Retro Weekend: Ristar the Shooting Star
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Retro Weekend: Ristar the Shooting Star

Una stella per salvare la galassia

  • Versioni: PC PS3 Xbox 360 Retrogames
  • Sono già diversi mesi che scrivo per la rubrica, Retro Weekend. Ormai è diventato un vero e proprio appuntamento fisso, nonché un piacere immenso visto quanto sia legato alle opere videoludiche della vecchia guardia. C’è tanto di cui parlare; tanto da scoprire, ma soprattutto da riscoprire. Ogni volta è sempre difficile decidere cosa trattare, in quanto c’è veramente l’imbarazzo della scelta! Era aprile quando iniziai a scrivere per la rubrica in questione, inaugurando il mio debutto su queste pagine con l’articolo su Ninja Gaiden Black. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ma posso assicurarvi che il Retro Weekend vi accompagnerà ancora per molto, moltissimo tempo. Dopo tutte queste settimane, mi sembrava doveroso dedicare (finalmente) un appuntamento ad un titolo dell’unica e vera grande S (SEGA, non Sony). Starete pensando immediatamente a Sonic, immagino. No, sarebbe comunque risultato troppo scontato. Quest’oggi parleremo invece di Ristar the Shooting Star, un graziosissimo e coloratissimo platform sviluppato dal mitico Sonic Team ed uscito nel 1995 per Mega Drive; la console 16 bit gran rivale del Super Famicom/SNES.

    Il titolo in questione è stato rilasciato anche in numerose raccolte/collection dei grandi classici SEGA, come ad esempio Sonic Mega Collection e Sonic Mega Collection Plus per GameCube, PlayStation 2 e Xbox, arrivando anche in Sega Mega Drive Collection, uscita tempo dopo su Xbox 360 e PlayStation 3. Ristar the Shooting Star è disponibile pure su Steam, ma se per le collection appena menzionate posso garantire la genuinità dell’emulazione che si assesta su ottimi livelli, mantenendo la fedeltà del prodotto puramente originale, non posso dire lo stesso della versione per la piattaforma web di Valve.

    Il fascino dell’originale, il feticcio di avere l’apposita confezione con manuale di istruzioni e tutto non ha prezzo, ma l’importante è giocare. Con Ristar the Shooting Star avete una marea di possibilità.

    Ristar si aggrappa

    Vi racconto una storia

    Prima di conoscere l’esistenza del titolo di cui parliamo oggi, consideravo i vari Sonic the Hedgehog il massimo offerto dal panorama platform sulla console 16 bit di mamma SEGA. In fondo, cosa si poteva chiedere di più della frenesia, la spettacolarità dell’azione e della velocità supersonica dello straordinario porcospino blu creato da Yuji Naka? Eppure, quando misi le mani su una delle raccolte di cui ho parlato poc’anzi ‒ precisamente Sega Mega Drive Collection per Xbox 360 ‒ tra i vari titoli presenti al suo interno, rimasi letteralmente folgorato dalla bellezza di Ristar the Shooting Star. Ad incantarmi fu il suo stile grafico, davvero impressionante, vezzoso, muliebre. Senza contare un gameplay eccezionale, incredibilmente fantastico, caratterizzato da meccaniche solide e davvero peculiari.

    Inutile dirvi che da quel momento in poi divorai letteralmente il gioco. L’opera del Sonic Team che superava se stesso, proponendo un platform fuori dagli schemi. Da quel momento, come già fortemente espresso nello speciale dei 20 eroi più 1 dimenticati della storia dei videogiochi, ho trovato non solo Ristar the Shooting Star qualitativamente sullo stesso piano del titolo principale del team giapponese, ma anche e del tutto superiore, sia da un punto di vista tecnico e artistico, sia da quello prettamente ludico.

    Una vera e propria stella, sia di nome che di fatto!

    Ristar nuoto

    Ristar, eroe della galassia

    Il sistema solare Valdi è in pericolo a causa di disordini causati dal malvagio Greedy, uno spietato alieno che ha corrotto la galassia e il sistema dei Sette Pianeti. Gli abitanti, costretti in schiavitù, invocano disperatamente con una preghiera il leggendario guerriero che possa salvarli dalle atrocità del male. Sarà proprio la stella antropomorfa, Ristar, figlio del grande eroe, a rispondere alla loro richiesta di aiuto.

    Inizia così l’avventura della piccola stellina che viaggia per i sette pianeti del gioco, con lo scopo di fermare il diabolico Greedy.

    Ristar the Shooting Star, come già detto, è un titolo artisticamente delizioso. Il canto del cigno del Mega Drive che ne sfrutta appieno le incredibili potenzialità. Pur non vantando un numero di colori su schermo e un chip audio più pulito equivalenti al rivale Super Famicom, se ben sfruttato, sapeva il fatto suo, garantendo così risultati sorprendentemente straordinari.

