due domeniche fa ed ora finalmente dedico questo appuntamento votato al retrogaming a Crystalis, noto in Giappone come God Slayer: Haruka Tenkuu no Sonata, uscito su Famicom/NES nel 1990 solo in Giappone e America. Spesso si è abituati ad associare a SNK la realizzazione di vari picchiaduro come la serie Garou (Fatal Fury qui da noi), oppure Metal Slug (il primo realizzato da Nazca Team prima che venisse acquisita dalla compagnia giapponese), giusto per citare i nomi più altisonanti. Eppure, per chi non lo sapesse, SNK ha realizzato anche titoli di altri svariati generi, tra cui un'alternativa Zeldiana, action RPG, ovvero l'argomento di oggi. Crystalis è inoltre disponibile da una decina di giorni circa sul catalogo NES di Nintendo Switch Online, permettendo a tutti di giocarlo senza dover passare altrimenti per vie alternative, considerando che oggi non è per niente facile portarsi a casa i titoli del vecchio 8 bit Nintendo. Un titolo à la Zelda, dicevo, ma comunque molto più RPG nella sua impostazione. Ritroviamo infatti i villaggi dove poter dormire, fare incetta di scudi, armature ed erbe curative o semplicemente andare a dormire alla locanda e non manca il classico level up tipico del genere. D'altronde proprio gli action RPG devono moltissimo al capostipite della saga Nintendo uscito nel 1986. Sebbene il genere abbia piantato le sue radici nel 1984 con Dragon Slayer di Nihon Falcom, Zelda gli ha dato una vera e propria svolta, pur non appartenendo a tale categoria. Dopo la sua uscita, infatti, tutti gli altri esponenti hanno ripreso il modello di animazioni e il concetto di esplorazione dalla serie targata grande N, pur mantenendo la loro base caratteristica. Crystalis Tower

100 anni dopo l'END DAY

Crystalis si svolge in un futuro post-apocalittico a seguito di una guerra termonucleare scoppiata nel 1997 che ha dato vita a terribili creature mutanti, riportando gli umani a vivere una realtà primitiva medievale. Il giorno del giudizio, inizio dell'apocalisse, è l'1 ottobre 1997 che nel gioco verrà definito come END DAY. La tecnologia è quindi un lontano ricordo e il popolo comincia a studiare le arti magiche che si riveleranno infatti fondamentali nell'avventura di Simea, il protagonista delle vicende (a cui potrete comunque assegnare il nome che vi pare). Quest'ultimo si risveglierà in una sorta di macchinario in cui era congelato criogenicamente cent'anni dopo l'accaduto, nel 2097, quando ormai l'impero di Draygonia ha preso il sopravvento. Non ricorderà nulla del suo passato, né che era uno scienziato; guidato dai saggi e da Mesia dovrà ritrovare le quattro spade elementali per combinare il loro potere nella lama leggendaria Crystalis e fermare il malvagio Draygon prima che questi riesca a raggiungere la torre fluttuante nel cielo, costruita dagli umani per evitare cataclismi futuri grazie alle armi presenti al suo interno. Draygon è riuscito infatti a fondere la magia con la tecnologia proibita e nel caso riuscisse a raggiungere la torre potrebbe significare la fine dell'umanità. A grandi linee è questo il plot narrativo di Crystalis. L'opera SNK tuttavia dà il meglio di sé nel gameplay, regalando un'esperienza di gioco davvero graziosa e peculiare. Una volta che Simea si sarà risvegliato dal lungo sonno durato cent'anni (sì, lo so che vi ricorda Breath of the Wild), prenderemo subito il suo controllo e ci faremo strada in un mondo ostile e senza scrupoli, dove non saranno ammesse leggerezze. Risulterà importante sconfiggere i vari nemici minori in cui ci si imbatterà durante il cammino, non solo per i soldi che rilasceranno, ma anche per accumulare punti EXP utili al livellamento del personaggio. Pur con tutte le differenze del caso, Crystalis ha un'impostazione che ricorda molto The Legend of Zelda e questo non per forza è un male, specie considerando che il titolo si fa forte di tutte le sue caratteristiche peculiari. Il gioco mette a disposizione diversi accessori utili per il proseguimento dell'avventura come la maschera antigas o degli stivali per saltare; basilari risultano però le varie magie elementali da sfruttare in svariate circostanze (creare ponti di ghiaccio, distruggere ostacoli che bloccano il percorso e così via), oltre che per sconfiggere nemici specifici. L'esplorazione è tutto sommato molto appagante, sebbene non riesca a raggiungere le vette qualitative di uno Zelda, ma nemmeno vuol farlo in fin dei conti. Crystalis screenshot Piuttosto notevoli invece i dungeon, ma da non paragonare alla serie Nintendo poiché hanno una struttura completamente diversa nel complesso. Il level design migliora mano a mano che si va avanti nell'avventura e non mancheranno piccole trovate ingegnose che vanno ad avvalorare la produzione. I combattimenti sono in linea di massima molto avvincenti e il bestiario nemico bello corposo, per cui non manca di certo varietà da questo punto di vista. SNK ha dato vita ad una marea di esemplari mutanti, ma ancor più avvincenti risultano le boss battle, anch'esse in continuo crescendo qualitativo. Proprio come Link's Awakening qualche anno dopo, anche Crystalis riesce a garantire una moltitudine di azioni mantenendo comunque un buon tasso di immediatezza semplicemente con due soli pulsanti. Il pad del Famicom/NES non ne aveva di più ed era pure sprovvisto dei dorsali; oltre ad A e B vi erano Start e Select, proprio come il Game Boy. A dir poco notevole il risultato finale che dà vita ad un gameplay ricco e variegato. Per concept e possibilità ludiche, Crystalis non sfigura per nulla dinanzi ad altri esponenti del genere usciti qualche anno dopo per Super Famicom/SNES. Tecnicamente sa ancora farsi valere; nonostante gli anni sul groppone il suo colpo d'occhio risulta piacevolissimo. Ritroviamo infatti svariate ambientazioni, tutte diverse e ben caratterizzate, talvolta con qualche basso, ma le restanti rimangono senza dubbio di pregevolissima fattura. Non Parleremmo di ottimo action RPG se non ci fosse una colonna sonora di tutto rispetto ad accompagnarci durante l'avventura: i brani di Crystalis sono graziosi e riescono a trasmettere molto bene l'atmosfera dei vari momenti e luoghi di interesse. La traccia dell'overworld sa invece come entrare nella propria testa; difficile non fischiettarla a caso. SNK è di sicuro famosa per altri brand, ma ci sono delle parentesi come il titolo preso in esame oggi che vanno assolutamente riscoperte. Disponibile anche su Nintendo Switch, non avete più tante scuse per non giocarlo. https://www.youtube.com/watch?v=KTfTvrVvkZ8" /> Retro Weekend: Crystalis - Retrogames - gamesnote.it
Retro Weekend: Crystalis
Retrogame

