Retro Weekend: Paper Mario: Il Portale Millenario
Retrogame

Retro Weekend: Paper Mario: Il Portale Millenario

Tra RPG e Platform

  • Versioni: Retrogames
  • Questa Domenica andremo a parlare (finalmente) di un gioco per il mitico GameCube –  o cubetto, per tutti gli amanti della stupenda console 128 bit della grande N. La volta scorsa, abbiamo trattato Battletoads & Double Dragon: The Ultimate Team, il bellissimo beat’em up realizzato da Rare, crossover di due saghe leggendarie. Adesso, invece, andiamo su tutt’altro genere, ossia l’RPG, ma in salsa Mariesca.
    Quando Nintendo e Square-Enix (all’epoca ancora Square) collaborarono per dar vita ad una delle avventure più belle di sempre, ovvero l’immenso  Super Mario RPG, il celebre idraulico baffuto ha dato i natali a due saghe parallele di RPG di stampo Mariesco: Paper Mario (in Giappone Mario Story: Super Mario RPG 2) e, in seguito, Mario & Luigi (con gli svariati episodi capitanati da Superstar Saga). Oggi, però, poniamo sotto ai riflettori la saga di Paper Mario e andremo a parlare di quello che è forse l’episodio più amato dal fandom di questa serie. Mi riferisco ovviamente a quel capolavoro che porta il nome di Paper Mario: Il Portale Millenario (conosciuto come Paper Mario RPG nel Sol Levante), uscito nel 2004 e sviluppato dai geniali Intelligent System (costola della vecchia sezione 1 di Nintendo capitanata dal leggendario e ormai scomparso Gunpei Yokoi) con la supervisione generale di Nintendo. Secondo capitolo dell’omonima saga, giunta ormai al suo quinto episodio, Color Splash, uscito due anni orsono per lo sfortunato Wii U.

    Quest’ultimo capitolo lo sto giocando proprio attualmente. Per quanto si prospetti un gran bel gioco, intriso di idee sfiziose, tocchi di classe molto simpatici e dialoghi spassosissimi, non regge il confronto con l’estro creativo, la brillantezza e le trovate geniali de Il Portale Millenario. Per scelta di Shigeru Miyamoto, i Paper Mario non avranno più i bizzarri e simpaticissimi partner con gli episodi successivi al titolo che andremo a riscoprire oggi. Il papà di Mario, Zelda e Donkey Kong lo sappiamo tutti, è un genio; mente brillante che ha creato titoli del calibro di Super Mario 64 e The Legend of Zelda: Ocarina of Time, rivoluzionando l’industria del gaming. Non sempre, però, le sue scelte sono state buone. Per la saga dei Mario di carta, infatti, le sue decisioni sono molto discutibili ed hanno fatto perdere sicuramente dei punti a questa serie eccezionale.

    Andiamo dunque a vedere un Paper Mario vecchio stampo, prima che subisse le influenze del game designer e general producer giapponese.

    Il Portale Millenario Combat System

    Il misterioso Portale Millenario

    Paper Mario: Il Portale Millenario è un titolo che vanta uno stile straordinario, tipico di una saga che sul piano artistico ha poco da invidiare in generale dal panorama videoludico. Ritroviamo un mondo in cui gli stravaganti personaggi che lo popolano sono in 2D e fatti tutti di carta, elemento portante della produzione targata Nintendo. Il materiale in questione è il cuore dell’RPG Mariesco, dà il titolo al gioco e tale scelta stilistica ruota soprattutto intorno al gameplay. Non solo quindi una predilezione di character design; la carta gioca proprio un ruolo fondamentale per tutte le idee e trovate geniali di game design di cui il titolo vanta. La varietà delle ambientazioni è notevole e troviamo location di tutti i tipi come la città sospesa nel cielo, Oolong, oppure la tetra e oscura Casalcrepuscolo e tante altre; bellissime e caratterizzate da particolarità uniche (e non mancheranno sorprese). I colori sono vivissimi, splendidi, accesi, sprizzando gioia da tutti i pori. Ottime le animazioni, soprattutto quelle che calcano pienamente sullo stile cartaceo degli elementi che costituiscono il prodotto. I personaggi e in particolare tutti i partner di Mario sono realizzati in maniera ottimale, contraddistinti da un carisma eccezionale e un design davvero simpatico, facendo sì che vi rimangano impressi nella mente e nel cuore.

    Il gioco inizia a Fannullopoli, con l’acquisto da parte della principessa Peach di una misteriosa mappa del tesoro che spedirà a Mario con una lettera. La posta giunge a destinazione a casa dei fratelli baffoni e l’eroe vestito di rosso si fionda subito per raggiungere la sua principessa, incurante dell’incredibile avventura che lo attende. Arrivato al porto della città, Peach sembrerebbe scomparsa. Mario, a seguito di uno scontro con dei loschi individui, farà la conoscenza di Goombella, prima tra gli splendidi partner del gioco. Con quest’ultima, insieme all’aiuto del professor Goombestein, l’idraulico (di carta) viene a conoscenza del misterioso Portale Millenario in cui si celerebbe un antico tesoro. Tuttavia, il portale è chiuso e senza le sette gemme stella è impossibile aprirlo. La mappa ricevuta tramite la principessa servirà proprio per localizzare la posizione di queste ultime ed è qui che inizia il viaggio alla ricerca delle sette gemme in un tripudio di emozioni, colpi di scena e del sano umorismo con tanti siparietti comici che garantiscono tantissimo divertimento e risate per tutta la durata dell’avventura. Senza dimenticare mitiche citazioni e omaggi al panorama letterario e cinematografico.