    Non per altro, anche musicalmente la preziosa gemma del Sonic Team è di ottimo livello, condita da tracce prelibatamente squisite e che accompagnato il videogiocatore in questo splendido viaggio per il sistema solare, aggraziandolo con musiche e sonorità di un certo spessore.

    Ristar sci

    Un platform stellare

    Nel genere siamo abituati ad una moltitudine di titoli in cui il protagonista può saltare sui vari nemici, sfruttandoli anche come appoggio per raggiungere piattaforme posizionate più in alto. In un Super Mario qualsiasi dal Bros. 3 in poi questa meccanica è sapientemente sfruttata dai talentuosi di Nintendo per creare combo di salti rocamboleschi e spettacolari, che esplodono totalmente nel gioiello di giocabilità, Super Mario World. In Ristar the Shooting Star viene totalmente cambiato il concept alla base della maggior parte dei platform puri (quindi non quelli con meccaniche prevalentemente action): Ristar non può saltare in testa ai nemici, in quanto questo comporta il danno della stella antropomorfa. L’idea alla base è fresca, sfruttata in maniera semplice ed estremamente geniale: la stellina dovrà sconfiggere i nemici, arrampicarsi, superare ostacoli e precipizi usando le sue braccia estendibili.

    Tutta la componente platforming nasce da questa simpatica trovata; un tocco di genio del team autore dei validissimi prodotti dedicati al porcospino blu. Ristar sconfigge i nemici afferrandoli con le braccia ed eseguendo una testata. Può arrampicarsi su vari appigli, scale e quant’altro per superare ostacoli e sfruttare gli stessi nemici come sostengo per oltrepassare vari punti di intralcio sul proprio cammino.

    Incredibile come una semplice meccanica possa aprire una quantità incalcolabile di scenari di gameplay. Se è vero che nelle battute iniziali Ristar the Shooting Star possa risultare tedioso e fuorviante, confondendo il giocatore a causa di elementi di gioco diversi da quelli a cui si è abituati per la maggiore, una volta presa confidenza con l’opera del Sonic Team si capisce che quelle braccia estendibili possono offrire infinite e impensabili possibilità. Un esempio potrebbe essere l’aggrapparsi su una parete: Ristar, una volta eseguita quest’azione, dà una testata proprio come se fosse un nemico, cadendo all’indietro. Se si è particolarmente veloci è possibile eseguire quanto descritto per scalare il muro. Non mancano poi tantissimi elementi nei livelli che permettono differenti azioni che sfruttino l’estensione delle braccia del nostro eroe. In particolare ritroviamo degli agganci speciali che permettono alla stella di roteare a 360 gradi per eseguire super salti che ci permettono per qualche secondo quasi di volare, raggiungendo così piattaforme lontane e trovare vari tesori o quant’altro. Questo appiglio è riposto anche alla fine di ogni livello per accumulare un punteggio più alto in base all’altezza massima che si riesce a raggiungere.

    Ristar the Shooting Star oltre a proporre un gameplay solido e peculiare, offre una varietà impressionante di stage: due per ogni pianeta più il terzo dedicato al boss di fine mondo. Una volta sconfitto, si procede giungendo al pianeta successivo. Il level design è curato con classe e stile, proponendo un tasso di esplorazione impeccabile, formato da tanti passaggi extra da raggiungere sfruttando con originalità le capacità di Ristar. Ogni pianeta (equivalente di un mondo) è caratterizzato in maniera unica, garantendo così sempre approcci di gioco differenti e creativi. E se siete tra i detrattori dei livelli marini, sappiate che nell’opera in questione essi risultano particolarmente avvincenti, poiché la stellina è in grado di nuotare con estrema fluidità e velocità, rendendo l’esplorazione in acqua mai uno strazio, bensì un ghiotto piacere! Ristar the Shooting Star basa anche molte sezioni di gioco sulla forza, dove potremmo venir chiamati in causa per sconfiggere vari nemici o altro per il proseguimento. Non mancano, infine, sezioni frenetiche e tremendamente avvincenti.

    Il gioco propone due livelli di difficoltà, normal e hard. Se nella modalità normale ci ritroviamo con una barra di energia sempre piena (caratterizzata da quattro stelle) ed un numero di vite extra maggiori, in quella difficile, Ristar the Shooting Star diventa quasi un vero e proprio trial and error, dove un colpo significa sconfitta e quindi ogni errore è fatale; infatti partiremo sempre con una sola stella di energia (e meno vite). La modalità hard è consigliata per coloro che cercano una sfida estrema ed è comunque molto più apprezzabile da affrontare a gioco concluso, in quanto la produzione è deliziosa e di livello incomparabilmente sopraffino e merita di essere prima di tutto goduta a pieno regime.

    Una perla da recuperare, assolutamente. Le possibilità per farlo sono tante, oltre al Mega Drive. Non lasciatevelo sfuggire per nulla al mondo e partite anche voi per la galassia, così da vivere un’avventura… semplicemente stellare!

    Articoli Scritto da Ismaele

    Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!