Retro Weekend: Crystalis

L’alternativa Zeldiana di SNK

  • Versioni: Switch Retrogames
  • Eccoci qua! Lo avevo annunciato proprio due domeniche fa ed ora finalmente dedico questo appuntamento votato al retrogaming a Crystalis, noto in Giappone come God Slayer: Haruka Tenkuu no Sonata, uscito su Famicom/NES nel 1990 solo in Giappone e America. Spesso si è abituati ad associare a SNK la realizzazione di vari picchiaduro come la serie Garou (Fatal Fury qui da noi), oppure Metal Slug (il primo realizzato da Nazca Team prima che venisse acquisita dalla compagnia giapponese), giusto per citare i nomi più altisonanti. Eppure, per chi non lo sapesse, SNK ha realizzato anche titoli di altri svariati generi, tra cui un’alternativa Zeldiana, action RPG, ovvero l’argomento di oggi. Crystalis è inoltre disponibile da una decina di giorni circa sul catalogo NES di Nintendo Switch Online, permettendo a tutti di giocarlo senza dover passare altrimenti per vie alternative, considerando che oggi non è per niente facile portarsi a casa i titoli del vecchio 8 bit Nintendo.

    Un titolo à la Zelda, dicevo, ma comunque molto più RPG nella sua impostazione. Ritroviamo infatti i villaggi dove poter dormire, fare incetta di scudi, armature ed erbe curative o semplicemente andare a dormire alla locanda e non manca il classico level up tipico del genere. D’altronde proprio gli action RPG devono moltissimo al capostipite della saga Nintendo uscito nel 1986. Sebbene il genere abbia piantato le sue radici nel 1984 con Dragon Slayer di Nihon Falcom, Zelda gli ha dato una vera e propria svolta, pur non appartenendo a tale categoria. Dopo la sua uscita, infatti, tutti gli altri esponenti hanno ripreso il modello di animazioni e il concetto di esplorazione dalla serie targata grande N, pur mantenendo la loro base caratteristica.

