Neon Drive
Recensione

Neon Drive

  • Versioni: PC
  • Siamo certi che quando si parla di anni ‘80, si debba per forza utilizzare sempre gli stessi cliché. Oggi infatti quando penso ai primi dieci anni della mia vita, sono più propenso ad immaginare al mondo creato da Kung Fury e Far Cry 3 Blood Dragon, rispetto a come effettivamente ricordi io quei tempi: luci al neon, colori acidi, auto da sogno dalle livree disegnate con contorni spigolosi e quei tramonti californiani in cui perdersi.

    SGOMMANDO SENZA CURVE

    Fraoula avrebbe potuto semplicemente infilare il proprio gameplay in un guscio esteticamente più povero e con meno pretese. La scelta fatta dalla software house, per Neon Drive, è invece quella di ricreare una serie di elementi tipici dei videogame nati negli anni ‘80 e arricchire la ricetta con un’estetica che possa incrementare l’effetto malinconia. La stessa colonna sonora, realizzata dall’artista Pengus, è una meravigliosa finestra che si apre su un mondo in cui il sintetizzatore era all’ordine del giorno, riuscendo a consegnare alla massa la sua opera inedita con una cura davvero certosina. In realtà ho parlato di idee e gameplay che ricalcano i cabinati di qualche lustro nel passato, ma anche le pellicole cinematografiche non ne usciranno indenni, con alcuni richiami più che lampanti a film come Ritorno al Futuro e Blade Runner. La formula proposta ha un chiaro riferimento ai titoli mobile, non a caso, considerando che questa è una trasposizione proprio di un gioco uscito su iOS, in parte rivista e corretta, rispetto alla prima uscita. La richiesta base sembra semplice, ovvero sfruttare i propri riflessi per evitare gli ostacoli al momento opportuno o impiegare ogni risorsa del proprio cervello per imboccare il percorso corretto, in un lasso di tempo talmente ristretto che, qualora riusciste a governare gli eventi, vi potrete iscrivere all’Accademia Jedi certi di poter conquistare il cavalierato senza troppi sforzi. Una volta scelto uno dei sette livelli a disposizione si inizierà un lungo percorso su un rettilineo infinito, non ci sono curve, anche se in realtà sarete voi a doverle disegnare per evitare costanti collassi e dopo un errore arriva il repentino Game Over.

    AUTOSTRADA AL NEON

    Certo i più esperti di giochi alla Rock Band avranno dita e mente allenatissimi, guideremo un bolide su un percorso composto da quattro corsie, lungo il quale saranno collocati ostacoli molto vicini tra loro e molto pericolosi -per ovvie ragioni- che dovremo accuratamente evitare. La tastiera del vostro computer svolge più che egregiamente il lavoro richiesto, nonostante su un dispositivo touch, dove il progetto è nato, il concept risulta più agevole. Una volta avviato il titolo il mio consiglio è quello di buttarvi sulla personalizzazione della targa (non oltre le quattro lettere), giusto per essere un filo più tamarri in partita. Non ci sono grandi personalizzazioni grafiche, se non giusto un paio di impostazioni e la risoluzione. I livelli a disposizione sono selezionabili attraverso una fila di cabinati tra cui scegliere, ciascuno aerografato da un’immagine che ne richiama lo sfondo di gioco. Le auto cambieranno, giusto per evidenziare diversi livelli di modelli similari in uso negli anni ‘80, per quanto tutto questo non sia che un aspetto estetico, che non impatterà nella giocabilità, o almeno fino a quando saremo sui percorsi iniziali delle nostre autostrade, poi tutto si trasforma e diventa irresistibilmente diverso. Controllare il nostro mezzo nel traffico, viaggiando contromano, non è una cosa sanissima, ma non lo è di meno viaggiare a bordo di un caccia in un tunnel piuttosto complesso in cui dover incanalare la traiettoria corretta ruotando la visuale. Volare è una cosa ci piace, per questo dovremo capire la frustrazione del buon Deckard in Blade Runner quando si ritrova a dover viaggiare con la sua auto in una panorama sterminato di mezzi che provengono da ogni direzione, come per altro è accaduto a Marty e Doc con il secondo Ritorno al Futuro. Non si può però parlare di vetusti cabinati senza citare gli sparatutto verticali, a bordo di navicelle stellari, ebbene anche questo mini-game sarà presente, giusto per non lasciarsi sfuggire nulla. Dieci Euro, per portarsi a casa tutto, non sono assolutamente male, considerando che il gioco in sé offre molti spunti di divertimento ed eventuale longevità, al costo di venire a patti con il proprio sistema nervoso. Non basterà infatti imparare a memoria un percorso, per quanto ci siano i checkpoint pronti a venire in vostro soccorso, per completare uno stage, ma dovrete davvero fare uso di calma e rapidità nello stesso tempo. I livelli più avanzati, già alla base, risultano comunque esageratamente complessi, come certi ostacoli “seghettati” e altre barriere che sembrano insormontabili, ma è certo che la soddisfazione che se ne ricava alla fine, dopo aver buttato tastiera e anni in terapia di recupero, merita qualche sforzo.

    Pro

    • Grafica e sonoro assolutamente anni ‘80
    • Prezzo adeguato all’offerta
    • La colonna sonora, da sola, vale il prezzo del biglietto

    Contro

    • Vi salteranno i nervi dopo uno stage
    • Adatto a sessioni brevi
    • Gameplay variegato, ma la sostanza non cambia troppo

    Conclusioni

    Neon Drive non si vuole prendere troppo sul serio, sarà per questo che è una trasposizione di un titolo mobile, ma per questo non deve essere sottovalutato. Nonostante la sua pecca più grande risieda in un livello esagerato di frustrazione, già a difficoltà media, risulta comunque piacevole, nel suo complesso, o almeno per chi voglia restare nei livelli più semplici e godersi un infinito tramonto e le splendide musiche. Peccato vedere una formula che funziona ma che non è stata sviluppata al meglio.

    7.5 1