Borderlands 2 (PS Vita)

  • Versioni: PC PS3 Xbox 360 PS Vita
  • Gearbox lanciò il primo Borderlands nell'ormai lontano 2009. Grazie alla sua profonda natura RPG nascosta dietro le meccaniche shooter, alla presenza di una quantità praticamente infinita di armi, alla grafica accattivante, all'ironia sopra le righe, ai personaggi carismatici, il titolo 2K venne piacevolmente apprezzato da critica e pubblico riuscendo a raccogliere una discreta quantità di fan.
    Il seguito, uscito nel 2012, perfezionò le meccaniche del gioco di base, non trascurando nessun aspetto di quelli sopra citati.
    La riprova più grande di ciò è l'elezione di Claptrap a personaggio dell'anno durante i VGA 2012, che il piccolo robottino ottenne battendo calibri del livello di Shepard e Master Chief.
    A quasi due anni dall'uscita, il più grande titolo Gearbox si appresta ad approdare su console portatile, nello specifico su PlayStation Vita, sperando di aiutare con il suo arrivo una piattaforma che ancora oggi rimane in piena difficoltà.
    Ancora una volta la recensione si concentrerà principalmente sull'analisi del porting effettuato per la portatile Sony, tralasciando di parlare delle caratteristiche del gioco in sè.
    Se volete saperne di più al riguardo vi rimandiamo quindi alla recensione effettuata a suo tempo del gioco, che aveva premiato decisamente in positivo il lavoro svolto da Gearbox Software.

    Quantità non è sinonimo di qualità

    L'offerta messa in campo per questa nuova apparizione di Borderlands 2 è davvero invitante. Nel pacchetto per PlayStation Vita non troverete solo il gioco base, ma anche quasi tutti i DLC usciti finora, comprendenti si le due nuovi classi Mechromancer e Psycho Krieg, ma con grandi assenti i contenuti aggiuntivi dedicati a Tiny Tina e a Sir Hammerlock.
    Questo permetterà comunque di allungare non poco l'esperienza già longeva che il titolo Gearbox è in grado di offrire, innalzando anche il level cap fino a 72.

    Il tutto è reso ancor più allettante dall'ottimo prezzo di 30 euro a cui la raccolta viene venduta e dalla possibilità di cross save con PlayStation 3. L'unico vero ostacolo in tal ambito è rappresentato solo dal fatto se si decide di acquistare il gioco in versione digitale. In questo caso, infatti, agli oltre 3 gb di peso del gioco base si va a sommare un peso analogo per i DLC, capienza che può andare letteralmente a riempire la memory card (a meno di possedere memory da 32 o 64 gb ovviamente) o, nel peggiore dei casi, costringere a mettere da parte il download del DLC qualora si possegga una memory da 4 gb.
    Non un problema vero e proprio dunque, ma una semplice segnalazione per tutti coloro che sono intenzionati all'acquisto del prodotto in formato digitale.
     

     

    Se i problemi fossero finiti qui, infatti, la soluzione sarebbe fin troppo semplice.
    Purtroppo, per l'ennesima volta, sembra che molti sviluppatori trovino difficoltà a fare dei buoni porting per la console portatile Sony e, se meno di un mese fa avevamo riscontrato alcune lacune presenti in God of War Collection, qui si dimostrano ancora più marcate, quasi ingigantite.
    La prima cosa da segnalare, ancor prima di parlare delle mancanze tecniche, è la mappatura dei tasti.
    Definire forzate le scelte introdotte per utilizzare appieno le funzionalità touch di PlayStation Vita sarebbe riduttivo.
    Queste scelte riguardano i comandi relativi all'utilizzo dell'abilità speciale, al lancio delle granate ed in particolar modo, al corpo a corpo.
    Tali comandi prima eseguibili con i grilletti posteriori e con il tasto B o cerchio sono stati rispettivamente assegnati al touchpad anteriore (parte sinistra per il primo e parte destra per il secondo) e a quello posteriore.

    Borderlands 2 PS Vita Gamesnote.it

    Tale mappatura risulta assai scomoda e per nulla intuitiva poichè costringe il giocatore a togliere le mani dalle levette, impedendo i movimenti e la rotazione della visuale.
    Per non parlare poi dell'attacco corpo a corpo, che non solo risulta essere il più innaturale da performare, ma la cui natura d'utilizzo è limitata solo alla parte centrale del touchpad posteriore. Pertanto molte volte vi capiterà di provare a lanciare il comando cliccando leggermente fuori dall'area operativa, ottenendo come risultato che il vostro personaggio rimarrà totalmente immobile, senza eseguire il comando richiesto.
    Questo fatto avviene spesso e volentieri nei combattimenti più che nelle sezioni esplorative, quando la premura nel premere l'area corretta non sarà così semplice da controllare.

