Super Mario Odyssey
Recensione

Super Mario Odyssey

  • Versioni: Switch
  • Uno dei titoli che mi è rimasto maggiormente nel cuore è senza dubbio Super Mario 64, gioco leggendario della mascotte Nintendo che mi ha lasciato ricordi bellissimi ed emozioni incredibili ognuna delle 100 volte che lo rigiocavo. La sua attesa era caratterizzata anche dall’arrivo dell’”Ultra 64” nelle nostre case, ma in realtà io in quell’estate del 1996 ero interessato solo a quel gioco ed essendo in vacanza non facevo che leggere e rileggere la recensione sulla mitica rivista Mega Console, sbavando sulle foto formato francobollo del gioco. Super Mario Odyssey ha rappresentato l’unico titolo dell’ex-idraulico più famoso del mondo ludico ad avermi fatto vivere una vigilia simile, nonostante i 37 anni sul groppone e la possibilità di averci giocato già diverse volte prima della versione finale. Che questo titolo profumasse di capolavoro si era capito dai primi video, ma con il trascorrere del tempo e l’arrivo delle notizie l’impressione che stesse per arrivare su Switch uno di quei capolavori in grado di vendere da solo l’hardware e che sarebbe entrato nella storia di questo media, era palpabile. E niente…se non avete uno Switch è arrivato il momento di comprane uno, questo titolo è passione allo stato puro.

     

    Quando prendi il meglio di una serie spettacolare viene fuori un’odissea leggendaria

    Una delle caratteristiche principali che ha caratterizzato lo sviluppo di questo nuovo titolo è stato quello di concentrarsi sull’esplorazione e sul creare a ogni angolo, di ogni mondo presente, quella sensazione di stupore e magia che hanno caratterizzato sia Mario 64 che i due Galaxy, senza dimenticare qualche riferimento ad altri storici episodi. Inutile soffermarsi sulla trama del gioco, la solita principessa che non riesce a non farsi catturare ogni tre per due da Bowser ha bisogno del suo eroe, perché se è vero che Mario non fa più l’idraulico da anni e tra uno sport e l’altro si è cimentato in diversi mestieri quello che gli riesce meglio è sempre e solo salvare la sua Peach, senza sbagliare castello però. Dopo una sequenza in computer grafica che ci mostra la sconfitta del nostro paffuto amico e la distruzione del suo cappello rosso inizierà il gioco vero e proprio, che ci vedrà catapultati nel Cap Kingdom, uno spettrale mondo in bianco e nero, nel quale faremo la conoscenza di Cappy, un misterioso cappello animato che deciderà di aiutarci. Dopo Splac 3000 visto in Sunshine questo è il secondo “strumento” che diventa parte integrante dell’intero gameplay di un gioco di Mario. Il sistema di controllo riprende quello classico visto nei precedenti episodi in 3D con l’aggiunta di tutte le mosse e acrobazie diventate famose nel tempo, il tutto eseguibile con estrema semplicità e per chi come me ci gioca dai tempi del NES sarà così naturale che ogni azione verrà spontanea. Come detto però in questa enorme avventura a darci una mano ci sarà questo strano cappello parlante che avrà diverse funzioni, essedo possibile utilizzarlo sia per colpire nemici od oggetti come fosse un’arma, sia come piattaforma aggiuntiva o, più di ogni altra cosa, prendere il controllo di nemici e personaggi vari sparsi per i mondi di gioco (bellissima la prima volta che lo farete nel gioco, ai danni di una rana). Nel primo livello potremo prendere confidenza con il sistema di gioco e iniziare a capire cosa fare, come sempre la scala di difficoltà dei giochi Nintendo è perfetta e ci porterà gradualmente ad affrontare sfide sempre più difficili e complesse. Capiremo che il nostro viaggio ha avuto realmente inizio solo dopo aver battuto il primo boss e visto apparire il logo del gioco, proprio a farci comprendere meglio che tutto ciò che abbiamo fatto sin lì era un bel tutorial. I programmatori si sono concentrati moltissimo sul creare mondi diversi tra loro, spesso originali e mai visti prima nella serie, tutti ricchi di collezionabili e da affrontare in maniera sempre diversa. Oltre a essere vasto infatti Super Mario Odyssey è realmente vario e riesce a non stancare mai il giocatore grazie alle idee geniali dei level designer. La possibilità di prendere il controllo di ogni creatura vivente e non riesce di fatto a dare non una ma cento boccate di aria fresca e originalità alla serie, perché dal semplice passare a essere una rana o un T-Rex, ma anche un cannocchiale per non farci mancare nemmeno gli oggetti non viventi, porta elementi nel gameplay inediti. Mario ha dei limiti che con lo sfruttamento di Cappy può superare facilmente, come respirare sotto l’acqua se si “trasforma” in un pesce o fare salti impressionanti se siamo delle ranocchie. Ogni mondo ha delle specifiche creature e queste possono essere utilizzate per esplorare sessioni che altrimenti non potremmo mai raggiungere, mostrando ancora una volta la chiara direzioni che oltre a portare il giocatore a stupirsi pone il fattore esplorazione come base per il sistema di gioco stesso. Non c’è un percorso predefinito in quasi nessuno dei livelli, ma potremo sfruttare varie strade proprio come sul Nintendone, mentre è stata aggiunta una serie di novità che possono essere utilizzate o meno dai giocatori più esperti, come la segnalazione della direzione in cui andare, con tanto di bussola, e l’energia che si ripristina con il trascorrere del tempo. Segnaliamo anche che la raccolta delle monete sarà molto importante per i collezionabili, ma morire in questo titolo non è causa di malus, tanto che non esiste il Game Over. Attenzione però, questo non significa che il titolo sia semplice, facile o indirizzato a un pubblico di giovanissimi, proprio come in Super Mario 3D World, ad esempio e per citare il più recente, l’asticella che separerà i giocatori più esperti da quelli di primo pelo si farà sentire nei mondi più avanzati.

