Conan Exiles – La recensione di un survival nudo
Recensione

Conan Exiles – La recensione di un survival nudo

Funcom prova a svegliare il genere

  • Versioni: PC PS4 Xbox One
  • Dopo un anno di Accesso Anticipato attraverso il quale i ragazzi di Funcom hanno avuto modo di modificare e plasmare la loro opera, finalmente Conan Exiles arriva in versione definitiva non solo su PC ma anche su PlayStation 4 e Xbox One. Noi abbiamo avuto modo di seguire il gioco su Steam per tutto questo tempo e adesso possiamo finalmente tirare le somme, con una piccola comparazione anche con la versione console. Per i pochi invece che fossero qui ingannati dal nome del gioco e pensassero che ci possa essere qualche fondamenta per una narrazione con protagonista l’eroe dei racconti di Robert Ervin Howard, rassegnatevi, tralasciando ambientazioni e altre citazioni non ci sono legami e la storia del gioco è praticamente inesistente. Dovete sopravvivere e basta, per fare ciò però partirete dal dover scendere da una croce…

    Viuuuleeeenza…tremenda!!!

    Il gioco è ovviamente un survival e come tale non poteva che inserire il giocatore in un contesto molto complesso, l’inizio non è infatti dei migliori e dopo aver scelto il nostro personaggio da un editor di tutto rispetto potremo costruire un’ascia in pietra. Il titolo ci mostra quanto sia brutale il mondo che ci circonda da subito, ponendoci immediatamente come l’ultima ruota del carro, in grado di essere annientata anche da un semplice gruppetto di vagabondi malmessi. Sarà fondamentale prendere dimestichezza con il sistema di gioco, capire che le necessità primarie del nostro avatar devono essere sempre tenuto sotto controllo, come la sete, la fame ecc. Inutile dirvi che sarà anche molto importante raccogliere ogni tipo di elemento, oggetto e quanto di utile per craftare si trovi girovagando. Ovviamente le diverse avventure ci verranno proposte nell’apposito menù di gioco, e per i principianti del genere non mancheranno quelle in puro stile tutorial, per cercare di spezzare il livello di difficoltà decisamente alto nelle prime fasi, per ovvia mancanza di mezzi a propria disposizione e quasi la totale assenza di trama. Se si riesce a tener testa a queste prime ore in cui il gioco non brilla e non fà nulla per farsi amare da noi, allora probabilmente potrete vedere la perla che si cela dietro questo lungo lavoro di perfezionamento. E’ ovvio che il cuore del gioco siano i menù e purtroppo chi gioca su console si deve accontentare del fatto che con il pad è davvero tutto troppo macchinoso e poco piacevole, siamo sicuri si sarebbe potuto fare di meglio, ma il tempo non era dalla parte di Funcom evidentemente. Il gameplay è semplicissimo, cecate risorse, aumentate di livello, migliorate le vostre statistiche e costruiti intere fortezze per vincere e annientare ogni nemico, sia che giochiate offline che online con altri giocatori, dove aumenterà di conseguenza anche il livello di difficoltà. Non ci sono troppi fronzoli e nemmeno cose da sapere, anche per chi decidesse di buttarsi a capofitto nel gioco; essere nel deserto infatti risulta essere la scelta migliore per partire con nulla e poi iniziare a “raspare” nelle prime risorse disponibili; comprenderne la trasformazione; sfruttare le varie evoluzioni; evolvere il personaggio. Andando con ordine si inizia a raccogliere rametti sparsi, pietre e le fibre dai cespugli che sembrano arroccati sulle pendici di alcune collinette, rivelandosi un paesaggio inizialmente brullo, per poi aprirsi in saltuari scenari di oasi lussureggianti, ricche di acqua e verde. Ma anche bestie molto feroci da abbattere.

    Un mondo selvaggio e ostile

    Se la possibilità di costruirsi una casa, fortezza o come fanno in molti torri altissime, dimostra la grande moltitudine di variabili che il gioco ci offre, è senza dubbio esplorando che si possono raccogliere le risorse migliori e con cui costruire armature e armi micidiali. Il mondo di gioco è ben strutturato, affascinante e ricco di creature varie da annientare, ma i bugs sono ancora tanti, le animazioni spesso ridicole e tacnicamente siamo di fronte a un gioco mediocre. Nonostante la grafica e il sonoro non brillino bisogna però ammettere che sono elementi che passano in secondo piano, specialmente perchè il sistema di combattimento pad alla mano è divertente e non legnoso come un anno fà, rendendo di fatto gli scontri molto interessanti. Inutile sottolineare come è preferibile giocare offline o comunque su server dove c’è maggior PvE in modo da farmare e prendere dimestichezza con il titolo, piuttosto che lanciarsi nel mondo aperto con altri giocatori pronti a farci a fette visto che il PvP non è bilanciato e giocatori più forti si divertono sempre a far fuori i principianti…che loser.

    Pro

    • Appagante e divertente
    • Crafting e sistema di combattimento ben fatti

    Contro

    • Tecnicamente mediocre

    Conclusioni

    I ragazzi di Funcom hanno realizzato un titolo alla lunga divertente, appassionante e decisamente sopra la media dei survival visti di recente, ma purtroppo con qualche lacuna di troppo. Su console è innegabile che la gestione dei menù di Conan Exiles sia pessima, ci si abitua ma è decisamente meno intuitivo e immediato rispetto la combo mouse tastiera, mentre tralasciando i diversi difetti tecnici e le animazioni spesso ridicole, il titolo è soddisfacente. Il PvP funziona, bisogna però essere di un determinato livello per apprezzarlo, un pò come tutto il gioco infatti le prime fasi sono le peggiori, frustranti, noiose e assolutamente in grado di far perdere l’interesse velocemente, basta però avere pazienza. Una volta riusciti a superare le difficoltà iniziali allora esplorare il mondo di gioco o costruire fortezze gigantesche diventerà molto divertente. Ora non resta che vedere come la società supporterà la community e sistemerà le piccole magagne presenti.

    7 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.