Fighting EX Layer – Recensiamo il ritorno di un grande team
Recensione

Fighting EX Layer – Recensiamo il ritorno di un grande team

Arika torna sul ring più agguerrita che mai

  • Versioni: PS4
  • Per quei pochi che non ne fossero a conoscenza Arika è un team di sviluppo creato dal papà di Street Fighter, il leggendario “Nin-Nin” all’anagrafe Akira Nishitani, che fino a circa otto anni fà realizzava ottimi titoli. Dopo aver sfornato la serie EX dedicata al picchiaduro Capcom crearono anche un gioco completamente inedito, Fighting Layer, poco noto al grande pubblico ma che oggi torna con questo suo sequel. Dopo essersi dilettati ottimamente tra diversi generi e negli ultimi anni effettuato porting prevalentemente per 3DS il piccolo team di Tokyo torna sul grande palcoscenico dei giochi di lotta, a testa bassa e con molta umiltà per ciò che concerne il marketing e tutte quelle sfaccettature che normalmente i pr usano per pompare ogni loro gioco. Essendo uno studio con non certo le finanze di Capcom o Arc System Works i mezzi a disposizione non sono elevati, proprio per questo la community che ama il genere si è stretta intorno a questo gioco dandogli il massimo supporto. Ma è davvero meritevole dei nostri soldi la nuova scazzottata tra Skullomania e i suoi amici o è solo il lato romantico dei giocatori di vecchia scuola che danno luce a un prodotto che non lo meriterebbe? Scopriamolo insieme.

    Come ti ribalto le gemme con un sistema più figo e funzionale

    Va fatta subito una premessa, Fighting EX Layer è un titolo che tralasciando il suo gameplay e tutta la struttura di gioco ha le modalità di gioco impostate come “work in progress”. Se per Street Fighter V in molti gridarono allo scandalo per l’assenza dell’arcade qui sappiate che siamo messi peggio, ma come anche scritto per il titolo della società di Osaka questi prodotti sono creati specialmente per il lato competitivo e non per i casual. Basti pensare che la prima voce delle opzioni è relativa all’online per capire di cosa stiamo parlando. Un’altro punto da sottolineare è che il numero di personaggi presenti al momento è davvero esiguo per quello che sono gli standard di oggi, ma anche di 20 anni fa, avendo solo 13 combattenti nel roster. Ovviamente ne arriveranno altri come DLC, ma di certo ormai si parte sempre con un numero che supera la ventina per poi arricchirsi con il tempo grazie ai contenuti aggiuntivi, sempre a pagamento. Detto tutto questo siamo di fronte forse al primo picchiaduro davvero pronto a farci entrare sul ring senza problemi, difetti o sbilanciamenti. Con un ottima modalità nella quale ci verranno mostrate tutte lòe tecniche e combinazioni più letali di ogni personaggio, sia normali che avanzate, e un’allenamento che non manca di nessuna opzione per apprendere frame dopo frame vantaggi e svantaggi di ogni colpo. Ogni personaggio è ben studiato e caratterizzato, tutti provenienti dalla serie Street Fighter EX o qualche novità che in realtà è più una rivisitazione di vecchie glorie, e il nuovo sistema dei Gougi è perfettamente studiato, mostrandosi come l’evoluzione delle gemme viste in Street Fighter X Tekken. Potremo ad esempio inserire un gougi per aumentare il nostro attacco, anche più di uno, la velocità, difesa o attivare un armor e cosi via, e ognuno di questi si attiverà in base a determinate azioni da fare o che devono succedere nel corso del match. Al momento non sembrano esserci buchi nel sistema e il bilanciamento sembra davvero perfetto, vedremo comunque con il passare del tempo se qualche giocatore troverà delle falle o se i prossimi gougi che verranno aggiunti come DLC non rovineranno il tutto. La prima volta che lo giocai ne rimasi delusi e amareggiato, come scritto nell’hards-on, ma la versione finale è decisamente tutta un’altra storia. Nonostante il sistema si rifaccia ai giochi originali del 1998, il fatto che si abbiano a disposizione tre barre della super per poterne effettuare in sequenza e quella lentezza che rende l’azione ragionata, lo rendono davvero unico. Oggi sembra che i team abbiano portato il genere a essere troppo frenetico e con combo molto lunghe e complesse, da scoraggiare chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questo settore. Inoltre anche il fatto stesso che in molti hardcore gamers preferiscano di gran lunga i prodotti del passato a quelli moderni mostra come un titolo più orientato al ragionare, al non rendere un round inutile per un solo errore, sono molto apprezzati. Il titolo di Arika riesce perfettamente in questo, diverte, coinvolge, ma nello stesso tempo consente di effettuare delle manovre molto tecniche e mantenere la tensione dello scontro sempre alta. Il sistema dei gougi non sembra poi interferire con la superiorità tecnica di un giocatore rispetto ad un altro, online infatti chi sà giocare non perderà certamente con un principiante nonostante questi possa avere un mazzo di gougi adatto a difendersi. LA ciliegina sulla torta poi è tutta nel net code delle battaglie sia competitive che amichevoli, al momento infatti il lag è davvero inesistente o comunque il titolo riesce ad accoppiarci sempre con giocatori con i quali è possibile combattere senza tante problematiche. Una rarità, da andare a insegnare magari proprio a Capcom.

