Retro Weekend: Silent Hill 2
Retrogame

Retro Weekend: Silent Hill 2

Il survival horror per eccellenza

  • Versioni: PS3 Xbox 360 Retrogames
  • Paura; angoscia; terrore. Non basterebbero fiumi di parole per descrivere le sensazioni e le emozioni contrastanti che genera Silent Hill 2, il capolavoro per eccellenza del Team Silent fondato da Konami ai tempi per dar vita al brand in questione e smantellato in seguito al termine di Silent Hill 4 per motivi che non comprendiamo. Hai una saga di spessore tra le mani e tu giustamente chiudi baracca e burattini, perché sì. D’altronde, non ci voglio nemmeno entrare nelle menti della compagnia giapponese per capire cosa li abbia spinti a fare tutte quelle scelte che ritengo assai discutibili. Quindi, concentriamoci sul Retro Weekend di oggi.

    Silent Hill è una saga che vanta molti episodi, però sono i primi quattro quelli che hanno lasciato più di tutti un segno indelebile nel cuore degli appassionati di survival horror. Silent Hill fu la risposta di Konami al successo di Resident Evil, ma la proposta fu totalmente diversa rispetto alla serie targata Capcom. Non si trattava di un gioco con influenze da b-movie ambientato in uno scenario indubbiamente inventato ma comunque basato su mutazioni genetiche e quindi da elementi scientifici. Silent Hill edifica tutta la sua esperienza attraverso eventi paranormali, sull’interconnessione tra “sogno” e realtà; non si ha mai una risposta precisa alle infinite domande che turbano l’animo del videogiocatore di turno e a tutta una serie di situazioni decisamente incomprensibili. Ed è proprio questa la forza dell’IP Konami e Silent Hill 2, più di tutti, è l’opera che ha consacrato i survival horror, portandoli ineluttabilmente ad un livello superiore.

    Punta di diamante del genere, Silent Hill 2 trasmette una tensione pazzesca, consolidata da un’atmosfera decisamente da brividi. Ansiogeno come pochi e ad enfatizzare questo aspetto sono le splendide note di quel genio che è Akira Yamaoka, un compositore che ha donato al brand Silent Hill un tocco straordinario grazie alle sue melodie tetre ed inquietanti miste ad altre malinconiche ed emozionanti, quasi non da survival horror. Quest’alternanza di sonorità e generi musicali contrastanti dà origine ad un mix di momenti memorabili e tormentosi. Silent Hill 2 è la quintessenza dei survival horror psicologici, perché una volta entrato dentro di te ti trascina nel suo vortice di inquietudine e non ne esci più, lasciandoti poi con dubbi esistenziali di una realtà fittizia, mettendo in dubbio quello che hai vissuto, perché esiste tutto e niente in Silent Hill e sogni, realtà, finzione e dimensioni parallele sono un tutt’uno e inevitabili sono i trip mentali che ne conseguono. Dopotutto, filosoficamente si tende a considerare reale solo ciò che crediamo e apprendiamo lo sia, ma qual è la vera realtà? Silent Hill 2 di certo non si piglia la briga di rispondere al mistero della vita, anzi ci incasina solo di più i pensieri e mette sempre in dubbio tutto quello che in un primo momento pensiamo di aver compreso.

    Silent Hill 2 screenshot

    Avvolti nella nebbia

    Una delle peculiarità di Silent Hill è la presenza di un’incessante nebbia che avvolge l’omonima città presente nel titolo. Ai tempi della prima PlayStation essa non fu che un escamotage per far fronte a tutti i limiti tecnologici dell’epoca (un po’ come i caricamenti mascherati dall’apertura delle porte in Resident Evil), ma quelle limitazioni furono anche la forza stessa di Silent Hill che ha fatto della nebbia (e del buio) il suo marchio di fabbrica. Nebbia che dona un tocco in più all’atmosfera dei titoli e infatti la ritroviamo anche in Silent Hill 2, realizzata meglio, sebbene utile al contempo per nascondere di sicuro qualche magagna e favorire senz’altro i caricamenti.

    In Silent Hill 2 vestiremo i panni di James Sunderland, un uomo afflitto dalla perdita di sua moglie avvenuta tre anni prima degli eventi nel gioco. Ciò che lo spingerà ad avventurarsi nell’inferno che è diventata Silent Hill è una lettera. Non una qualunque, bensì una lettera spedita da un morto che è proprio la sua consorte. Com’è possibile che una persona deceduta abbia potuto comunicare con il suo amato attraverso un messaggio scritto? Sono proprio questi i dubbi che lo stesso James si pone e quindi armato di coraggio (o semplicemente di follia) decide di raggiungere il posto speciale a cui la moglie fa riferimento.