    Crystalis Tower

    100 anni dopo l’END DAY

    Crystalis si svolge in un futuro post-apocalittico a seguito di una guerra termonucleare scoppiata nel 1997 che ha dato vita a terribili creature mutanti, riportando gli umani a vivere una realtà primitiva medievale. Il giorno del giudizio, inizio dell’apocalisse, è l’1 ottobre 1997 che nel gioco verrà definito come END DAY. La tecnologia è quindi un lontano ricordo e il popolo comincia a studiare le arti magiche che si riveleranno infatti fondamentali nell’avventura di Simea, il protagonista delle vicende (a cui potrete comunque assegnare il nome che vi pare). Quest’ultimo si risveglierà in una sorta di macchinario in cui era congelato criogenicamente cent’anni dopo l’accaduto, nel 2097, quando ormai l’impero di Draygonia ha preso il sopravvento. Non ricorderà nulla del suo passato, né che era uno scienziato; guidato dai saggi e da Mesia dovrà ritrovare le quattro spade elementali per combinare il loro potere nella lama leggendaria Crystalis e fermare il malvagio Draygon prima che questi riesca a raggiungere la torre fluttuante nel cielo, costruita dagli umani per evitare cataclismi futuri grazie alle armi presenti al suo interno. Draygon è riuscito infatti a fondere la magia con la tecnologia proibita e nel caso riuscisse a raggiungere la torre potrebbe significare la fine dell’umanità.

    A grandi linee è questo il plot narrativo di Crystalis. L’opera SNK tuttavia dà il meglio di sé nel gameplay, regalando un’esperienza di gioco davvero graziosa e peculiare. Una volta che Simea si sarà risvegliato dal lungo sonno durato cent’anni (sì, lo so che vi ricorda Breath of the Wild), prenderemo subito il suo controllo e ci faremo strada in un mondo ostile e senza scrupoli, dove non saranno ammesse leggerezze. Risulterà importante sconfiggere i vari nemici minori in cui ci si imbatterà durante il cammino, non solo per i soldi che rilasceranno, ma anche per accumulare punti EXP utili al livellamento del personaggio. Pur con tutte le differenze del caso, Crystalis ha un’impostazione che ricorda molto The Legend of Zelda e questo non per forza è un male, specie considerando che il titolo si fa forte di tutte le sue caratteristiche peculiari. Il gioco mette a disposizione diversi accessori utili per il proseguimento dell’avventura come la maschera antigas o degli stivali per saltare; basilari risultano però le varie magie elementali da sfruttare in svariate circostanze (creare ponti di ghiaccio, distruggere ostacoli che bloccano il percorso e così via), oltre che per sconfiggere nemici specifici. L’esplorazione è tutto sommato molto appagante, sebbene non riesca a raggiungere le vette qualitative di uno Zelda, ma nemmeno vuol farlo in fin dei conti.

    Crystalis screenshot

    Piuttosto notevoli invece i dungeon, ma da non paragonare alla serie Nintendo poiché hanno una struttura completamente diversa nel complesso. Il level design migliora mano a mano che si va avanti nell’avventura e non mancheranno piccole trovate ingegnose che vanno ad avvalorare la produzione. I combattimenti sono in linea di massima molto avvincenti e il bestiario nemico bello corposo, per cui non manca di certo varietà da questo punto di vista. SNK ha dato vita ad una marea di esemplari mutanti, ma ancor più avvincenti risultano le boss battle, anch’esse in continuo crescendo qualitativo. Proprio come Link’s Awakening qualche anno dopo, anche Crystalis riesce a garantire una moltitudine di azioni mantenendo comunque un buon tasso di immediatezza semplicemente con due soli pulsanti. Il pad del Famicom/NES non ne aveva di più ed era pure sprovvisto dei dorsali; oltre ad A e B vi erano Start e Select, proprio come il Game Boy. A dir poco notevole il risultato finale che dà vita ad un gameplay ricco e variegato.

    Per concept e possibilità ludiche, Crystalis non sfigura per nulla dinanzi ad altri esponenti del genere usciti qualche anno dopo per Super Famicom/SNES. Tecnicamente sa ancora farsi valere; nonostante gli anni sul groppone il suo colpo d’occhio risulta piacevolissimo. Ritroviamo infatti svariate ambientazioni, tutte diverse e ben caratterizzate, talvolta con qualche basso, ma le restanti rimangono senza dubbio di pregevolissima fattura. Non Parleremmo di ottimo action RPG se non ci fosse una colonna sonora di tutto rispetto ad accompagnarci durante l’avventura: i brani di Crystalis sono graziosi e riescono a trasmettere molto bene l’atmosfera dei vari momenti e luoghi di interesse. La traccia dell’overworld sa invece come entrare nella propria testa; difficile non fischiettarla a caso. SNK è di sicuro famosa per altri brand, ma ci sono delle parentesi come il titolo preso in esame oggi che vanno assolutamente riscoperte. Disponibile anche su Nintendo Switch, non avete più tante scuse per non giocarlo.

    Articoli Scritto da Ismaele

    Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!