Wreckfest – La recensione degli autoscontro
Recensione

Wreckfest – La recensione degli autoscontro

L’erede di Destruction Derby è arrivato

  • Versioni: PC PS4 Xbox One
  • Ricorderò sempre la prima volta che giocai a Destruction Derby per Playstation, alla meraviglia di fronte a un titolo che con semplicità e qualità mi avrebbe regalato ore e ore di divertimento, puro e semplice. Gli anni passano, le mode cambiano e cosi ci ritroviamo in un periodo nel quale la ricerca del fotorealismo e della simulazione sono l’obiettivo principale degli sviluppatori. Un gioco di macchine oggi deve avere una grafica d’impatto e un sistema di guida il più realistico possibile, possibilmente con un parco auto pazzesco. Le eccezioni sono davvero poche e raramente superano la mediocrità, cosi quando la versione definitiva di Wreckfest è finalmente arrivata su PC non potevo certo non eseguirne io il test, che adoro questa tipologia di titoli, ignoranti e dannatamente divertenti. Se avete dei dubbi sulla qualità generale del nuovo prodotto dei ragazzi di BugBear lasciateveli alle spalle, se state cercando un gioco con il quale divertirvi e rilassarvi con scontri tra auto ma non solo ecco la perla che cercavate.

    La semplicità ripaga molto spesso

    La prima cosa che va sottolineata è che questo gioco nasce con una collaborazione tra gli sviluppatori, che lo mostrarono nel lontanissimo 2013 per la prima volta, e gli appassionati del genere. Uno scambio di opinioni, consigli e non solo che hanno portato il prodotto finale a essere, dopo 5 anni, quello che avrete tra le mani. Prima di vedere realmente cosa offre Wreckfest bisogna partire dalle basi di un gioco su quattro ruote, ovvero il sistema di controllo, perchè se questo è buono allora siamo già a metà dell’opera ma se è pessimo allora si salverà nemmeno con la miglior grafica di questa generazione. Come detto parliamo di un arcade, che punta il suo sistema di controllo in base al tipo di gara da affrontare, se si correrà per vincere tagliando il traguardo per primi o vincere rimanendo con la vettura in funzione dopo aver distrutto tutti gli altri. Le gare sono molto veloci, la vettura si comporta decisamente bene e nonostante l’impostazione arcade la fisica è perfetta, con la caratteristica principale che per eseguire velocemente le curve e non perdere cosi terreno sarà molto importante imparare ad eseguire le derapate, che come sempre si effettuano con il freno a mano e se possibile con l’uso delle marce manuali, per poter cosi giocare meglio sulle uscite. Bisogna sottolineare che anche con il cambio automatico ci si riesce a divertire e gestire bene il veicoli, ma se si aumenta l’impostazione dell’IA riuscire a vincere diventa molto complicato, proprio perchè non avrete mai abbastanza spinta in uscita da una curva mentre i vostri avversari si. Diciamo quindi che finchè desiderate un livello di sfida medio-alto non avrete poi grossi difficoltà, ma se cercate emozioni forti dovrete adeguarvi. Tutti i discorsi sulla tecnica di guida e sulle accortezze da tenere per cercare di vincere in questo titoli si vanno a fare benedire non appena sceglierete una sfida demolition derby, che ovviamente vi vedrà impegnati nel distruggere tutti. Attenzione però, i programmatori non sono certo gli ultimi arrivati e infatti hanno ben pensato di penalizzarvi se non avete incidenti o urti entro un determinato lasso di tempo, questo per evitare la solita strategia dei furbacchioni di turno che stanno sempre alla larga dalle mischie per poi sbucare alla fine e cercare di vincere facile. Non è questo il caso. Dobbiamo ammettere che con il pad della One il gioco è una meraviglia, purtroppo non abbiamo testato il tutto con un volante, ma sinceramente non crediamo sia nemmeno tanto necessario per questo tipo di titolo. Come preannunciato, vista l’ottima componente relativa al sistema di guida, i ragazzi di BugBear non dovevano far altro che infarcire il loro prodotto di modalità di gioco, iniziando da quella indispensabile al giorno d’oggi, la carriera. Purtroppo non aspettatevi nulla di cinematografico i stile Need for Speed o Forza Horizon 4, qui ci si concentra maggiormente sul sodo e quindi sulla base del “passiamo dall’essere un signor nessuno al pilota numero uno del mondo” partiremo dal campionato Juniores fino a quello massimo, per un totale di ben 5 competizioni suddivise in una decina di eventi o più che si sbloccheranno man mano che accumuleremo le fatidiche stelle. Sebbene la struttura sia arcaica è molto funzionale e utile all’obiettivo di divertire il giocatore, portandolo alla guida di tanti mezzi diversi e di diversa classe, ma molto più user friendly da guidare e non come in Project CARS 2 dove era quasi un imparare da zero le basi per ogni categoria. Non poteva mancare il multiplayer online, che consente a ben ventiquattro utenti di sfidarsi e finalmente con quel fare a sportellate che è alla base della vittoria finale, rendendo queste gare stimolanti e divertenti. Il fatto di poter speronare gli altri e giocare senza temere penalità o di essere troppo scorretti per qualche sorpasso aggressivo stimola a giocare contro gli altri in Wreckfest ponendola come una modalità che rende la longevità del titolo infinita. Purtroppo niente split-sceen e quindi in locale vi attaccate, peccato davvero.

    Unreal Engine 4 chi? CryEngine cosa? 

    Allora abbiamo un titolo che ha una giocabilità di alto livello, un numero di modalità di gioco molto vario e un online divertente, insomma ci siamo Wreckfest è un must buy. Ma aspettate un attimo, i programmatori hanno voluto esagerare, non contenti di aver creato un titolo cosi bello da giocare hanno voluto anche realizzarlo con un nuovo motore grafico che è semplicemente pazzesco. Le vetture sono riprodotte in modo molto fedele, sia quelle di base che quando effettueremo i vari potenziamenti e upgrade del caso. Ciò che però lascia a bocca aperta è il realismo delle collisioni, del modo di accartocciarsi e distruggersi nel corso delle gare, senza contare le piste colme di elementi interattivi che possono capovolgere ogni risultato se sfruttati nel modo giusto, ovvero lanciandogli contro un veicolo concorrente. Molto belli anche tutti gli effetti usati per ricreare le scintille e i fumi provocati dagli scontri, senza dimenticare i circuiti polverosi e sui quali lasciamo il segno. Buone le musiche rock invece, che però non rappresentano nulla di speciale per i nostri gusti e insieme ai rombi dei motori un pò troppo anonimi rappresentano un pò il punto debole della produzione.

    Pro

    • Ottimo sistema di guida
    • Tante competizioni diverse
    • Ottimo online
    • Divertentissimo e con una grafica delle vetture eccellente

    Contro

    • Niente split-sceen
    • Le musiche ci stanno, ma non sono un grancè

    Conclusioni

    Wreckfest è un gioco dannatamente divertente, in grado di regalarci ore e ore di instancabili corse e con quel multiplayer online in grado finalmente di non farci imprecare male. Abbiamo sempre adorato gli arcade, Demolition Derby poi non può che rimanere nel cuore di tutti coloro che hanno giocato alla demo per la prima Playstation centinaia di volte, quindi non pensavamo di poter avere una cosi bella sorpresa da parte dei ragazzi di BugBear. Se amate il genere sapete che dovete averlo, non potete non acquistarlo, mentre se invece siete tra quelli votati al solo realismo a tutti i costi bhè…ma fatevela una partita a un titolo cosi ignorante, vi renderà più leggere le giornate no.

    8,5 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.