Horizon Chase Turbo – La recensione dell’Outrun del 2018
Recensione

Horizon Chase Turbo – La recensione dell’Outrun del 2018

Old Style Never Die

  • Versioni: PC PS4
  • Per un giocatore che si avvicina ai 40 e che è cresciuto con Out Run di Sega o Top Gear su Super Nintendo e qualunque racing arcade di fine anni ’80 e inizio ’90 questo Horizon Chase Turbo è una manna dal cielo. I ragazzi di Aquiris Game Studio sono riusciti a prendere le caratteristiche migliori di un genere che ha fatto la storia, miscelarlo adeguatamente e rilasciare un gioco incredibilmente divertente, adrenalinico e che ci ha piacevolmente sorpreso. Pronti a fare un tuffo nel passato e innamorarvi della semplicità e unicità che anche nel 2018 non sembrano affatto obsolete?

    Non c’è la bionda rompiscatole…meglio cosi

    Horizon Chase Turbo è un titolo che prende solo ispirazione dai capi saldi del genere, andando però a migliorare ed espandere ogni caratteristica riuscendo a creare una propria anima. Come sempre si tratterà di una serie di gare attraverso 12 dei principali paesi del mondo, iniziando dalla California per finire alle Hawaii, passando per l’Europa, la Cina e il Giappone. Ogni paese avrà per noi dalle tre sfide in su, a seconda del nostro piazzamento infatti ne sbloccheremo di segrete, un pò come le 32 vetture. Inizialmente avremo una scelta limitata a soli due modelli, in seguito in base ai piazzamenti e alle vittorie che porteremo a casa nelle diverse modalità ne otterremo sempre di migliori o curiose. Non ci sono infatti solo supercar, tutte ispirate a controparti reali ma senza licenza ovviamente, ma anche pulmini e macchine più iconiche che si vedevano in titoli di quel periodo. Le gare poi non sono tutte uguali e le sfide nella modalità principale, che è ovviamente il giro del mondo, ci vedrà non solo correre su un circuito per i classici tre giri ma anche affrontare gare di resistenza e sfide a seconda dei livelli di difficoltà. Una delle caratteristiche del gameplay del titolo è ovviamente la sua immediatezza e semplicità, una visuale dalle spalle della macchina ci vedrà impegnati in una gara dove il panorama sarà lontano e sempre lo stesso mentre le curve si formeranno davanti ai nostri occhi lentamente. Nostalgia come se piovesse, se non fosse che per alcune caratteristiche peculiari del gioco dei Acquiris, ovvero la presenza sui circuiti di alcuni gettoni e di taniche di benzina, oltre al fatto che avremo tre turbo a nostra disposizione nelle auto di default. Ora l’avanzamento è semplice, bisogna ottenere un punteggio adeguato al superamento della gara, cosi si sblocca quella successiva e via discorrendo lungo le 12 nazioni presenti. Ovviamente poi oltre a poter sbloccare nuovi mezzi vincendo le apposite gare sarà possibile anche potenziarli e migliorarne le caratteristiche. Il gioco è quindi davvero molto stimolante e con una curva di apprendimento perfetta, non semplicissimo ovviamente ma dannatamente divertente e appagante. Il vero successo però questo prodotto lo ottiene con quello che è davvero il meglio che la vecchia scuola abbia mai avuto, il multiplayer locale fino a quattro giocatori. Se siete cresciuti a spallate con gli amici mentre giocavate a Micro Machine su Mega Drive preparatevi a serate indimenticabili perchè lo split-screen è tornato…grazie a Dio.

    Che stile ragazzi, fotorealismo levati proprio

    Se per ciò che concerne il livello di sfida, di numero di gare e mezzi a disposizione il gioco non ha davvero nulla da invidiare ai migliori arcade odierni, il suo stile unico gli danno un’anima che va davvero amata. Non siamo di fronte ai ormai open world in stile Forza Horizon e simili, e nemmeno a produzioni chiassose e poco divertenti come il prossimo Onrush, siamo al cospetto di un gioco che ha stile da vendere. La grafica è fantastica, con quell’aspetto cartoonesco e molto anni ’90, ma ciò che amiamo è l’impostazione della visuale, del fondale unico che non cambia mentre la strada si costruisce sotto le nostre ruote, insomma quell’essere dannatamente old school. Anche le collisioni sono tipiche degli arcade dell’epoca, con la vettura che quasi si blocca quando tocca un avversario o una sezione del fondale, con tanto di testacoda e commenti che escono dal pilota sotto forma di fumetti (vi ricorda nulla?). Anche le musiche e gli effetti sonori contribuiscono a trasportarci indietro nel tempo, ma bisogna fare attenzione perchè nonostante tutto questo titolo non è indirizzato solo ai nostalgici, ha carattere da vendere, divertimento e quella modernità che non ti aspetti ma che pad alla mano riesci a riscoprire ed apprezzare.

     

    Pro

    • Immediato e divertente
    • Tante piste e mezzi da sbloccare
    • Multiplayer locale fino a 4 giocatori
    • Costa solo 17 euro

    Contro

    Conclusioni

    Aquiris Game Studio ci ha regalato un titolo davvero da non perdere, se amate i racing arcade infatti Horizon Chase Turbo è da comprare. Costa 17 euro ma offre un gran numero di ore di divertimento, moltissime piste e macchine da sbloccare e una modalità multiplayer locale che da sola vale il prezzo di tutto il gioco. Un titolo che abbiamo amato per il suo stile, che trasuda da ogni location, il suo essere immediato e divertente, ma con quella smania di fare un’altra partita tipica di chi desidera battere il proprio score. Insomma uno dei migliori indie uscito in questo 2018, che su Switch spaccherebbe e comunque no, dell’online non ci frega niente.

    8 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.