Detective Pikachu – La recensione del gioco che non ti aspetti
Recensione

Detective Pikachu – La recensione del gioco che non ti aspetti

E preferivi non giocare

  • Versioni: Nintendo 3DS
  • Gli spin-off sono da sempre una categoria di videogiochi che cercano di riuscire a emergere nel mercato grazie al brand principale su cui si basano, non sempre però di di ottima fattura e spesso risultano persino troppo lontani dall’originale. I Pokémon si sà riescono a vendere qualunque cosa, riuscendo a trasformare in oro anche uno stupido giochino per cellulare, quindi perchè non puntare su qualcosa di diverso per 3DS visto che la serie principale stà per atterrare su Switch? I ragazzi di Nintendo devono aver pensato che visto come ormai per la portatile a doppio schermo non esce nulla d’interessante e i giochi first party latitano prendere il famoso Pikachu e piazzarlo in un titolo tutto suo era un’idea da non sprecare. Insomma sulla carta il gioco sembrava interessante e visto che la console della grande N ospitata altri giochi u detective o avvocati molto importanti speravo davvero in qualcosa che potesse attivare la mia materia grigia. Niente, forse è meglio attendere il film e sperare che almeno quello possa farmi godere la storia del gioco.

    Questo Pikachu non è il nostro…in tutti i sensi

    La storia è la parte principale di tutto il gioco e di conseguenza ogni vicenda vedrà protagonista il giovane Tim e uno strano Pikachu che solo lui riesce a sentire parlare. I due sono legati da un personaggio in comune molto importante e con il passare del tempo riusciranno ad avere un’affinità notevole, benchè bisogna ammettere che vedere questo topastro giallo comportarsi e parlare (in inglese) in modo totalmente diverso da quello che abbiamo imparato ad amare con la serie televisiva mi ha spiazzato. Come è intuibile dal titolo il gameplay si basa sulla risoluzione di vari casi, di tipo diverso, e normalmente ci vedrà impegnati a parlar con tante persone e ispezionare le location in lungo e largo alla ricerca di indizi utili a capire cosa sia successo. Partiamo con il chiarire come ogni missione si divide principalmente in tre sessioni, nella prima dovremo parlare con ogni testimone presente (Tim con gli esseri umani mentre Pikachu con gli altri Pokémon), successivamente sarà necessario cercare tutti gli indizi sparpagliati nella zona, che saranno anche i soli interattivi quindi non troppo difficili da individuare, e se necessario parlare ancora con alcuni dei personaggi che magari potrebbero dirci qualcosa in più grazie a un particolare oggetto che prima non avevamo. Dopo tutta questa fase ci verrà chiesto di parlare con il nostro amico e insieme unire i vari pezzi del mistero per risolverlo, dove in pratica il giallino ci dirà come pensa si siano svolti i fatti e noi dovremo inserire alcune parole chiave od oggetti nella sua descrizione. Lineare e guidato come pochi, Detective Pikachu risulta sin da subito come un videogioco indirizzato a un pubblico molto piccolo e con poche esigenze, tutte le storie narrate infatti sono davvero banali e scontate, cosi da sapere immediatamente cosa è successo. Una semplicità che da sola indica il target a cui Nintendo si è rivolta, ma se tutto ciò non bastasse, visto appunto chi dovrebbe in teoria comprare il gioco, è presente anche un pulsante di aiuto che ci dice cosa dobbiamo fare nel caso il giocatore si bloccasse. Attenzione però, è vero che il gioco è pilotato, molto facile e che anche qui sembra quasi di avere Kirby per Switch tra le mani, però bisogna ammettere che la storia su cui poi ruota tutto il titolo è interessante, godibile e si riesce ad apprezzare fino alla fine. Certo, avrei preferito qualcosa di più interessante e complicato per un giocatore navigato come me, ma capisco che il gioco è pensato per altre persone e sicuramente queste riusciranno ad apprezzare il carisma di Pikachu e tutto il sistema che c’è intorno a esso.

    Non proprio un cell shading…

    L’aspetto grafico e sonoro di Detective Pikachu sono quelli tipici della serie principale, tutto è infatti ben curato e i vari dialoghi dimostrano una certa cura nel voler dare uno spessore maggiore a Tim come protagonista. Il parlato in inglese è invece ottimo per chi lo comprende, cosi da poter davvero notare come Pikachu sia davvero adulto e maturo in questa sua versione e con poco da spartire con quello tanto amato al fianco di Ash. Anche la longevità è stata adeguata, in fin dei conti questo gioco è disponibile in Giappone da due anni e quindi avere sei capitoli in più era il minimo che ci potevamo attendere. Le premesse per aprire una serie parallela ci sono tutte, purtroppo però manca la difficoltà, la sensazione di aver superato un ostacolo e quindi il piacere di avanzare con le proprie gambe. Sin da subito mi sono sentito portato per mano, in un viaggio indirizzato più a farmi comprendere la trama principale che farmi sentire un investigatore alla ricerca della verità e proprio per questo il mio augurio per il sequel è che anche il target di riferimento possa essere aumentato, ponendo questo capitolo come un semplice primo passo.

    Pro

    • Storia coinvolgente
    • Buona caratterizzazione dei personaggi
    • Casi interessanti e divertenti

    Contro

    • Facile, guidato e con troppi aiuti

    Conclusioni

    Il 3DS non stà vivendo certo un bel periodo, ormai è sulla strada del tramonto e quest’anno sarà davvero dura riuscire a vedere grandi titoli degni di nota su esso. E’ normale, Nintendo ormai è lanciatissima con Switch e non può permettersi distrazioni, nonostante il grande successo ottenuto sino ad oggi è solo con il supporto massiccio di altri giochi che può continuare a cavalcare l’onda positiva della sua ibrida. Questo Detective Pikachu si presenta quindi come un tappabuchi, un titolo rilasciato con grande ritardo rispetto alla sua controparte nipponica e che nonostante la buona idea di base, la trama interessante e che coinvolge, ha il grande difetto di essere troppo lineare, guidato e facile. Già l’inserimento della possibilità di richiedere aiuti secondo me bastava anche per i più piccoli, renderlo proprio cosi semplice e scontato lo rovina purtroppo ai giocatori più smaliziati.

    7 1