     

    Collezionali tutti e non solo

    Per dare ancora più longevità a un titolo nel quale passereste le ore a gironzolare a vuoto, perché davvero non riuscirete a mollare i Joy-con e vorreste che non finisse mai, Nintendo h aggiunto una serie di collezionabili non da poco. Intanto in ogni mondo saranno presenti 100 oggetti da raccogliere che cambieranno forma proprio a seconda del tema a cui s’ispira il suddetto mondo, che varia da quello in bianco e nero di Cappy popolato da cappelli a quello dei dolciumi, dei meccanismi con tanto di bulloni, del mare e così via, utilizzabili esclusivamente nel negozio di quel livello per sbloccare accessori e vestiti per Mario adatti alla location…si vedere Mario in costume è uno spasso, ma c’è di meglio andando più avanti, garantito. Ottima notizia anche il fatto che non sarà necessario comprare gli Amiibo del gioco per sbloccare i vestiti da matrimonio, a differenza di quanto fatto con Zelda infatti questa volta i capoccia della grande N hanno capito che era meglio consentire di acquistare il tutto direttamente nel gioco così da non privare nessuno di niente. Avrebbero potuto farlo anche per le armature di Link, per fortuna dagli errori s’impara. L’obiettivo principale del giocatore sarà quello di raccogliere le Lune presenti in ogni livello, nascoste in maniera subdola o ben visibili, ma comunque in grado di dare originalità a ogni azione senza farvi mai dare niente per scontato. Basti pensare che oltre a trovare le Lune nei posti più strani e dove solo i più curiosi esploratori possono osare, alcune si “sbloccano” in modo davvero originale come ad esempio quella per la quale dovremo controllare un Goomba e salire sopra altri due per riuscire a raggiungere una sua simile dagli occhioni dolci. Potremmo scrivere davvero poemi su questo gioco, tante sono le cose da fare e le citazioni dirette di altri capitoli, come i passaggi in cui Mario torna nel suo magico mondo in 2D stile NES, ma tutto ciò che davvero conta è giocarci, stupirsi a ogni angolo per il genio con cui è stato costruito questo capolavoro. Pensate che potrete giocare anche in due contemporaneamente, uno alla guida di Mario e l’altro di Cappy, cosi da farvi collaborare realmente come mai prima d’ora era successo in un capitolo del nostro eroe. Immenso, semplicemente immenso e con tantissime cose da fare sempre nuove, sempre diverse.

