Warhammer: Vermintide 2 – La recensione del nuovo titolo Fatshark
Recensione

Warhammer: Vermintide 2 – La recensione del nuovo titolo Fatshark

  • Versioni: PC PS4 Xbox One
  • Gli sviluppatori di Fatshark ritornano nell’universo narrativo di Warhammer per proporci il secondo capitolo della loro fortunata serie, Vermintide. Il primo capitolo uscì nel 2015 e divenne subito un grande successo, con oltre due milioni di copie vendute sino a oggi. Il titolo dovette la sua fortuna anche alla sua formula di gioco, presa di peso dal glorioso Left 4 Dead di Valve e traslata nell’universo di Warhammer Fantasy. Al tempo, ci era sembrato strano che nessuno avesse ancora pensato di riproporre il collaudato gameplay di L4D in altre forme e, in effetti, l’idea fu molto apprezzata dai giocatori. Così, non avendo molta concorrenza, Vermintide è riuscito ad affermarsi come un buon gioco survival in cooperativa, tanto che oggi siamo qui per parlarvi del seguito, intitolato Warhammer: Vermintide 2.

    Migliorare il più possibile

    Vermintide 2 non mira a rivoluzionare quanto fatto con il primo episodio, ma punta più a smussare gli angoli presenti nel già proposto gameplay, che aveva nella ripetitività il suo nemico principale. I personaggi selezionabili saranno i cinque antieroi che già abbiamo imparato a conoscere nel primo episodio: il soldato dell’impero Markus Kruber, il nano ranger Bardin Goreksson, l’elfa assassina Kerillian, il Witch Hunter Victor Saltzpyre e la maga Sienna Fuegonasus. La principale novità riguarda le loro classi, infatti con l’avanzare di livello si potranno prendere delle specializzazioni in grado di cambiare il gameplay di base di ognuno dei cinque, con nuove armi e abilità. Badate bene, le specializzazioni non sono dei potenziamenti della classe standard, ma propongono uno stile diverso nell’utilizzo di un personaggio, in modo da variare l’approccio alla distruzione delle orde di Skaven. Il titolo, pensato per essere giocato principalmente in coop, con un massimo di quattro giocatori, non offre una trama molto approfondita; il tutorial servirà da introduzione sia ai comandi che alle vicende, dopodiché saremo liberi di affrontare una delle rimanenti tredici mappe nell’ordine che più ci aggrada. La base del gameplay non è cambiata: avremo un’arma da mischia e una dalla distanza, differenti per ogni personaggio, con cui farci strada tra le orde dei nemici. La cooperazione è fondamentale per arrivare alla vittoria, soprattutto per potersi salvare da alcune creature speciali in grado di paralizzare e infliggere danno a un eroe, che a questo punto potrà sfuggire alle grinfie del suo aguzzino soltanto con l’aiuto di un compagno. I pattern di spawn dei nemici sono generati casualmente, così da offrire un po’ di varietà e novità anche quando si dovesse rifare un livello. Gli obiettivi da portare a termine, in realtà, non variano troppo dallo sterminio incondizionato, inframmezzato da alcune sezioni più ispirate, ma abbastanza classiche. Fortunatamente, anche dalla parte dei nemici ci sono delle belle novità. Oltre al ritorno degli Skaven, fra le schiere avversarie troveremo anche le creature del caos, che offrono un ottimo aumento della varietà dei nemici di base; a questi si aggiungono poi boss e mini boss parecchio interessanti da affrontare, che si discostano ancora di più dagli stereotipi di nemici speciali simili a quelli visti in Left 4 Dead (anche se i rimandi a Hunter, Smoker, ecc. ci sono sempre).
    La componente più “ruolistica” del titolo non è particolarmente profonda, con uno skill tree piuttosto blando che offre principalmente bonus all’attacco o alla difesa. L’equip, d’altro canto, è molto vario: dopo ogni missione potrete ricevere nuovi pezzi tramite delle loot box (non preoccupatevi, non esistono le microtransazioni) che vi doneranno armi, armature, amuleti ecc. in modo da permettervi di rinnovare il guardaroba spesso e volentieri. Potrete inoltre ricavare materiale dalle armi inutilizzate per crearne di nuove. Ovviamente, più è alto il livello di difficoltà a cui giocate e più i premi saranno rari. Esistono infatti quattro livelli di difficoltà, da recluta a leggenda, e già a livello normale si può faticare non poco se non si ha un team ben organizzato.

    Tecnicamente il titolo offre un buon spettacolo visivo, soprattutto considerando i mezzi dello studio indie che lo ha creato; abbiamo in particolare apprezzato il level design, molto più vario e dettagliato rispetto al primo titolo. Altro aspetto che abbiamo amato sono le animazioni dei colpi, brutali e potenti: sarà molto soddisfacente vedere le teste di Skaven fracassate dai colpi delle nostre mazze o gli arti tagliati dalle nostre lame. Meno riuscite le animazioni dei movimenti dei personaggi, ancora un po’ incerte, al contrario di quelle nemiche, più convincenti. Abbiamo notato qualche piccolo bug, specialmente nell’effetto ragdoll dei cadaveri, e qualche calo di frame rate nei momenti più concitati, ma, essendo il gioco attualmente presente solo su PC, sarà facile trovare la combinazione migliore per far muovere il tutto a 60fps. Ottimo il matchmaking, che non ci ha mai fatto attendere oltre i trenta secondi per trovare dei compagni d’avventura.

    Pro

    • Grande miglioramento di tutti gli aspetti principali del gameplay
    • Formula cooperativa sempre in forma
    • Ottimo level design

    Contro

    • Parte RPG ancora troppo acerba
    • Alcune animazioni da rivedere

    Conclusioni

    Warhammer: Vermintide 2 è un ottimo erede dei survival in cooperativa inaugurati oltre dieci anni fa da Left 4 Dead di Valve. Il riproporre la collaudata formula di orde di nemici su cui avere la meglio in compagnia dà soddisfazione anche in un’ambientazione fantasy, che viene valorizzata dai personaggi e dalle aggiunte ruolistiche, anche se queste ultime sono solo accennate. Vermintide 2 è un titolo che non rivoluziona di certo quanto già visto con il primo capitolo, ma ne perfeziona tutti quegli aspetti che andavano rivisti. Nuovi nemici, più varietà nei livelli, tre classi per ogni personaggio e tante altre migliorie rendono il secondo lavoro di Fatshark nell’universo di Warhammer uno dei titoli cooperativi più interessanti degli ultimi anni.

    8 1

    Articoli Scritto da Shiruz - Gamesnote.it

    Silvio è laureato in Mediazione linguistica e culturale e, dal 2012, anche nel corso specialistico di Lingue e culture per la comunicazione e cooperazione internazionale.