansea, che gli offrirà un posto di lavoro nel suo ospedale come copertura, mentre il neo vampiro indagherà sull’improvvisa invasione di creature della notte a Londra.

    Un vampiro in città con poteri magici

    La componente narrativa è anche in questo titolo il punto forte dei Dontnod: abbiamo personaggi ben caratterizzati con dialoghi molto curati e una trama che riserva diverse sorprese, qualsiasi strada sceglieremo di prendere. Il finale di questa storia infatti dipenderà molto dalle nostre azioni, infatti all’interno del gioco vi sono quattro quartieri con diversi PNG, per un totale di 64. Ogni PNG ha una sua storia e legami con altri personaggi, noi potremo decidere di indagare sulle loro vite, compiendo anche delle sidequest legate a loro oppure potremo decidere di nutrirci di loro per ottenere grosse somme di punti esperienza. Bisogna fare attenzione, perché il titolo non permette di tornare indietro una volta salvata la partita, quindi ogni scelta è irreversibile. Le storie dei personaggi secondari sono molto curate, riescono a dare un ottimo background alle vicende secondarie che si legano bene alla trama principale, rendendo molto interessanti anche le sidequest. Ognuno dei quattro quartieri poi avrà uno stato di salute legato ai personaggi secondari, che diventerà sempre più instabile man mano che questi moriranno o saranno malati. Se un quartiere diventerà instabile inizieranno ad apparire sempre più nemici. Dunque starà a noi decidere se resistere al richiamo del sangue, ottenendo molti meno punti esperienza, ma restando umani nel profondo, oppure cedere alla sete e fare una strage, divenendo potentissimi; ogni nostra scelta avrà poi una sua conseguenza. La storia dunque ci ha convinti, ma non riesce a fare nulla di realmente rivoluzionario a livello d’interattività. Le scelte possibili del giocatore non sono così tante e il coinvolgimento del destino dei PNG non è così incisivo come avremmo sperato. Ci aspettavamo infatti un sistema più particolareggiato e profondo.

    Il sangue ha un potere formidabile

    Il gameplay di Vampyr si rifà agli action RPG più famosi, prendendo spunto da Bloodborne per l’aggressività negli attacchi e per la barra della stamina che si consumerà ad ogni schivata o colpo inferto. La novità invece nel sistema sarà la barra del sangue che si riempirà stordendo gli avversari e mordendoli da buon vampiro quale siamo, e che ci permetterà di utilizzare i nostri poteri vampirici. Potremo infatti utilizzare i nostri artigli, lance create dal sangue, scudi difensivi o cure immediate per sopraffare i nemici finché avremo il giusto quantitativo di sangue. Oltre agli attacchi vampirici potremo usare anche armi bianche e da fuoco per combattere, queste potranno venire potenziate grazie a un sistema di crafting piuttosto semplice, che permetterà di farle salire di livello utilizzando oggetti ritrovati all’interno delle aree di gioco. In sostanza il sistema di combattimento funziona bene e diverte, offre varietà negli attacchi e nelle strategie da utilizzare, ma è troppo semplicistico nelle meccaniche per essere paragonato ai mostri sacri del genere.
    I nemici saranno principalmente di due tipi: vampiri e cacciatori di vampiri. Ognuno dei due gruppi avrà poi diverse unità ben diversificate che ci metteranno alla prova, con esponenti sempre più potenti man mano che avanzeremo nell’avventura. Molto belle le Boss Fight caratterizzate in maniera eccelsa e diventando il punto più alto del combat system del gioco.
    Spendiamo due parole sulla difficoltà del titolo, perché la scelta di consumare gli abitanti di Londra o no influirà anche sul livello di difficoltà. Non consumare nessuno significherà che potremo ottenere punti esperienza solo dai nemici e dalle quest, cosa che rende lento l’aumento di livello del nostro Dr. Reid, inoltre, andando avanti nell’avventura gli scontri saranno piuttosto impegnativi, arrivando quasi al livello di un Dark Souls, dato che alcuni nemici potranno anche ucciderci in un paio di colpi. Prendere il sangue ai personaggi secondari invece ci permetterà di diventare potentissimi grazie alle enormi quantità di punti esperienza guadagnate. In questo caso saremo così forti da spazzare noi via molti nemici in un colpo solo. Interessante dunque vedere come questa scelta morale influisca anche sul gameplay.

    Canini in alta definizione per una paura maggiore

    Dal punto di vista tecnico Vampyr si presenta con una mappa aperta piuttosto ristretta, ma molto curata nei dettagli, con dei buonii effetti visivi, che spuntano fuori soprattutto quando si usano i sensi da vampiro per analizzare alcuni scenari. Il gioco su PC gira bene, anche in 4K a 30 fps o a 60fps in Full HD, senza cali visibili con una configurazione piuttosto abbordabile. L’atmosfera di una Londra gotica tipica dei romanzi dell’800 è riuscita benissimo agli sviluppatori, che riescono a dipingere molto bene la vita notturna di una città in balia di mali visibili e invisibili. Purtroppo alcune animazioni non sono ben rifinite, specie quelle del protagonista, e alcune texture e modelli di PNG non sono di qualità altissima. Nel complesso il comparto grafico funziona comunque bene per il budget della software house.
    La colonna sonora è principalmente composta da temi gotici che ben si sposano all’atmosfera del gioco. Segnaliamo inoltre un ottimo doppiaggio in inglese accompagnato dai sottotitoli in italiano, con qualche piccolo refuso, ma nulla di grave.

     

    Pro

    • Ottima componente narrativa
    • Combat System veloce e funzionale
    • Visivamente ottimo

    Contro

    • Troppo lineare
    • Resta la sensazione di un potenziale inespresso

    Conclusioni

    Vampyr è un ottimo Action RPG, ma non riesce ad andare oltre a questo. Probabilmente il fatto di non aver avuto un budget da tripla A ha limitato molto le idee degli sviluppatori, che di meccaniche interessanti ne hanno messe diverse. Il punto forte del titolo è una narrativa davvero ben realizzata e profonda, che dà il suo massimo nei dialoghi e nelle sfaccettature che compongono i caratteri dei personaggi che popolano la Londra del tempo. A chiudere abbiamo un sistema di combattimento piuttosto soddisfacente e un comparto tecnico di tutto rispetto. Se amate il genere e non vi aspettate un titolo rivoluzionario Vampyr non vi deluderà.

    8 1

    Articoli Scritto da Shiruz - Gamesnote.it

    Silvio è laureato in Mediazione linguistica e culturale e, dal 2012, anche nel corso specialistico di Lingue e culture per la comunicazione e cooperazione internazionale.