    Pomparsi con l’Unreal Engine non basta

    Fighting EX Layer è davvero bello da vedere, ottimo per quello che concerne gli effetti particellari, le varie esplosioni o coreografie che creano determinati attacchi.I modelli poligonali sono davvero belli, ben caratterizzati e mostrano la superiorità del creare combattenti davvero “cool” della società rispetto a molte altre. Insomma sembra tutto rosa e fiori ma non è proprio cosi, purtroppo tutto lo splendore grafico inizia a rendere meno quando si vedono i lottatori in movimento. La fluidità non manca, ma le animazioni sono davvero molto poche e nonostante sia rimasto da questo punto di vista identico al prequel, bhè oggi non va bene. Che i personaggi fluttuino leggermente nel salto ci stà, succede anche in Virtua Fighter ed è una caratteristica del sistema di combattimento, ma le animazioni in stile fine anni ’90 no. Un maggior numero, e non poco, avrebbe contribuito a dare quella sensazione di essere di fronte a personaggi vivi, più realistici e con movimenti naturali, invece sembrano per lo più dei pupazzoni, specialmente quelli tutto muscoli. Alti e bassi che senza dubbio vanno anche a essere presenti per via di una poca conoscenza dell’Unreal Engine 4, Milestone ci insegna tante cose sull’inesperienza, e quei fondi davvero troppo pochi anche solo per attori e motion capture. Ed anche questo è da prendere in considerazione, perchè alla fine dovrebbe essere come un indie e non certo come un prodotto tripla A se si guarda al budget usato per la sua realizzazione, e anche il fatto che sia disponibile solo in digitale e non in versione retail è un ulteriore indizio. Ottime le musiche, quasi tutte nuove e con pochi riarrangiamenti delle originali del prequel, come sempre di ottima fattura sono i campionamenti vocali dei nostri beniamini.

    Pro

    • I gougi sembrano funzionare
    • Divertente e tecnico allo stesso tempo
    • Ottimo net code per l'online

    Contro

    • Poche modalità di gioco
    • Poche animazioni

    Conclusioni

    Siamo di fronte a un ottimo picchiaduro, capace di coinvolgere e divertire il giocatore grazie a un sistema di combattimento ben calibrato e ottimamente riproposto. Purtroppo il fatto che il team abbia avuto a disposizione pochi fondi per la sua realizzazione mostra il fianco alle critiche per l’assenza di modalità di gioco, sebbene per noi viene controbilanciata da un ottimo net code che consente partite online sempre di buon livello. Se Fighting EX Layer venderà bene allora il supporto sarà costante e continuo, con non soltanto l’arrivo dei nuovi personaggi e gougi attraverso i DLC, ma anche di modalità di gioco inedite, versioni per PC e altre console. Il nostro consiglio è quindi quello di supportare Arika, comprare il gioco e iniziare a godervi questo picchiaduro che è molto diverso da tutti quelli presenti sul mercato oggi e per molti aspetti anche superiore a prodotti più blasonati.

    7,5 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.