Retro Weekend: Mario Kart Double Dash!!
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Retro Weekend: Mario Kart Double Dash!!

Il miglior Mario Kart è su GameCube

  • Versioni: Retrogames
  • La serie di Mario Kart, oggi, vanta un numero considerevole di capitoli, usciti su quasi tutte le console Nintendo dal suo esordio su Super Famicom. Uno dei capitoli più atipici è proprio quello di cui parliamo oggi, uscito su GameCube nel 2003. Atipico, ma anche unico. Sì, perché la grande N provò a cambiare un po’ le carte in tavola e a portare un pizzico di freschezza al concept e al gameplay della saga. Infatti, i piloti sono due ed è qui che vengono introdotti veicoli con caratteristiche diverse in velocità, peso e accelerazione. Vista la natura di Mario Kart Double Dash!!, il titolo può essere giocato anche in coppia per un divertimento strabiliante. Sia in singolo che in multiplayer, il giocatore sceglie due personaggi, uno dedito alla guida e l’altro al lancio degli oggetti con la possibilità di scambiarsi di posto in qualsiasi momento.

    Mario Kart Double Dash!! Screenshot

    Tecnica e abilità

    Mario Kart Double Dash!!, a differenza dei capitoli arrivati dopo, si basa moltissimo sul tecnicismo e sulle abilità alla guida. Molto importante è studiare i percorsi con la modalità Time Trial prima di gareggiare, specie nella categoria 150cc. Ovviamente, l’elemento fortuna gioca sempre un ruolo marcato in una produzione di questo tipo, dedita principalmente al divertimento, prima ancora della sana competizione. Tuttavia, in Mario Kart Double Dash!! essa non è troppo preponderante, come purtroppo lo è invece negli ultimi capitoli rilasciati. Con Mario Kart 8, infatti, Nintendo ha voluto semplificare totalmente la formula di gioco. Ritroviamo una guida più semplice, sia nel controllo del veicolo che nella gestione della derapata, nonché nella realizzazione del track design, i cui circuiti risultano molto larghi e non troppo tortuosi (salvo alcuni casi). Questo, in sé, non trasforma l’ottava trasposizione racing del panciuto idraulico in un brutto titolo. Lungi dal voler affermare questo, in quanto Mario Kart 8 resta pur sempre uno splendido prodotto. Ciononostante, non riesce a donare feeling ed ebbrezza della sfida e dell’abilità pura, dove la totalità del gioco non si basa solo sul divertimento, ma anche sulla tecnica.

    Il capitolo GameCube riesce ad unire divertimento, adrenalina, tenacia, tecnica e sfida come nessun Mario Kart è mai riuscito a fare. Certo, l’impatto iniziale dopo Mario Kart 64 ai tempi oppure da un Mario Kart successivo a questo, oggi, è molto forte. Non è facile abituarsi alla nuova tipologia di gameplay e, arrivando da un altro episodio della saga, convinti di essere già padroni del gioco, il risultato è che si finisce spesso fuori pista. Il controllo è fondamentale e le derapate devono essere calcolate al millimetro, senza contare che ogni tanto è importante anche rallentare (e diciamolo, in Mario Kart siamo abituati a tener premuto sempre il tasto A senza mai rilasciarlo). Il track design, inoltre, è decisamente eccezionale, cucito in maniera superba per mettere alla prova le abilità del giocatore: curve strettissime, insidie di tutti i tipi, percorsi ripidi e tortuosi e quant’altro sono all’ordine del giorno. Certo, inizialmente non ci si diverte a finire spesso fuori pista e senza capire quanto possa essere utile scegliere due personaggi e come alternarli, ma presa dimestichezza con le sue meccaniche, Mario Kart Double Dash!! diventa una droga a cui è difficile staccarsi persino in single player, senza l’online. Riesce a regalare un tasso di divertimento incredibile, coadiuvato alla piacevole voglia di competizione che porta incessantemente a voler migliorare le proprie abilità alla guida. Il tecnicismo è alla base di questo titolo, senza però perdere il fascino dello svago totale. Le risate, specie se in compagnia, non mancheranno mai. Dopotutto, è pur sempre il cuore pulsante della serie.