    Borderlands… 1.5

    Tuttavia la lista di problemi che affliggono questa nuova versione di Borderlands 2 non si ferma ai comandi, anzi è proprio nel reparto grafico e in particolar modo tecnico che arrivano i maggiori guai.
    Sul primo in realtà, a livello prettamente qualitativo, ci sarebbe poco da contestare, poichè la versione PlayStation Vita ha subito certamente un downgrade grafico, ma la conversione attuata è comunque di buon livello e le texture, per quanto slavate in alcune occasioni, sono generalmente ben definite; sicuramente il fatto che il gioco possegga una grafica in cel-shading ha aiutato non poco su questo fronte.

    Ciò che stona enormemente riguarda lo stile della grafica stessa, poichè, se una delle incredibili qualità che il cel-shading di Borderlands 2 offriva era l'impressionante varietà di colori, qui il tutto risulta incredibilmente appiattito e la gamma di tonalità di personaggi ed ambientazioni incredibilmente spenta. Una mancanza non da poco in un gioco la cui grafica punta principalmente su questo.

    borderlands_Gamesnote.it

    Arriviamo però ora al più grave problema che affligge la conversione del titolo firmato Gearbox: il frame rate.
    Durante le dichiarazioni rilasciate prima dell'uscita del gioco era stato detto che, grazie ad alcuni espedienti, quali la rimozione di alcuni elementi di fondo, la leggera diminuzione del numero dei nemici e la rimozione del ragdoll (i nemici non cadono a terra nella versione VITA, ma esplodono in una pozza di sangue) il gioco riusciva a mantenere un frame rate costante che poteva variare tra i 28 ed i 33 fotogrammi al secondo.
    Ebbene non è così e, anzi, il gioco fa davvero molta fatica a mantenersi sulla soglia limite dei 20/25 frame per secondo.
    Quasi sempre si scende e si avverte e osserva distintamente una scattosità del gioco stesso, sia che si stia combattendo contro i nemici sia durante la semplice esplorazione del mondo. Addirittura è possibile notare il lag anche quando si salva e si entra nel menù.
    Nei frangenti più concitati o con più elementi su schermo si scende perfino a soglie più basse (parliamo di 15 fps).
    Questa instabilità, sommata alla incerta disposizione dei tasti, rende davvero legnoso giocare, capovolgendo completamente l'ottima esperienza e fluidità di gioco offerta dalle console fisse.

    Da segnalare anche alcuni problemi relativi alla sincronizzazione dell'audio, che talvolta arriva in ritardo rispetto al parlato e il marcato pop up delle texture che è stato ereditato dalla versione originale del titolo.
    Infine, un breve accenno va fatto alla co-op online, cuore pulsante dell'esperienza Gearbox su console, il cui numero di giocatori in questa nuova versione è stato troncato da quattro a due.
    Altra variazione che dimostra ancor di più la difficoltà degli sviluppatori di riuscire a sfruttare appieno l'hardware di PlayStation Vita.

    Pro

    • Ottima raccolta a livello contenutistico
    • Cross save con Playstation3
    • Prezzo budget

    Contro

    • Gravi e pesanti problemi di frame rate
    • Multiplayer online limitato a due giocatori
    • Gamma di colori grafica spenta - Pessima integrazione dei comandi touch

    Conclusioni

    La versione PlayStation Vita di Borderlands 2 è la peggior forma giocabile del titolo Gearbox. Accanto ad un’offerta che sulla carta si presenta ottima e che permette di acquisire tutto l’universo di Pandora alla modifica cifra di 30 euro, la qualità del prodotto messo a disposizione si rivela lacunosa, affetta da una sbagliata integrazione delle funzionalità touch, mancanze grafiche e gravi problemi tecnici. Su tutti emerge un frame rate incostante, la cui più ardua difficoltà è rimanere incollato alla soglia dei 20/25 frame per secondo. Chiunque non abbia ancora provato il gioco e sia intenzionato a comprarlo per la console portatile Sony sappia dunque che dovrà avere a che fare con queste problematiche e, ci sentiamo di dire, con una versione di Borderlands 2 che rappresenta il prodotto originale solo a livello contenutistico. La differenza di tutto il resto è paragonabile a quella tra il giorno e la notte. Fattore Longevità: A livello puramente contenutistico il gioco è in grado di offrire la stessa esperienza delle console fisse. La domanda è: riuscirete ad usufruire appieno di questi contenuti, date le numerose problematiche che il titolo presenta, o lo abbandonerete prima?

    5.0 1