Octopath Traveler – Recensione di un capolavoro
Recensione

Octopath Traveler – Recensione di un capolavoro

Come la vecchia scuola dimostra la sua superiorità

  • Versioni: Switch
  • Inutile negare che amiamo i giochi di ruolo di stampo nipponico, proprio per questo gli ultimi prodotti di casa Square Enix non ci avevano fatto gridare al miracolo. Oggi però la società nipponica ha finalmente rilasciato quel Octopath Traveler che le varie demo e presentazioni di Nintendo ci avevano fatto tenere d’occhio con attenzione. Sarà quindi riuscito questo nuovo titolo, realizzato dai creatori di Bravely Default, a racchiudere quanto di meglio ci attendevamo e risultare davvero il sequel spirituale di Final Fantasy VI come il suo producer, Masashi Takahashi ha affermato in una recente intervista. Insomma una grande quantità di hype degna di un tripla A, sebbene il gioco dei ragazzi di Acquire non sia, per budget, paragonabile a quelle produzioni, che spesso risulta a doppia lama.

    Il coraggio di osare, provare e sperimentare…per poi trionfare

    Come già saprete o avrete avuto modo di provare grazie alle demo rilasciate in questi mesi sull’eShop, Octopath Traveler si presenta come un gioco di ruolo che sin dalle sue prime battute pone l’attenzione sui protagonisti e non a caso la scelta del nostro eroe, tra gli otto a disposizione, non dovrebbe essere fatta tanto superficialmente. Nonostante tutto, il titolo impiegherà molte ore per presentarvi i personaggi, il loro carattere e tutto ciò che li porterà ad incamminarsi in questa epica avventura. Un modo di narrare le vicende non certo originale, ma decisamente perfetto per il titolo in questione e per riuscire nell’intento di porre i protagonisti al centro di tutto. Ovviamente la nostra prima scelta sarà vincolata per sempre al nostro party e la useremo per tutta l’avventura, mentre tutti gli altri li vedremo a rotazione nel corso dei capitoli a essi dedicati. Insomma vi aspetta un bel pò di pezzi da raccogliere qua e là nel corso della storyline per capire e comprendere a pieno ogni dettaglio della storia e di tutti i personaggi, cosa che vi chiarirà molto bene quanto sia adulta e seria tutta la vicenda che gira intorno al gioco. Ma se, come sempre, sulla narrazione possiamo dirvi solo che è davvero ottima, completa e sopratutto appassionante, non ci dilungheremo oltre lasciandovela godere come merita anche perchè con temi quali vendetta, prostituzione e sacrificio di carne al fuoco ne avete tanta. Se quindi da un lato ci troviamo con una bella trama e un modo molto particolare, ma ottimamente riuscito, di raccontarcela, l’aspetto più importante non può non essere il sistema di combattimento a turni che il titolo ci pone di fronte. Anche qui non bisogna lasciarsi ingannare, perchè se è vero che gli scontri mentre esploreremo le varie aree di gioco sono casuali, che i turni sono davvero quelli classici dell’era, sempre gloriosa, dei 16-bit, è altrettanto vero che tutte le meccaniche sono state modernizzate e ottimizzate in modo molto originale. A differenza di tanti titoli del genere in Octopath Traveler una volta attivata una battaglia ci ritroveremo di fronte dei nemici che prima di mostrarci il fianco devono vedersi spezzata la guardia o corazza. Come sempre ci sono punti deboli da scoprire, magari con le utilissime abilità passive, ma il tutto è molto più tattico e accattivante del solito sistema che conosciamo da anni e nel quale si deve semplicemente scegliere se attaccare o difendere e con quale mossa. In questo titolo a ogni turno avremo un punto azione, fino a un massimo di cinque, che potremo accumulare e decidere di sfruttare anche tutti insieme per sferrare una serie di colpi potenti, cercare di abbattere le difese nemiche o concentrarsi anche semplicemente su un semplice punto. Se escludiamo i personaggi secondari e nemici più deboli, con i boss e fondamentale capire non soltanto dove colpire ma anche in quale momento più propizio. Ci sono ovviamente tante cose da imparare, classi secondarie da assegnare per sbloccare determinate abilità passive, ma quello che denota il carattere della produzione Acquire e un forte senso di battaglia. Grindare sarà la parola d’ordine, non potrete evitare di portare con voi uno dei restanti sette protagonisti se non ha un livello adeguato per affrontare il suo capitolo, cosi i vari dungeon sparsi per la mappa di gioco e l’assenza di un qualunque mezzo per viaggiare velocemente da una meta all’altra, ovvero ripercorrere le stesse strada più volte sarà normale, saranno ottime meccaniche per aumentare il vostro party. Sappiamo che non tutti amano il mettersi li a uccidere centinaia di mostri e nemici, anche più deboli, per avere un livello adeguato al proseguimento della storia, perchè normalmente questa meccanica è destinata all’endgame dove per affrontare i boss più potenti grindare è normalissimo. Dobbiamo però dire che inserito all’interno del gioco e con tutta la magia e il divertimento che scaturisce dal combattimento, non si farà peso a questo meccanismo un pò forzato anche per i più puristi. Purtroppo le pecche del gioco risiedono tutte nelle quest secondarie, messe li appunto solo per farvi salire di livello, e qualche interazione non perfetta nella storia, come ad esempio quando i protagonisti nel nostro party sembrano diventare in alcuni momenti quasi invisibili anche a PNG con cui avevano interagito poco prima. Nulla che vada a rovinare però il risultato finale di un titolo che regalerà centinaia di ore di scontri con boss davvero epici, attraverso 8 storie belle e avvincenti.

