FIFA 19 – Recensione della versione Switch
Recensione

FIFA 19 – Recensione della versione Switch

Quella portatile che ci giochi dove e quando vuoi

  • Versioni: PC PS3 PS4 Switch Xbox 360 Xbox One
  • Puntualissimo come ogni fine settembre FIFA 19 è arrivato su tutte le piattaforme carico di aspettative e portandosi dietro tutto l’entusiasmo per quello che ormai è il Re incontrastato del genere. Sebbene non parleremo della versione principale del gioco bisogna però dire che Konami con il suo PES 2019 ha davvero fatto un ottimo lavoro dal punto di vista del gameplay. I ragazzi di Electronic Arts si trovano però in una posizione dominante, nella quale la co0ncorrenza neanche esiste e possono fare quello che vogliono, quindi ecco che questa versione 2019 verrà ricordata come quella del minimo sforzo. Ebbene si, le novità sono rasenti lo zero e talmente superflue che ormai è chiaro che siamo di fronte a un aggiornamento delle rose e sponsor sulle maglie e nulla più. Ma se sulla versione principale qualcosina in più rispetto al passato si è vista, su Switch non ci hanno speso nemmeno un euro.

    Ecco come di reskinno un gioco e te lo vendo a 60 euro

    EA Sports ormai si è accaparrata i diritti di tutte le maggiori competizioni relative al calcio, lasciando alla concorrenza nipponica unicamente alcune competizioni minori relative all’America del Sud. Avremo quindi la Champions League e anche nomi ufficiali che lo scorso anno mancavano, ma d’altro canto la serie di FIFA gode di un numero impressionante di campionati e squadre, con un database che praticamente raccoglie tutto il grande calcio mondiale. Si va dalla Premier inglese sino al campionato spagnolo per passare alla Serie A e B italiane, arrivando ai campionati più esotici come quello colombiano, messicano o giapponese. Vero è che, nel corso delle numerose partite online e offline, bene o male, si useranno sempre le stesse squadre e campionati, però EA Sports ha sempre avuto un occhio di riguardo per gli utenti di tutto il mondo, quindi la scelta di avere un numero di squadre molto elevato è più che comprensibile. Questo ovviamente porta però a un equilibrio non elevatissimo per ciò che concerne le forze in campo e come sempre tutti siamo in attesa di trovare i giocatori buggati da comprare in FUT per vincere facile spendendo poco. In questa versione a livello di gameplay sono stati aggiunti la possibilità di effettuare un doppio tap per consentire un tiro più preciso (se premerete il secondo nel momento esatto, altrimenti verrà fuori una porcheria), mentre non ci sono i nuovi algoritmi che calcolano gli scontri. Dal punto di vista della giocabilità quindi restiamo sempre indietro rispetto al fratello maggiore e quelle piccole introduzioni sono sorvolabili. Visto quanto ha speso per accaparrarsi le varie licenze le modalità di gioco sono maggiori rispetto allo scorso anno, oltre la coppa dalla grande orecchie infatti ci ritroviamo anche con le nuove impostazioni delle amichevoli nelle quali è possibile eliminare i falli o far espellere un giocatore a caso a ogni gol. Certo, tutte cose che non interessano nessuno e che si provano una sola volta, magari il prossimo anno ci mettono i colpi speciali in stile Hat Trick Hero. Passiamo però alle cose davvero dolenti, che non sono la mancanza della storiella di Alex Hunter, anche questa una bella aggiunta certo ma che una volta giocata e finita non toccherete più, ovvero la Carriera sia per ciò che riguarda l’affrontarla come allenatore che come calciatore. Siamo fermi a quella del 2016, non c’è una novità, nemmeno l’ombra delle impostazioni introdotte lo scorso hanno sulla versione principale e che pensavamo di trovare quest’anno su Switch. Praticamente tale modalità non comprende le clausole rescissorie e le trattative veloci, ma bisognerà ancora fare un’offerta alla squadra proprietaria, attendere la risposta e, se positiva, procedere con il contratto da sottoporre al giocatore, compilare un contratto fin troppo basilare e inutile, e infine, attendere ancora la decisione. E siccome offline questa è la modalità principale che giocherete capirete come il tutto sia sempre noioso e frustrante, sempre che non andiate in rete a cercare le giovani promesse buggate da comprare e semplificarvi un po’ la vita. A fare da contraltare, è comunque presente il FIFA Ultimate Team, soprattutto per tutti coloro che hanno denaro da investire in un gioco già pagato a prezzo pieno, e il solito calcio femminile, che risulta una buona aggiunta ma anche qui da sviluppare in maniera più seria se non vuole essere un semplice “c’è anche questo”.

    Il miglior calcio in portatilità…e ci mancherebbe

    Inutile sperare nei miracoli, i miglioramenti rispetto la versione dello scorso anno a livello grafico sono esclusivamente relativi all’illuminazione. La resa è come sempre ottima in versione portatile, mentre sulla TV siamo sui livelli Playstation 3, mentre non è stato migliorato nulla per ciò che riguarda le animazioni, le collisioni tra giocatori o fisica della palla. Il motore grafico è quello, gli sforzi per migliorare il titolo, come detto pari a zero, fanno il resto. Il comparto audio funziona molto bene, anche se sono state tagliate come sempre alcune stringhe di dialogo. Le tracce, così come l’atmosfera generale degli stadi, riescono a immedesimare al massimo il giocatore, che difficilmente abbandonerà in tempi brevi FIFA 19 soprattutto in questa sua versione portatile. Resta purtroppo il rammarico che Switch può fare molto di più e che non sia stata sfruttata come si deve, con un titolo che poteva essere venduto esattamente come l’update dei mondiali e non spacciandolo come un gioco nuovo.

    Pro

    • Tantissime licenze

    Contro

    • Nessuna novità rispetto lo scorso anno
    • Tutti i difetti del 2018 sono ancora qui

    Conclusioni

    Se avete FIFA 18 risparmiatevi i soldi, il passaggio a questo nuovo capitolo non vale oltre 20 euro. Fatevi i vostri conti e pensate che le novità sono pari a zero a livello di gameplay e carriera mentre le altre modalità sono superflue e non è certo la licenza della Champions League a valere il passaggio a questo nuovo capitolo. Electronic Arts ha puntato al massimo guadagno con il minimo sforzo, cosa che fa anche con il fratello maggiore se dobbiamo essere onesti, e nonostante sia difficile migliorare un titolo dal gameplay già ottimo su Switch quest’anno serviva colmare il gap con la controparte per le altre piattaforme. Tralasciando l’aspetto puramente tecnico visto che il prezzo è il medesimo non capiamo perché un utente della console Nintendo debba avere un gioco dal sistema di controllo che è sempre un passo indietro, già c’è la grafica a non aiutare. Considerando poi che la versione dello scorso anno ha venduto benissimo e EA non ha sfornato niente di niente si capisce come è già tanto che esistano questo gioco…ma noi vi consigliamo di non comprarlo se non sui 20 euro e se non avete nemmeno quello del 2018 bhè prendete quello usato e se il prossimo settembre non avremo su Switch FIFA 2020 sti gran…

    6 1