    Silent Hill prima non era una città fantasma governata da raccapriccianti creature, macabre e disgustose nel design, partorito senz’altro da una mente deviata; eppure il fascino di tutti i mostri presenti in Silent Hill 2 (così come negli altri episodi) è innegabile. Silent Hill in precedenza era un luogo di vacanza e meta ambita dai turisti finché non è stata inghiottita dalle fosche tenebre e dalla nebbia. La caratterizzazione delle location è straordinaria ed incute terrore. Via via che si procede giungeremo in posti sempre più infernali ed orripilanti, perseguitati da Pyramid Head (Piramide Testa), una sorta di entità con la testa a forma di piramide color rosso sangue (anche se sembra sia più un qualcosa incastrato in qualche modo) che non ci darà pace. I momenti di panico e di terrore sono dietro l’angolo e Silent Hill 2 non sfrutta i jump scare per trasmettere paura. Non ne ha bisogno. Non gli servono questi futili mezzi per trapanare nel cervello di chi gioca sentimenti di sgomento; gli bastano i sound conturbanti e di disturbo per generare quell’atmosfera di angoscia che permea l’intera produzione. Ciliegina sulla torta una radio che si ottiene nelle battute iniziali: se attiva, con le sue frequenze genera interferenza in prossimità dei mostri. Il sound design di Silent Hill 2 è semplicemente eccezionale e ogni elemento, ogni piccolezza contribuisce nel ricreare un vero e proprio orrendo incubo. Un incubo in cui però il giocatore vorrà sempre ritornare, e non si darà pace sino a quando non porterà a termine il viaggio in uno dei suoi molteplici finali. Nessuno può sfuggire al suo richiamo.

    Silent Hill 2 - Pyramid Head

    Ascesa nell’oscurità

    Di sicuro Silent Hill 2 è un po’ invecchiato nelle meccaniche, però bisogna sempre considerare l’anno in cui è uscito: il 2001. James risulta un po’ goffo nei movimenti e negli attacchi con le armi da mischia, ma il tutto cambia drasticamente con quelle da fuoco che rendono un po’ più facile l’approccio, sebbene non sia ovviamente presente un sistema di mira come nei titoli odierni. Parliamo di un gioco sì in terza persona, ma non con visuale alle spalle (per quella dovremo aspettare Resident Evil 4). A contrastare i segni indelebili e le rughe del tempo ci pensa però un’ambientazione mano a mano sempre più terrificante, un percorso avvincente e irto di pericoli e soprattutto enigmi ed indovinelli. Una delle caratteristiche chiave della serie è proprio la loro presenza. Quegli enigmi spietati che potrebbero metterci in difficoltà per un po’. Non mancano poi un’infinità di oggetti chiave (da utilizzare singolarmente o da combinare con altri) per proseguire, nonché qualche piccolo rompicapo.

    A differenza di altri esponenti del genere, abbiamo una città completamente esplorabile oltre agli ambienti chiusi in cui dovremo recarci di volta in volta durante la ricerca di Mary (la moglie del protagonista). Per cui bisogna aguzzare bene la vista e girare dappertutto per scovare risorse ed altri oggetti utili. Silent Hill 2 (così come tutti gli altri) non dispone delle classiche inquadrature fisse che hanno fatto la fortuna del genere, ai tempi.

    Silent Hill 2 è una perla di inestimabile valore. Il survival horror per eccellenza. Ritroviamo un’atmosfera che lascia senza fiato, una colonna sonora di qualità e dai sound disturbanti che enfatizza una regia di prim’ordine e la presenza di personaggi folli ed emblematici. Il tutto consacra un’esperienza di gioco decisamente straordinaria e da brividi a cui è difficile rinunciare. Proprio come James, una volta avviato sentiremo anche noi il richiamo di Silent Hill e non ci daremo pace fino a quando non avremo fugato ogni dubbio. E saremo degli stolti, poiché Silent Hill 2 ci turberà di continuo, ponendo solo altri interrogativi sul suo misterioso ed allegorico mosaico…

    Benvenuti a Silent Hill.

    Articoli Scritto da Ismaele

    Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!