    Il Super Nintendo mette gli steroidi

    Tecnicamente parlando perdersi per le terre di Ostaria è davvero meraviglioso, bellissimo e non potevamo chiedere di meglio. Sfatiamo questi miti che la pixel art è destinata solo a vecchi come noi, nostalgici dell’era che fù e basta, perchè i giocatori di oggi vogliono solo fotorealismo e basta. Se pensate che un gioco non meriti di essere acquistato per il suo aspetto grafico allora non siete nemmeno dei videogiocatori, quindi non meritate nemmeno replica. Gli sviluppatori hanno creato qualcosa di magico, di bellissimo da vedere e con tanti di quei dettagli che si, Final Fantasy XV levati proprio. Un mix perfetto poi tra personaggi e nemici realizzati in sprite con splendide animazioni, che prendono vita in un mondo poligonale ma dalle texture che lo ricreano in quella magica pixel art che rende retrò questo titolo cosi moderno. Non c’è dubbio poi che la colonna sonora sia eccellente, qualcosa di unico che merita di essere ascoltata come colonna sonora anche mentre si scrive una recensione…quindi segnatevi il nome del compositore Yasunori Nishiki e speriamo di avere presto altre sue opere da ascoltare e con le quali viaggiare con la nostra mente.

     

     

    Pro

    • 8 storie tutte da scoprire
    • Gameplay raffinato e molto tattico
    • Accattivante e appassionante a ogni nuovo capitolo
    • Tecnicamente superlativo e con musiche maestose

    Contro

    • Quest secondarie davvero banali e ripetitive
    • Se non amate il grind eccessivo, se pur funzionale, lo odierete

    Conclusioni

    Octopath Traveler è un titolo meraviglioso, uno di quei giochi che riesce a mescolare in maniera sapiente e senza eccessi delle trame molto interessanti, storie adulte ed epiche a una giocabilità divertente e appagante. Nonostante le quest secondarie davvero banali e brutte, l’eccessivo grinding che permane il gameplay è voluto e ha un suo perchè. Battaglia dopo battaglia si riesce a comprendere meglio il funzionamento di certe meccaniche, tanto che livellare per proseguire sarà un modo diverso e più intricante di esplorare e ammirare il mondo di gioco. Se amate i giochi di ruolo a turni avete il meglio che oggi ci sia non solo su Switch, ma su qualunque piattaforma. Il resto sono solo parole dove si perdono lo stile grafico, la narrazione e il comparto tecnico. Parole vuote quando di fronte si ha un tale gioiello che è davvero la manna dal cielo per i fan e ha poco da invidiare ai pilastri storici del genere.

    9 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.