Retro Weekend: Mario & Luigi: Superstar Saga
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Retro Weekend: Mario & Luigi: Superstar Saga

Divertimento e ilarità nello splendido viaggio dei baffuti idraulici

  • Versioni: Wii U Retrogames
  • Dopo un periodo in cui abbiamo parlato di svariati videogiochi della prima PlayStation con l’ultimo articolo su MediEvil (il cui remake arriverà il 25 ottobre di quest’anno), quest’oggi torniamo nel panorama Nintendo dedicando il rispettivo Retro Weekend ad un gioco straordinario, sviluppato da AlphaDream e dalla grande N, rilasciato nel 2003 per Game Boy Advance. Signore e signori, sto parlando ovviamente di Mario & Luigi: Superstar Saga, il primo capitolo dedicato alle avventure dei due baffuti idraulici. Così come per la saga di Paper Mario, anche quella di Mario & Luigi nasce da una costola di Super Mario RPG, splendido primo capitolo “Mariesco” dedicato all’universo dei giochi di ruolo, realizzato dalla mitica collaborazione tra Nintendo e Square.

    I rapporti tra i due colossi giapponesi erano ancora rosei, ma non ci volle molto prima della rottura e del successivo approdo di Final Fantasy su console Sony con il settimo capitolo. Questo evento comportò un’unica collaborazione tra Square e la grande N, eppure quel genere di RPG à la Mario, nato proprio con Super Mario RPG, aveva ancora moltissimo da dire. L’unione delle meccaniche tipiche da gioco di ruolo nell’universo del Regno dei Funghi era infatti uno spettacolo, così la casa di Kyoto decise di portare avanti questa tipologia di prodotti affidando Paper Mario (che era conosciuto in patria come Super Mario RPG 2) a Intelligent System e, tempo dopo, Mario & Luigi ad AlphaDream.

    Di Paper Mario avevo scritto qualcosina sul meraviglioso Portale Millenario, riconosciuto quasi all’unanime come il miglior capitolo della serie (e non a torto, signori miei… che giocone). Dunque, quest’oggi è il turno di Mario & Luigi e come non iniziare nel migliore dei modi se non con il primissimo episodio? Anche questo, così come per Il Portale Millenario, viene considerato il più bello della sua rispettiva saga. Io non posso ancora sostenerlo, in quanto è solamente da poco che ho deciso di dedicarmi (finalmente) a Mario & Luigi (un mio amico mi stava consigliando di giocare Superstar Saga perlomeno da quando ci siamo conosciuti), partendo appunto dal primo capitolo. Ritenuto il migliore non di certo senza motivo, infatti le sue qualità sono incredibili e garantisce divertimento e soddisfazione dalle prime battute sino alla fine. Di Mario & Luigi: Superstar Saga è stato rilasciato anche un remake per Nintendo 3DS giusto qualche anno fa. Tuttavia è Retro Weekend, perciò andremo a riscoprire assieme l’originale.

    Prima di iniziare vorrei raccontare giusto un piccolo aneddoto: io possiedo una copia di Mario & Luigi: Superstar Saga quasi per caso. Era il 2013 e ci fu un raduno di forum di una community che tuttora frequento. Ebbi così modo di conoscere di persona alcuni utenti (tra i quali anche qualcuno con cui ho poi stretto un forte legame di amicizia). Andammo a trovare uno di loro a casa sua, prima di mangiar poi una bella e squisita pizza (da buoni napoletani quali siamo) e questa persona ebbe l’idea di dedicare un pensierino ad ognuno di noi. Quel pensierino, nei miei riguardi, fu proprio Mario & Luigi: Superstar Saga. Non posso che ringraziarlo tutt’oggi. Eh sì, dal 2013 che possiedo questa perla, solo di recente ho avuto modo di giocarci. Però, come si suol dire: “non è mai troppo tardi” oppure “meglio tardi che mai”. Ed eccomi qua, a parlarvene nella rubrica retro di Gamesnote.it.

    Mario & Luigi: Superstar Saga - Fagiolandia

    Next Destination: Fagiolandia

    Quella di Superstar Saga, diciamocelo, è un’avventura veramente fantastica e, soprattutto, spassosissima. Non si parla di una trama ricca di chissà quale profondità, ma d’altronde a chi frega avere contenuti del genere in un titolo appartenente a Super Mario (saga principale o spin-off che sia)? Eppure, nonostante la sua natura totalmente ilare, il gioco non si lascia sfuggire l’opportunità di inserire comunque dei bei momenti, nonché qualche trovata inaspettata. Il piatto forte dell’opera è in ogni caso la presenza di splendide citazioni, esilaranti dialoghi e buffi personaggi, in grado di strapparvi più di una volta qualche risata; per non parlare poi dei versi di Mario e Luigi che sono un vero e proprio spasso, considerando il fatto che non parlino direttamente se non emettendo dei “Woah”, “Mammamia” “Oki-Doki” o “Lezze Go”.