    Mario Kart Double Dash!! Screenshot 2

    Personaggi e special item

    Quello che rende Mario Kart Double Dash!! peculiare è la presenza degli special item. Per questo motivo, la scelta dei personaggi risulta di gran rilevanza. Non solo per  la diversità dei veicoli, le cui caratteristiche possono risultare fondamentali per lo stile di guida del giocatore, ma anche per i famigerati oggetti speciali. Ogni coppia di personaggi dispone infatti di uno special item specifico. Mario e Luigi hanno le fiamme, Baby Mario e Baby Luigi il Categnaccio, Bowser e Bowser Jr. lanciano una variante del loro guscio, gigante, Donkey e Diddy Kong un enorme banana e così via. Per questo motivo, risulta di grande importanza scegliere una coppia eterogenea per avere alternanza di oggetti speciali. Inoltre, gestendo due personaggi è possibile portare con sé due oggetti (caratteristica aggiunta in Mario Kart 8 Deluxe per Switch, ma non con la stessa profondità). Per conservarne uno, basta spostare il lanciatore alla guida, in modo da poterlo sfruttare nel momento giusto (salvo che fulmini o esplosioni non ve lo facciano perdere).

    In questo episodio ritroviamo 16 personaggi (per un totale di 8 coppie) più altri quattro sbloccabili semplicemente giocando e vincendo nelle varie competizioni. A differenza dei capitoli 7 e 8, dove gli elementi di gioco vengono sbloccati raccogliendo monete, in Mario Kart Double Dash!! bisogna vincere per sbloccare veicoli e trofei. Inizialmente, ne sono accessibili solo tre, ma è possibile sbloccare altre due competizioni: l’immancabile Special Cup e l’All-Cup Tour. Quest’ultimo trofeo è strabiliante perché, come suggerisce il nome, è composto da tutte e 16 piste presenti nel gioco. Una sfida estrema, potremmo dire. E tutto, ma proprio tutto, anche la famigerata modalità speculare, si sblocca gareggiando e vincendo, dando così senso anche alle partite in single player e avrete sempre voglia di tagliare il traguardo per sbloccare mano a mano tutto.

    Nintendo non ha ripreso più la formula di Double Dash!! ed ha voluto per forza di cose semplificare totalmente la saga. Certo, in questo modo l’ha resa accessibile in maniera totale proprio a tutti. Eppure, l’episodio per il piccolo cubetto, sebbene risulti più tecnico, non è poi così proibitivo. Necessita di qualche ora in più di apprendimento, probabilmente, ma dopo regala un’esperienza stravolgente e di gran spessore. Un’esperienza unica che non è possibile rivivere con i vari seguiti. Tecnicamente parlando, sebbene l’ottavo capitolo sia per ovvi motivi superiore e presenti musiche orchestrate di pregevolissima fattura, Mario Kart Double Dash!!, per il suo periodo, era comunque tanta roba: fluidità incredibile, musiche di ottimo livello e colori sprizzanti gioia e vivacità. Un vero e proprio capolavoro del genere che gli altri episodi non hanno più eguagliato. Per non parlare delle varie modalità multiplayer e la varietà che è possibile adottare alle sfide. Giocare 2 contro 1 o tutti contro tutti o 2 contro 2, sta a voi e ad i vostri amici.

    Considerando che difficilmente Nintendo riprenda il concept del gioiello per GameCube, se su Switch uscisse un remake con considerevoli aggiunte e tanti nuovi circuiti non farebbe di certo dispiacere. Perché un porting in meno da Wii U ed un remake in più dal cubetto, sarebbe cosa buona e giusta. Dopo la riproposizione di The Legend of Zelda: The Wind Waker (che però è solo una remastered), spero sempre in un rifacimento dell’incredibile Super Mario Sunshine; il capitolo della serie principale dell’idraulico baffuto ingiustamente meno ricordato. Un titolo strabiliante già così com’è, ma che con qualche livello e sezione in più e piccoli accorgimenti a smussare un gameplay comunque stellare, lo eleverebbero a miglior platform 3D della storia. Ai tempi del GameCube, la grande N puntava molto sull’unione di divertimento, sfida e competizione, proponendo esperienze hardcore e divertenti allo stesso tempo. Super Mario Sunshine e Mario Kart Double Dash!! ne sono il chiaro esempio. Stesso dicasi per Super Smash Bros. Melee. Con quest’ultima saga, Ultimate sembra essere allo stato attuale il capitolo definitivo. Speriamo che Nintendo ricordi anche Mario Kart; un nuovo capitolo che possa avvicinarsi qualitativamente alla meraviglia tecnica quale è Double Dash!! farebbe solo bene al panorama videoludico. E aggiungete questa maledetta modalità avventura, l’unica grande lacuna della saga, dalla sua nascita ad oggi.

    Articoli Scritto da Ismaele

    Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!