Nintendo Labo – La recensione di un cartongioco?
Recensione

Nintendo Labo – La recensione di un cartongioco?

Quando la grande N prova strade diverse

  • Versioni: Switch
  • Quando è stato annunciato Nintendo Labo ha entusiasmato molte persone, l’idea alla base del nuovo progetto della grande N sembrava davvero interessante e stimolante. Dopo varie prove avvenute nei mesi precedenti e dopo aver finalmente giocato con i due kit in vendita possiamo tirare le somme. Sicuramente si tratta dell’inizio di un progetto che grazie alla community e alla casa di Kyoto crescerà con il passare del tempo, ma per noi il prezzo non vale il cartonato e vi spieghiamo perchè nel dettaglio.

    Mille modi di liberare la creatività…ci sono già

    Partiamo dal concetto che Nintendo Labo è un prodotto ideato per i bambini, per stimolarne la creatività e aiutarli attraverso la creazione e Switch a capire come funzionino certe cose. Purtroppo è la limitatezza dei kit e delle costruzioni e giochi eseguibili che rende il tutto un’esperienza molto breve, ma costosa. Non si tratta infatti di avere in mano un bel pò di mattoncini Lego e iniziare a far volare la fantasia, creare di tutto per poi smontare e ricominciare con una nuova creazione. Qui abbiamo dei set prefissati, che vanno dal poter creare un manubrio da usare in un gioco di moto, ad una canna da pesca, alla possibilità di creare una macchinina telecomandata o un pianoforte, senza contare il mega zaino con cui diventare una sorta di emulatore di robot. Certo, ci sono anche altre possibilità da sviluppare e Nintendo rilascerà pian piano nuovi cartoni con i quali sviluppare altre giochi. Ma non si tratta mai di aprie la fantasia di un bambino, solo di insegnargli a seguire le istruzioni su come costruire. Insomma sembra di essere di fronte a un progetto che ci fionda a quando si è grandi e si deve iniziare a costruire un mobile preso all’Ikea…non proprio il massimo del divertimento o del liberare la creatività dei bambini. Anzi, dopo varie prove, effettuate con un bambino e una bambina di 6 anni (grazie Ale e Sara per la collaborazione), abbiamo avuto modo di vedere meglio come questi si siano stufati molto velocemente di Labo, puntando invece a giocare a Kirby. Anche il pianoforte non è certo il massimo, alla fine si tratta di costruirne uno che va a fare le stesse cose di quelli a giocattolo che si regalano quando si è più piccoli, quindi è difficile che un bambino si metta a cercare di creare melodie, anzi come visto anche dai numerosi video in rete sono proprio gli adulti che lo sfruttano maggiormente per dare sfogo alle musichette dei cartoni animati o altro. Anche la macchina radiocomandata è divertente da costruire ma poi è limitata visto che sfrutta i Joy-con di Switch, e se avete quelle di Mario Kart 8 che camminano sui muri e sul soffitto capirete che ai vostri figli fregherà zero di questa. Inoltre bisogna dire che i pezzi che escono nel kit vanno colorati, e ovviamente Nintendo vi vende a parte i colori, anche se potete usare i vostri. Cosi si tratta, alla fine, di mettersi li un pomeriggio, seguire le istruzioni dei piccoli “gnomi” che appaiono avviando il software su Switch, colorare un pò e via, a prendere polvere. E’ vero che al suo interno c’è un software con il quale sbizzarrirsi e creare altri strumenti musicali od oggetti vari, ma è abbastanza complesso da usare per un bambino e non capiamo come sia possibile alla fine sviluppare più cose in modo virtuale che nella realtà, sempre che non si debba attendere ancora di comprare nuovi kit supplementari e cercare di rendere Nintendo Labo una macchinetta che produce soldi grazie più ai suoi pezzi di cartone aggiuntivi che altro (alla faccia dei DLC insomma). Inutile poi dire che il Kit Robo è il più debole delle due offerte, davvero sconsigliatissimo anche perchè dopo le ore necessarie a costruire tutto lo zaino e meccanismi il gioco a disposizione non è il massimo

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    Pro

    • Inizialmente interessante
    • Un progetto che potrebbe crescere grazie a una community attiva

    Contro

    • Alla lunga i bambini non vi staranno dietro le istruzioni e costruiranno gli adulti
    • Tutto preimpostato stile mobili Ikea, dov'è la fantasia?
    • Troppi Kit aggiuntivi da comprare separatamente che fanno lievitare il prezzo

    Conclusioni

    Considerando che il miglior acquisto resta il Kit Assortito vista la sua varietà, bisogna considerare anche l’acquisto del Kit di Personalizzazione e quindi abbiamo un gioco per bambini che vi costerà 80 euro. Ora, visto che in realtà grazie a nostri due ragazzini abbiamo potuto constatare come l’unica cosa che hanno imparato è un pò di manualità, vista l’assenza di creatività se non per ciò che concerne la scelta dei colori, siamo di fronte a un prodotto che sembra indirizzato più a crescere futuri clienti di Ikea. L’unico modo per aprire la propria mente e costruire qualcosa di nuovo è usare il software, che però non è proprio user friendly, e ovviamente procurarsi altri cartoni e pezzi. Il vero problema è che comunque una volta costruita una delle variabili, da un’oratta per la macchina a anche tre ore per il piano, il loro utilizzo è limitato e il divertimento non decolla. E’ chiaro quindi che se inizialmente i ragazzi si possano mettere li a cercare di seguire le indicazioni  e creare i progetti, non c’è una libertà di espressione, di creatività, originalità o altro. Un bel secchio pieno di Lego e via, cosi si libera la fantasia con un risparmio di 60 euro, perchè tanto alla fine la Switch i vostri bambini la useranno per giocare ai videogiochi.

    6,5 1