    Apro inoltre una piccola parentesi riguardo i personaggi per parlarvi del computer, TEC. Una sorta di intelligenza artificiale è probabilmente il personaggio più profondo ed emblematico dell’intera produzione. I suoi dubbi, le sue riflessioni sono davvero di un livello qualitativo della scrittura molto alto, sebbene il titolo punti comunque all’umorismo e ad un target giovane.

    Su carta le idee sono ancor più belle

    L’RPG Mariesco di Intelligent System è condito da una marea di idee geniali e tocchi di classe che rendono Paper Mario: Il Portale Millenario un vero e proprio capolavoro. Un gioiello di gameplay caratterizzato da fantastiche trovate di game design che donano al titolo una varietà di situazioni davvero impressionante. Il divertimento è assicurato, sia dal punto di vista comico che da quello dell’appagamento ludico. Gli RPG tematici di Mario, proprio come da tradizione indotta da Super Mario RPG, offrono un connubio perfetto tra il tipico videogioco di ruolo e il platform e Il Portale Millenario non fa eccezione. Ritroviamo l’esplorazione classica di un gioco di stampo RPG con però tante fasi e situazioni da platform puro. Mario non spicca mega salti come negli episodi principali, ma ciò non frena l’inventiva del team di sviluppo che ha saputo ricreare fasi di gioco puramente platformiche con tanta classe e cura, in maniera incredibile.

    Andiamo con ordine. In Paper Mario: Il Portale Millenario ritroviamo un battle system tipico di un RPG, molto profondo e complesso, con però le peculiarità di Super Mario. Come da tradizione del brand, l’idraulico equipaggia un martello che potrà utilizzare sia in battaglia che nelle fasi di esplorazione per rompere vari oggetti o per farsi strada liberando passaggi da determinati ostacoli. Il martello, così come il salto, è potenziabile per effettuare determinate azioni che poi saranno utilizzabili anche nelle battaglie. Ad affiancare Mario ci saranno i partner, come dicevamo prima, personaggi che si riveleranno utili non solo in battaglia, ma anche per superare enigmi e rompicapi durante le fasi esplorative. Goombella, ad esempio, può esaminare i nemici negli scontri. Durante l’esplorazione, invece, dà suggerimenti oppure informazioni sul luogo. Abbiamo poi Koopaldo, un Koopa Troopa che si unirà all’avventura e con il suo attacco guscio può colpire interruttori lontani (o raccogliere oggetti non raggiungibili fisicamente) e in battaglia più nemici contemporaneamente. C’è persino un mini Yoshi a cui daremo noi il nome e si rivelerà molto utile durante il viaggio, sia per affrontare i nemici, sia per le sue abilità. Di partner ce ne sono ancora altri, ma vogliamo lasciare il piacere della scoperta. Sappiate solo che ognuno di essi dispone di capacità uniche e peculiari che si riveleranno fondamentali per ogni situazione del gioco, sia primaria che extra, arricchendo il tutto con tantissime e svariate chicche.
    Anche Mario, però, ha delle mosse che si basano proprio sul suo essere di carta. Possiamo vederlo appiattirsi per passare negli spazi stretti come i cancelli, diventare un aeroplanino per planare, una barchetta per superare fasi in acqua, oppure (la più bella) diventare un rotolino di carta. Tramite questa mossa, il nostro idraulico potrà rotolare per passare in spazi ristretti in cui non entrerebbe normalmente.

    Le fasi platform del gioco sono fantastiche e sfruttano molte di queste abilità. Si potrà passare anche negli sfondi dei vari livelli, senza contare alcuni livelli speciali che richiamano il Super Mario classico dove però controllerete qualcun altro. Non voglio aggiungere altro.
    Il gioco è suddiviso in scene e ad enfatizzare questa trovata è il sipario che si chiude quando viene completato un capitolo, nonché l’arena della battaglia che è un vero e proprio teatro. C’è persino il pubblico, fondamentale per caricare i punti stella che servono per utilizzare le abilità speciali. La platea potrà inoltre essere anche caricata tramite un apposito comando e bisogna fare attenzione perché spesso gli spettatori possono influire nella battaglia lanciando oggetti (positivi o negativi) contro i propri personaggi, oppure ostacolando in altro modo. Ad accompagnare le numerose battaglie ci sono svariate musiche, molto belle e caratterizzate da una marea di sound di spessore. Musicalmente c’è una vasta gamma di generi che il gioco tocca e la qualità è veramente alta. Ogni brano è curato e realizzato in maniera minuziosa.

    L’avventura di Paper Mario: Il Portale Millenario è grondante di tante cose extra da fare, tra cui delle vere e proprie sub-quest tipiche di un J-RPG. La durata potrebbe superare anche le settanta ore, nel caso in cui siate videogiocatori perfezionisti che cercano il 100%. Altrimenti, sulla trentina o quarantina abbondanti solo per la main quest. Il titolo scorre liscio, tenendo sempre incollati davanti allo schermo grazie al suo stile grazioso e al divertimento che sa regalare. Peccato solo per alcune (pochissime) sezioni backtracking forse un po’ troppo allunga brodo che se gestite un po’ meglio potevano garantire un ritmo ancora più piacevole al titolo. Anche i menu sono purtroppo strutturati male, rallentando le azioni da fare, perché si fa tutto solamente à una cosa alla volta. Questo difetto la saga se l’è portato sino a Color Splash e non ci è dato saperne i motivi. Tolto questo, Paper Mario: Il Portale Millenario è un capolavoro! Una perla che fonde in maniera perfetta RPG e platform. Difficile dire quale sia migliore tra Il Portale Millenario e Super Mario RPG. Si tratta di due titoloni superbi. Non sfigurano tranquillamente nemmeno dinanzi ai J-RPG classici e per quanto il capitolo per GameCube sia molto umoristico, il livello narrativo è comunque ottimo.

    Articoli Scritto da Ismaele

    Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!