Sushi Striker: The Way of Sushido – Recensione dell’eroe del sushi
Recensione

Sushi Striker: The Way of Sushido – Recensione dell’eroe del sushi

Pronti a salvare il mondo a suon di pesce crudo?

  • Versioni: Nintendo 3DS
  • Bisogna ammettere che il mercato videoludico è pieno di produzioni per smartphone che ricalcano il gameplay di questa nuova produzione dei ragazzi di Indies Zero. Proprio per questo motivo non gli avevamo mai dato troppo credito, anche perché era anche un gioco per 3DS che per ovvi motivi di marketing è finito poi su Switch. Sushi Striker: The Way of Sushido è però un gioco in grado di sorprendere per alcuni aspetti, ma anche di mostrare in tutta la sua feroce realtà i prezzi folli che si trovano su eShop e di cui Nintendo non sembra più tenere una logica nel darli. Si, il gioco è bello e divertente, più profondo di quanto si possa pensare e con dei livelli artistici non indifferenti, ma non può essere venduto allo stesso prezzo di un qualunque Kirby o Donkey Kong, per citare gli ultimi arrivi della grande N sulla sua ibrida. Consapevoli del fatto che anche il prezzo ha un suo valore nel giudizio finale di un titolo, vi diciamo subito che quei 40 euro per acquistarlo sono, per noi, troppi nonostante i pregi. Se quindi non ve ne frega nulla e avete il portafogli gonfio, bhè continuate a leggere e scoprirete cosa abbiamo amato e cosa no del gioco. Altrimenti vi consigliamo, sin dal paragrafo introduttivo, di cercare qualche alternativa sul vostro cellulare in attesa di una forte riduzione del prezzo.

    Il sushi buono si paga caro, altrimenti c’è quello dei cinesi

    Ebbene il titolo ha una storia, che ovviamente ne ricalca o spirito goliardico e farcito della follia nipponica che tanto amiamo, nella quale vedremo il nostro personaggio, tale Musashi il cui sesso potremo decidere noi, cercare di salvare il mondo a suon di sushi. Il piatto tipico nipponico è infatti ormai una prelibatezza molto ambita e pregiata, vista la scarsità di pesce. Preso atto che il titolo ha nel gameplay il suo cuore e che il resto è li per darci una scusa a lottare contro altri giocatori, bisogna ammettere che grazie al semi-tutorial impareremo velocemente le meccaniche di gioco, che non sono però cosi semplici da spiegare senza fargli perdere fascino. Sostanzialmente dovremo lottare contro un personaggio a suon di colpi di piatti di sushi, dove ognuno dovrà cercare di abbinare i piatti dello stesso colore da una serie di nastri trasportatori, con uno in comune a entrambi, e una volta impilati lanciarli contro l’altro per cercare di azzerargli la vita. In realtà il titolo è più profondo, riesce infatti a dare a questo semplice e intuitivo giochino dove si devono abbinare dei colori (come mille altri dello stesso tipo) una profondità incredibile grazie a due elementi fondamentali, il livello di esperienza del nostro personaggio e gli Spiriti del Sushi, ognuno con un ‘abilità e attributo diverso che grazie alla possibilità di portarne in battaglia fino a tre daranno un ritmo e una tattica maggiore agli scontri. Se ciò non dovesse bastare avanzando avremo anche la possibilità di acquistare dei gadget che potremo usare come bonus nelle partite, in modo da velocizzare o rallentare il nastro trasportatore a nostro vantaggio o per creare problemi al nemico, e cosi via. Attenzione che anche gli spiriti aumentano di livello, portando il titolo ad avere una grande rigiocabilità per poterli sia sbloccare tutti e vedere quali siano i più adatti al nostro stile, sia per averli alla massima potenza, per le partite multiplayer. Ebbene si, se la storia sembra un mega tutorial dove ci viene spiegato e mostrato ogni segreto di Sushi Striker: The Way of Sushido, è anche vero che il piatto forte è il multiplayer in locale. Certo ci sono altre modalità alternative per il single player, ma vi assicuriamo che il divertimento maggiore lo troverete scontrandovi con persone vere. Purtroppo bisogna dire che il controllo con il pad o i Joy-con è decisamente macchinoso e richiede un po’ troppa pratica, perché è evidente che questo titolo nascendo per 3DS predilige i comandi touch della console Nintendo. Inutile stare a pensarci, è da giocare con il touch, veloce e immediata ogni azione vi uscirà in maniera naturale, mentre con il pro controller partite svantaggiati soprattutto nei versus. Come dicevamo è senza dubbio questione di abitudine, ma il touch è fantastico ed estremamente user friendly che non capiamo perché usare un sistema diverso.

    Un piccolo gioiello tascabile di follia nipponica

    Il titolo si presenta con uno stile grafico decisamente ispirato agli anime nipponici, con quella follia e demenzialità che hanno reso famose tante saghe storiche. Dialoghi senza senso, sottotitolati in italiano, e avvenimenti impensabili vi strapperanno qualche risata, ma le tavole e i disegni sono talmente belli che anche solo per vederli cercherete di sbloccare qualche spirito che vi manca. Buone le musiche e il comparto sonoro, anche se senza macchia ne lode, specialmente per il doppiaggio in inglese che ci è sembrato appena sufficiente. Purtroppo però non siamo di fronte a un gioco di chissà che caratura, qui si parla pur sempre di un giochino per 3DS riadattato a Switch e si vede. Manca proprio quella profondità tecnica o anche solo di modalità di gioco che possa permettere a questo puzzle game di essere venduto a 40 euro. Per farvi un esempio pratico, sempre restando in ambito Switch, siamo sui livelli di Puyo Puyo Tetris...un titolo da 20 euro (anche meno se cercate bene) e che ancora oggi è superbo sulla console Nintendo. Purtroppo nonostante le qualità per noi resta davvero gonfiato quel prezzo, fuori mercato e non giustificato ne dai contenuti e neppure dalla caratura tecnica della produzione di Indies Zero.

    Pro

    • Divertente e immediato
    • Colorato e dallo stile nipponico che adoriamo

    Contro

    • 40 euro sono un prezzo fuori mercato per ciò che offre

    Conclusioni

    I ragazzi di Indies Zero hanno realizzato un ottimo puzzle game, vario e divertente che grazie alla modalità multiplayer ha una longevità molto alta. Purtroppo però Sushi Striker: The Way of Sushido presenta una serie di contenuti e una realizzazione tecnica che non giustificano il prezzo di listino, soprattutto se paragonato con altri titolo della stessa categoria sempre per Switch. E’ proprio il prezzo fuori mercato a penalizzare il gioco, che non vale più di 20 euro e che a quella cifra sarebbe risultato perfetto per ciò che offre. Le alternative ci sono e sono di altissimo livello, oltre a costare la metà, quindi il nostro consiglio è quello di attendere un bel ribasso prima di farlo vostro, quindi inseritelo nella lista dei desideri e abbiate pazienza, al momento non ne vale la spesa.

    7 1