     

    Il 4K può solo accompagnare

    Ci sono due modi di vedere un videogioco come Super Mario Odyssey, quello di un detrattore che non capisce nulla di videogiochi, il cui pensiero limitato è che mondi colorati e paffutelli uguale gioco per bambini, e gli appassionati di questo media. Detto questo, si dovevo scriverlo, possiamo solo restare abbagliati dalla magnificenza del comparto artistico del team Nintendo. Un gioco spettacolare, che trasuda un universo che spazia da mondi in bianco e nero a coloratissime cucine, passando per caldi deserti o mondi subacquei con murene giganti di passata conoscenza. Bello da vedere, sorprendente per i piccoli tocchi di classe che trasuda, dal semplice far sbocciare dei fiori per ottenere un cuore, ogni mondo è unico e incredibilmente affascinante da esplorare. Certo, qualche livello più nella norma c’è, ma siamo di fronte a una serie di oltre 30 anni che non poteva certo non inserire qualche classico. Se il livello artistico di tutta la produzione è stellare, lunare a essere precisi, il livello tecnico è pazzesco, giocare in modalità portatile è andare in giro con un gioco dalla grafica cosi dettagliate e animazioni fluide e degne dei film di animazione di ultima generazione è un sogno che si avverrà, figuriamoci su una televisione. Potrebbe girare sulla “console più potente del mondo” e pensereste che sia stato sviluppato per essa, ma tanto non è importante quanti poligoni muove, gli effetti particellari che potete ammirare o i fotogrammi al secondo con il quale si muove il nostro amatissimo Mario, perché sarete intenti a godere del gameplay di gioco e perdervi in alcuni paesaggi magici, irrealistici ma davvero troppo evocativi. Inutile spendere righe per la colonna sonora memorabile, con il brano principale che è già nelle nostre playlist che gira in loop da quando è stato rilasciato…note che portano allegria e gioia nella nostra quotidianità.

    Pro

    • Divertente e appassionante
    • Stupefacente, originale e appagante
    • Bellissimo da vedere e meraviglioso da ascoltare

    Contro

    Conclusioni

    Super Mario Odyssey è un titolo meraviglioso, impressionante per il livello di originalità e varietà di situazioni alle quali ci metterà di fronte. Un titolo che giocando causa dipendenza, mollare i Joy-con sarà il vostro unico problema e dovrete stare attenti alle varie fermate della metrò per non evitare di perdere la vostra. Nintendo ha creato un mix perfetto tra alcuni dei suoi migliori capitoli dedicati a Mario, portando la serie a livelli altissimi sia di stile che di giocabilità. Senza stare qui a pensare cosa si dovranno inventare per superare un livello così alto di classe, di qualità e divertimento non si può non consigliare l’acquisto a tutti. Che amiate i platform, le avventure, l’esplorazione o più semplicemente i videogiochi e lo stupore che questi riescono a trasmetterci non potete farvelo sfuggire, perché è tutto ciò che un gioco dev’essere e molto di più. E anche questa volta Nintendo ha fatto la storia, creato una nuova leggenda, un titolo che mostra la potenza e la superiorità di quella Difference che non deve mai mancare in questo mercato.

    10 1

    Articoli Scritto da rspecial1 - Gamesnote.it

    I videogiochi li ha scoperti con Star Force, da allora è stato amore puro. Dal 2000 recensisce giochi di ogni genere e forma, passando per tutti i maggiori siti del settore in attesa del Dreamcast 2 e il riscatto di Sega.