BitMaster
Recensione

BitMaster

  • Versioni: PC
  • Pochi avranno sentito parlare di BitMaster, un interessante twin stick shooter dalla grafica colorata e minimale, nel quale si dovranno affrontare innumerevoli ondate di nemici e boss per sopravvivere. Il successo ottenuto su Greenlight, unito alle già citate premesse, non fanno che renderlo un titolo accattivante e curioso che meriterebbe di essere approfondito maggiormente dagli amanti del genere. Non resta che provarlo vedendo se riesce a essere all'altezza delle proprie aspettative, quindi bando alle frasi fatte e leggete cosa ne pensiamo dopo averlo giocato assiduamente.

     

    3D VECCHIA SCUOLA

    Dalla schermata iniziale verremo proiettati in un universo virtuale, in cui la fonte primaria di energia si stà lentamente esaurendo, conducendo il mondo all'inesorabile rovina. In questo contesto manovreremo i cinque eroi messi a nostra disposizione nel gioco, alla ricerca di una via d'uscita da questo inferno digitale. La storia breve e concisa, che in un genere come questo non è certo l'elemento principale, adempie perfettamente al suo compito, mettendo il giocatore nel contesto e preparandolo all'azione che è il vero cuoro di questa produzione. Tutto però cambia non appena si viene teletrasportati nell'arena in cui dovremo combattere per la nostra salvezza, dove la sensazione è purtroppo quella di un mondo appena abbozzato e poco curato,scelta dovuta senza alcun dubbio a un budget ristretto, che purtroppo porta inesorabilmente alla monotonia, soprattutto se si giocano diverse partite consecutivamente. Questo si riflette di conseguenza su di un level design confusionario, che specialmente nelle prime partite, lascia disorientati e perplessi invece di far capire al giocatore cosa stia accadendo su schermo e guidarlo verso quello che dovrebbe essere un gameplay user friendly. Ad un livello con difetti così marcati va ad unirsi la presenza dei nemici, che rappresentano purtroppo il minore impedimento al nostro successo vista la misera IA concessa loro dagli sviluppatori. Quelli che dovrebbe essere il perno centrale di tutto il titolo si riducono a delle semplici presenze fastidiose, che possono rappresentare un pericolo solo a partita inoltrata quando ci attaccheranno in gruppi. La scelta delle semplici figure geometriche di base come nostri avversari tende a creare un senso di anonimato che porta alla perdita del senso di minaccia che questi possono creare, oltre alla ridondanza che aggiunta alla pochezza dei livelli rende il tutto noioso e poco stimolante. Poco aggressivi e con scarse capacità di attacco dalla distanza i nostri nemici rendono gli scontri troppo semplici, specialmente nelle prime fasi di gioco, portandoci ad una curva di apprendimento troppo lunga e che passa dal troppo facile al difficile talmente velocemente che il giocatore non può non restare spiazzato. Inutile è inoltre la presenza di diversi tipi di armi nel gioco per ogni personaggio, la differenza è minima e praticamente inesistente a livello pratico, la maggior parte degli scontri si riduce dunque a indietreggiare sparando ai nostri geometrici nemici che ci caricano a testa bassa. Nonostante tutto però gli avversari che troveremo lungo il nostro cammino possono essere considerato anche il problema minore, in quanto i veri ostacoli che si dovranno valicare sono costituiti dal movimento del nostro personaggio e dalle noiosissime aree di debuff che ci si pareranno di fronte. Purtroppo il sistema di controllo non ci permette di avere una fluidità e controllo adeguato del personaggio, che scivola via e spesso sembra davvero andarsene per i fatti propri, un problema che si amplifica nel caso in cui prendessimo un bonus nella velocità di movimento, portandoci spesso a rimbalzare tra due pareti opposte e lasciandoci così alla mercè dei nemici nella totale impossibilità di riprendere in mano la situazione se non all'esaurimento del bonus. Il secondo e più grosso problema è dato dalle zone di debuff presenti nell'arena, queste saranno i veri e propri nemici del gioco esaurendoci troppo velocemente, a seconda dei casi, gli scudi o la salute vista la loro imprevedibilità. Una scelta poco pensata, che porta il giocatore ad affrettarsi nella ricerca di cure e power up per poter procedere nel suo cammino, conducendolo però inesorabilmente all'errore che sommato agli altri difetti porta velocemente anche all'esasperazione. Altra nota dolente viene dalle boss fight, che pur essendo randomiche e quindi limitando la ripetitività, risultano essere troppo complesse e impegnative, non essendoci poi nemmeno una curva di apprendimento adeguata capirete che vi troverete presto alla merce di un titolo realizzato male, anche perchè giungere al cospetto di questi potenti nemici, dopo venti ondate, senza potenziamenti o con la salute già consumata si ridurrà alla nostra disfatta, senza modo di porvi rimedio. La velocità e la precisione di questi boss costringono spesso e volentiri con le spalle al muro, visto però che arrivare con qualche power up di riserva non sarà facile e siccome senza non avremo scampo è facile intuire come i ragazzi di Vladimir Shlapak non abbiamo proprio fatto un beta testing. Ottenere questi tipi di risultati dopo sessioni di gioco di venti minuti circa non fanno altro che scoraggiare il giocatore e spingerlo alla resa., certo per gli amanti del genere queste potrebbero essere solo delle piccole pecche incapaci di intaccare quello che è, senza alcun dubbio, il punto di forza del titolo, ossia l'ampia rigiocabilità che può protrarsi all'infinito ma per il giocatore medio si tratta solo di frustrazione gratuita e bestemmia facile.

     

    Pro

    • Rigiocabilità quasi infinita
    • Buone idee di fondo se pur poco sviluppate

    Contro

    • Controlli di movimento imprecisi
    • Aree di debuff fastidiose
    • Boss fight sbilanciate

    Conclusioni

    Tirando le somme BiMmaster è un twin stick shooter mediocre, che non impressiona ne eccelle in nessun campo,il punto di forza va certamente visto nel prezzo di lancio per quello che sembra essere più un applicazione per mobile che un gioco vero e proprio.BitMaster è dunque uno di quei titoli adatti agli appassionati del genere, che possono passare trascorrere ore senza annoiarsi cercando di finire quella che è ,a tutti gli effetti ,una sfida non poco impegnativa.

    6.0 1