Yoku’s Island Express – L’originalità al potere
Recensione

Yoku’s Island Express – L’originalità al potere

Quando il flipper incontra i platform

  • Versioni: PC PS4 Switch Xbox One
  • Sebbene sia uno di quei vetusti che ha vissuto sulla propria pelle gli anni delle sale giochi e i loro tempi d’oro, devo ammettere che il flipper sul quale ho passato più tempo fù quello di zio Bill Gates. Certo all’epoca, era il 1995, oltre a 3D Pinball: Space Cadet c’era solo campo minato con cui passare il tempo e non era certo il massimo. Insomma quelli reali non mi sono mai piaciuti, mai interessati realmente, preferivo inserire le mie 100 lire in qualche videogioco , tanto poi c’erano sempre gli amici bastardi che te lo mandavano in tilt di proposito. Ora di giochi di piattaforme ne ho invece giocati a vagonate, senza scomodare il solito Mario, bisogna dire che nell’epoca dei 16-bit ve ne erano alcuni favolosi e altri che nonostante la mediocrità mi hanno fatto passare pomeriggi indimenticabili. Una cosa davvero impensabile era quella di poter immaginare un titolo che riuscisse ad amalgamare le due meccaniche di gioco insieme e farle proprie, diventando cosi un prodotto unico, originale e senza precedenti. Yoku’s Island Express è tutto questo, un mix perfetto tra platform e flipper, in quella che è la produzione che farà ricordare a tutti i ragazzi di Villa Gorilla.

    Passo lento ma violento e me passa lo sgomento…

    In questo gioco vestiremo i panni di un piccolo scarabeo che dovrà fare il postino su un’isola misteriosa tutta da esplorare. Ecco la peculiarità di questo titolo è che Yoku, questo il nome dell’insetto, dovrà trasportare una pallina alla quale è legato per tutto il tragitto e che si rivelerà indispensabile sia per proseguire che per portare a termine le vari missioni di gioco. Non avendo nessuna capacità oltre quella di raccogliere la frutta l’impavido animaletto dovrà avanzare sfruttando le alette tipiche dei flipper per farsi strada e ove queste siano assenti crearle sacrificando proprio la frutta raccolta. Un sistema di gioco semplice, immediato e che riesce a coinvolgere il giocatore sin dalle prime battute, che servono da tutorial. Ovviamente il titolo non si limita solo a proporre un’esplorazione facendoci rimbalzare qua e là, con tanto di bonus e frutta extra quando faremo un buon numero di rimbalzi, proprio come in un vero flipper, ma varia la giocabilità con sessioni differenti. Tra le tante cose il nostro Yoku potrà farsi sparare da dei speciali strumenti per raggiungere delle zone molto elevate, personaggi secondari con cui parlare per aumentare il numero di frutta trasportabile e tanti ostacoli naturali da superare con l’astuzia e osservando bene la mappa di gioco. Non mancheranno nemmeno le boss fight, sempre sotto forma di flipper e in questo caso con una modalità che mostra ancora di più questa caratteristica. Provate voi a battere un ragno gigante lanciandogli una pallina addosso, ricordandovi che non siete immortali e anzi la morte sarà sempre dietro l’angolo nel caso in cui colpirete oggetti appuntiti o peggio vi farete prendere dai nemici. Da non dimenticare poi la speciale trombetta del nostro eroe che potrà essere molto utile per rompere le scatole agli animali o nemici che incontreremo lungo il nostro cammino, cosi da fargli fare magari tanta pupù…e non scherziamo. Dobbiamo ammettere che il titolo è stato ideato in modo eccellente, con una longevità di 4 ore circa che non vi farà mai pensare di stare ripetendo sempre le stesse azioni, con ambientazioni sempre diverse, passando dalla foresta alla neve, senza contare che potrete finire anche sotto l’acqua. Tutto è stato studiato in modo impeccabile e fila liscio senza troppi problemi, che alla fine è il vero punto debole di Yoku’s Island Express, è facile, troppo facile. Poi se amate i flipper allora ok, ha sempre quel valore aggiunto rigiocarlo ma come avventura o titolo esplorativo in sè muore una volta concluso e compreso la trama, già c’è anche una storia di fondo ma solo alla fine capirete qualcosa, fino ad allora sembra quasi che stiamo solo avanzando sull’isola senza un’obiettivato ben preciso.

    Grafica pacioccosa e colorata per un mondosotterraneo

    Dobbiamo ammettere che artisticamente Yoku’s Island Express è davvero un gioco che mostra alti e bassi, sebbene questi siano relativamente pochi. Le location sono per lo più al chiuso, ma i colori, gli effetti utilizzati e i vari nemici sono meravigliosi, senza contare i boss e l’ottima fisica delle palline (oltre a quella di Yoku potremo usarne contemporaneamente anche di più, come in un vero flipper). Purtroppo avvolte ci sono dei passaggi un pò più anonimi, meno curati, ma sono relativamente pochi e non rovinano la complessità della qualità di questo prodotto, che ha un difetto però anche nelle musiche un pò troppo sottotono. I rumori e versi invece che sentiremo emessi dai vari personaggi sono senza dubbio esilaranti e quella trombetta vi resterà in testa per molto tempo.

    Pro

    • Divertente e originale
    • Mix perfetto tra platform e flipper
    • Alcuni livelli sono meravigliosi

    Contro

    • Troppo facile
    • Dura 4 ore circa e la rigiocabilità è quasi nulla
    • Alcuni livelli non sono il top ed è facile perdersi

    Conclusioni

    I ragazzi di Villa Gorilla hanno creato un prodotto originale e fresco, un mix perfetto tra due generi che non avremmo pensato fosse possibile. Yoku’s Island Express è un bel gioco, divertente e che consigliamo davvero a tutti, pecca però di alcuni difetti che vanno a rovinarne il giudizio finale. Prima di tutto bisogna dire che costa 20 euro e dura 4 ore, con la rigiocabilità praticamente azzerata vista la sua natura e con l’aggravante che è facile, troppo facile. Con queste caratteristiche crediamo sia giusto che proviate un videogioco cosi originale e fresco, ma secondo noi è meglio attendere un calo di prezzo, se infatti costasse la metà sarebbe da prendere subito ma al momento no.

    7 1