Retro Weekend: Duke Nukem 3D
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Retro Weekend: Duke Nukem 3D

  • Versioni: PC Mobile Retrogames
  • In questa nuova puntata di Retro Weekend, vi voglio parlare di un titolo che, da solo, è riuscito a lanciare un personaggio mitico ma che, a vent’anni dalla sua uscita, si rivela essere ancora l’unico esponente che verrà ricordato come un vero e proprio capolavoro. Sto parlando di Duke Nukem 3D, lo sparatutto più irriverente del mondo dei videogiochi e del suo protagonista, quel tamarro totale di Duke, detto il Duca.

    ANNI ’90 E ACTION MOVIE

    Duke Nukem 3D arrivò sullo schermo del mio PC nel lontano 1996, un periodo durante il quale i film action con i vari Stallone, Steven Seagal, Van Damme, Chuck Norris e via discorrendo, la facevano da padrone, sia nelle sale cinematografiche che in TV. Il personaggio del Duca si ispira proprio a questi ‘duri’ del cinema, aggiungendo un pizzico di humor pecoreccio che tanto piaceva a noi ragazzini. Dopo aver letto avidamente le recensioni che tanto esaltavano quel titolo mi fiondai a comprarlo anche se… il mio computer non era, ahimé, abbastanza potente. Che fare? Naturalmente potenziare la RAM! Ok, ok, qualcuno di voi cari lettori starà ridendo sotto i baffi, visto che il titolo gira benissimo anche sui primi Smartphone o sui Desktop più scrausi, ma all’epoca dovetti sputare sangue per giocarci in bassissima risoluzione. Non ridete, non è carino. Tornando al gioco vero e proprio, la storia narra di un tamarronzo biondo platinato, accompagnato dal suo sigaro e da circa un quintale di muscoli pronto a prendere a calci nel sedere una moltitudine di alieni che hanno attaccato la Terra mentre questo eroe era assente. Il tutto comincia con Duke che deve abbandonare la sua splendida moto volante perché quegli “alieni bastardi” lo hanno colpito. Infatti la prima frase che dirà al suo debutto nel gioco è piuttosto chiara e fa già capire quale sarà lo spirito dell’avventura: “Damn, those alien bastards are gonna pay for shooting up my ride”. Pensiamoci bene, questi mostri stanno massacrando gli umani e conquistando la terra e questo anti-eroe, pensa alla sua moto volante, ben sapendo che i suoi nemici, prima o poi, la pagheranno per mano sua. Una tale sicurezza non si era mai vista prima di allora, un eroe strafottente, che non ha tristi storie alle spalle ma che vuole prendere a calci qualche culo alieno, sapendo che ha i mezzi per farlo. Per una volta, il giocatore non si sentiva inferiore rispetto alla marmaglia di mostriciattoli che avrebbe dovuto affrontare, ma poteva ostentare una certa sicurezza soprattutto grazie alla caratterizzazione del personaggio, il classico tipo che mentre tutt’intorno crolla, lui si ferma ad accendere un sigaro, fregandosene di ogni pericolo. Il gioco, un FPS che ricalca diversi lavori usciti all’epoca, sarebbe quasi passato inosservato se non ci fosse stato il suo protagonista, magari sostituito da un marine qualsiasi (!). Duke Nukem si concedeva ogni dissacrazione che, immancabilmente, sfociava in un’ironia che pochi altri personaggi sono riusciti a regalare nel mondo dei videogiochi. Quindi non era cosa strana vederlo leggere il giornale mentre defecava giù per il collo di un boss appena ammazzato, oppure sentirlo fischiettare mentre orinava, o, ancora, allungare dei soldi alle spogliarelliste per mostrare la mercanzia o schernire un nemico appena spappolato o utilizzare la testa di un alieno come palla da football. Questo era il Duca, privo di buona maniere ma incredibilmente divertente nel suo cinismo che pervadeva ogni angolo di quel mondo virtuale.  Basti ricordare l’arma che rimpiccioliva i nemici e consentiva di spiaccicarli in un secondo momento, oppure gli Easter egg in cui il nostro tamarro trovava il marine di DOOM intrappolato o un povero Indiana Jones. I nemici, poi, erano maiali vestiti da poliziotti, quasi a voler lanciare qualche messaggio sull’idea politica dei programmatori o la violenza che, quasi sempre, riusciva a trasmutare e a divenire quasi una componente ironica così come la pornografia appena accennata.

    UNICO

    Insomma, è ben chiaro come Duke Nukem 3D sia stato un titolo controverso e che, oltre a proporre un umorismo terra terra, si dimostrava essere un ottimo gioco, dotato di un level design ben strutturato e una grafica che, per l’epoca, agli albori dei FPS, era di grande spessore e la giocabilità riusciva a coinvolgere anche il neofita di turno. A questo bisogna aggiungere una serie di espansioni che incrementavano di molto l'offerta ludica e che aggiungevano componenti ancora più umoristiche alla storia. Però bisogna prendere in considerazione anche un altro aspetto importante: questo è stato veramente l’unico titolo in cui il Duca abbia dato il meglio di sé. I due episodi precedenti erano semplici platform neanche fatti troppo bene, mentre i giochi successivi a quello in analisi, sono veri e propri obbrobri, sino ad arrivare al vero seguito, l’orrendo Duke Nukem Forever. Quest’ultimo titolo, peraltro rinviato per circa cinque o sei anni, provava a riproporre lo stile del terzo episodio della serie ma, purtroppo, è diventato più un mix di volgarità unite a un gioco veramente brutto. Certo, non che Duke Nukem 3D sia un esempio di buone maniere, ma in quel caso tutto era più ragionato e, per certi versi, armonioso. Per i motivi appena elencati, Duke Nukem lega il proprio successo a un unico gioco, questo 3D che con tanta passione e ricordi vi ho raccontato. Però il successo fu veramente enorme se pensate che il nome del nostro buzzurro preferito sia ancora attuale e ben conosciuto nel mondo videoludico.  Purtroppo all’orizzonte non si vedono grandi possibilità che il nome del Duca torni alla ribalta ma, si sa, che il mondo dei videogiochi è imprevedibile e sarei felicissimo, in questo caso, di essere smentito. Noi siamo sempre in attesa del nostro eroe, pronto a maciullare qualche nemico e a riderci su in un locale notturno. Bastardissimo.

     

    Nel caso vogliate invece provare questo titolone, sappiate che lo potete trovare tutt’oggi su iOS, Android, Xbox Live o in una collezione per Playstation Vita e PS4. Oppure nei meandri dell’internet.

    Per concludere vi lasciamo con un video in cui potete trovare tutti i simpatici easter egg del gioco.

     

    Articoli Scritto da Carlo Ziboni - Gamesnote.it

    Amante fin da bambino del mondo dei videogiochi, dopo un continuo scroccare partite con l'Atari di cugini vari, ho iniziato a fare sul serio nel 1987, quando in casa arrivò il mitico NES. Inutile dire che da quel momento, per me esistevano solamente Mario e soci. Con il passare degli anni e i migliaia di giochi passati sotto le mie grinfie, ho iniziato ad avere un sentimento di tolleranza anche verso SEGA, per poi entrare nel mondo Playstation e PC. Praticamente non ho mai perso una console Nintendo da trent'anni a questa parte. Questa mia passione viscerale per i videogiochi, nata nelle sale giochi anni '80, mi ha portato a collaborare per otto anni con Spaziogames.it, mentre nel frattempo in me nasceva l'idea di creare Gamesnote.it, una piattaforma libera e indipendente.