    Ma veniamo alle cose serie: la voce della principessa Peach è stata rubata dalla strega Ghignarda con l’inganno, spacciandosi per Lady Cecia del Regno di Fagiolandia. Il suo obiettivo è entrare in possesso del Fagiolo Stella, un magico legume capace di realizzare qualsiasi desiderio, a patto che venga evocato da una voce pura di cuore (e non è di certo quella della spietata antagonista). Quindi, quale se non quella della principessa del Regno dei Funghi? Quel che ne consegue è una ricca serie di eventi divertentissimi e caratterizzati sempre da un ottimo game design. Non mancheranno, come dicevo in apertura, delle trovate a dir poco inaspettate che vanno ad impreziosire un viaggio che ha del magico e che oltre a farci ridere con il suo umorismo e a sorprenderci con le fantastiche citazioni, sa lasciare anche qualcosa dentro. Perché l’avventura dura il giusto, senza nessun momento sottotono o per allungare il brodo. Tutto è amalgamato alla perfezione ed il risultato non poteva che essere una prelibatezza.

    Mario & Luigi: Superstar Saga riesce a trasmettere tutta la sua essenza spensierata nel gameplay, garantendo sempre tantissimo divertimento. L’opera di AlphaDream è un continuo crescendo di situazioni e meccaniche che vanno ad arricchire mano a mano l’offerta, ricreando così un senso di continuo stupore e novità che permane per tutta l’esperienza di gioco. Risulta quasi impossibile accusare ripetitività ed anzi il titolo sprona sempre a proseguire rendendovi difficoltoso staccarvici. Siccome i due baffuti idraulici avranno via via nuove abilità, esse ritorneranno poi utili per raggiungere posti prima irraggiungibili e per esplorare tutti i meandri più reconditi del Regno di Fagiolandia. Sia l’avventura stessa che la nostra voglia di scandagliare l’intero mondo di gioco lasciano scaturire un po’ di sano backtracking, ma mai eccessivo e ridondante.

    Mario & Luigi: Superstar Saga - Boss battle

    La punta di diamante dell’intera produzione è però la collaborazione tra i due fratelli. Mario e Luigi dovranno cooperare non solo in battaglia, ma anche per superare ostacoli, risolvere rompicapi e quant’altro. Bisogna proprio ammettere che le sezioni di puro platforming siano eccezionali e talvolta per superarle non basta soltanto saltellare, ma anche sfruttare le abilità dei due idraulici. Che sia il doppio salto, schiacciare Mario per farlo passare nei cunicoli stretti, la rotazione dei due o altro, ritroviamo sempre trovate originali e tantissima varietà. I fratelli si spostano insieme e le loro azioni sono relegate ad uno specifico tasto ciascuno, ma talvolta può capitare che i due dovranno separarsi per poter proseguire, e anche in questo caso il team di sviluppo ha saputo dar vita a splendidi modi per far interagire i due, inventando una marea di situazioni cooperative superiori persino alle opere più degne sul tema, come i Banjo-Kazooie di Rare. Mario & Luigi: Superstar Saga fa della collaborazione il suo elemento preponderante anche in battaglia: come da tradizione, i combattimenti sono a turni ma con la possibilità di saltare e contrattaccare gli avversari, dandoci quindi maggior dinamicità. I due idraulici, però, oltre agli attacchi singoli, possono contare sulle azioni fratelli, vere e proprie combinazioni di mosse eseguite da entrambi, devastanti se padroneggiate a dovere. Quando Mario e Luigi si separano, le battaglie si fanno un po’ più difficoltose proprio per la mancanza del rispettivo partner.

    Ciliegina sulla torta sono i numerosi minigiochi in cui avremo modo di imbatterci nel corso dell’avventura. Che siano per andare avanti nella storia o meramente facoltativi, essi sono un vero spasso e vanno ancora una volta a sottolineare la natura co-op dell’opera. Nel gioco vi è inoltre una sezione in cui surfare sulle onde del mare e non potete nemmeno immaginare come Mario e Luigi l’affronteranno. Sappiate che ci sarà da ridere; e tanto. Oltre ai minigiochi, per portare a compimento l’avventura al 100% sarà necessario superare alcune subquest, sezioni extra per ottenere equipaggiamento e scovare i numerosi fagioli sparsi per tutto il regno, utili al contempo nel bar di Fagiolandia, un posto ricco di citazioni (ma non solo).

    Ad accompagnare il tutto ci pensa una notevole colonna sonora, composta da brani che vanno ad evidenziare perfettamente la natura ilare ed umoristica del titolo, non facendosi mancare comunque tracce di un certo spessore. Non da meno la direzione artistica che esalta tutta la varietà del Regno di Fagiolandia. Si poteva fare forse qualcosina in più nella realizzazione delle varie città, ma le ambientazioni sono tutte meravigliosamente caratterizzate e dal punto di vista tecnico il gioco fa la sua bella figura su un Game Boy Advance sfruttato a dovere.

    Mario & Luigi: Superstar Saga è un capolavoro intriso di genialità che fa esattamente tutto quello che un videogioco dovrebbe sempre fare: divertire, intrattenere e sorprendere. Lo fa con una semplicità quasi naturale, senza alcuna forzatura ed è proprio questa sua genuina realizzazione che molto probabilmente lo rende uno dei capitoli più amati di tutta la serie. Sempre ispirato dall’inizio alla fine, questo gioiello saprà farvi vivere una bellissima, magica e spassosa avventura. Ed io non vedo l’ora di giocarmi il remake.

    Articoli Scritto da Ismaele

    Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!