Retro Weekend: R-Type III: The Third Lightning
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Retro Weekend: R-Type III: The Third Lightning

Blast off and strike the evil Bydo Empire!

  • Versioni: Retrogames
  • Per la nostra rubrica domenicale dedicata ai retrogame, non avevo ancora preso in esame uno SHMUPS. Certo, se non si considera come tale Rendering Ranger R² di cui abbiamo parlato un po’ di tempo fa. Ovviamente, intendo uno shoot’em up puro. In attesa che arrivi R-Type Dimensions ‒ maggiori dettagli nella notizia apposita ‒ mi sembrava giusto riservare un po’ di spazio al mitico R-Type III: The Third Lightning, uscito nel 1993 per Super Famicom/SNES.

    Come accennavo nella news riportata poc’anzi, la saga di Irem ha avuto meriti importanti nel panorama videoludico, in quanto ha implementato nel genere in questione svariate novità. Non è stato facile scegliere quale capitolo di R-Type trattare questa domenica per il Retro Weekend, siccome la saga vanta capitoli a dir poco straordinari. Avrei potuto parlare di R-Type Leo, in assoluto il mio preferito della serie, però ho poi pensato che R-Type III: The Third Lightning fosse più interessante da analizzare. Sicuramente, il brand di Irem troverà nuovamente spazio in futuro, nella rubrica. Nel frattempo, andiamo a vedere nel dettaglio il peculiare R-Type III: The Third Lightning. Un gioco dannatamente avvincente e caratterizzato dall’alto tasso di sfida.

    R-Type III: The Third Lightning screenshot 1

     

    Il terzo fulmine

    Il terzo capitolo della saga Irem è tra quelli che arricchisce maggiormente le meccaniche di gioco, prima ancora dell’arrivo di R-Type Delta e Final. A differenza di Super R-Type, che in sostanza è una trasposizione della versione arcade di R-Type II, con alcune differenze, il terzo episodio è invece cucito su misura per sfruttare appieno le caratteristiche dell’hardware a 16 bit di Nintendo. E diamine se si vede!

    Dal punto di vista tecnico, il titolo è davvero delizioso, considerando che si tratta di un prodotto uscito nel 1993, ancor prima che arrivasse Donkey Kong Country di Rare con il loro Silicon Graphics. I colori dosati nel modo giusto per non renderlo troppo vivace, donandogli il giusto effetto cupo per ricreare un’atmosfera più tetra, alcuni modelli 3D ed il chip Mode 7 sapientemente sfruttato, fanno si che R-Type III sia un mero prodigio tecnico; di sicuro tra i migliori della sua annata.

    L’impero degli Bydo è tornato a minacciare la Terra e toccherà a noi con la nostra R-9, stroncare l’avanzata aliena di turno per giungere sino al cuore dell’impero ed affrontare la temibile e mostruosa Mother Bydo.

    R-Type III: The Third Lightning screenshot 4

    L’evoluzione del Beam e del Force

    Come saprete, R-Type è famoso per aver introdotto due meccaniche di gioco particolarmente originali per i tempi, rivoluzionando il genere degli SHMUPS. Con R-Type III ritroveremo non solo Beam e Force nel loro pieno splendore, ma anche delle novità ad arricchire ed evolvere questi due peculiari elementi di gameplay. Oltre alla possibilità di eseguire un colpo potente caricando la barra del Beam per due volte, col tasto R possiamo passare al devastante Hyper, il quale permette di sfoggiare tutta la potenza della navetta spaziale con una sequenza di colpi velocissimi e distruttivi. Questo comporta però il surriscaldamento dell’R-9, non rendendo possibile l’utilizzo del Beam o dell’Hyper per una buona manciata di secondi.

    Del Force, invece, in R-Type III: The Third Lightning, avremo tre varianti diverse che permettono attacchi differenti. I power up sono sempre i medesimi, ma a cambiare è la forma e la potenza dei colpi, oltre che il Force stesso ed i suoi movimenti. Con tre tipologie di quest’ultimo e il devastante attacco Hyper, incrementa ancor di più la natura in parte strategica del titolo. Sì, perché in R-Type non è solo questione di riflessi e tempismo, i quali comunque chiamati in causa in maniera prorompente. Importante è anche sfruttare Beam e Force per attaccare i nemici, proteggersi dai colpi e quant’altro. Scegliere il Force più adatto si basa sulle esigenze del videogiocatore. Gran peccato non poterlo alternare alla fine di ogni stage. Ancor più clamoroso sarebbe stato poterlo cambiare durante la partita, ma evidentemente quella di Irem è stata una scelta di game design specifica.

    R-Type III: The Third Lightning screenshot 3

    La distruzione di Bydo

    R-Type III The Third Lightning è un gioiello; tra i più bei titoli del panorama shoot’em up. Condito da svariate situazioni di gioco, stage fuori di testa e boss battle stupende, il terzo capitolo della saga Irem sa regalare notevoli soddisfazioni. Forse un pochino troppo pretenzioso in alcuni punti, dove arrivandoci a seguito di qualche Game Over che fa perdere tutti i potenziamenti, diventa più ostico proseguire. A parte questo piccolo neo, il gioco è superlativo sotto tutti i punti di vista.

    Graficamente, come dicevamo, spinge veramente su alti livelli il Super Famicom. Le musiche sono una gioia per le orecchie: temi rockeggianti e adrenalinici, tipici del brand, ma qui realizzati e arrangiati in maniera superba. I brani daranno gusto alla devastazione con la chicca di un basso prorompente e predominante che quasi non viene mai coperto dagli altri strumenti. Se si ha modo di giocare R-Type III con le cuffie, si può proprio sentire la potenza del basso, in particolare in alcune tracce specifiche.

    R-Type III è un capolavoro dal punto di vista artistico. Classe e stile da vendere, un art direction fenomenale, fondali pazzeschi ed un level design di spessore che porta la saga ad uno step successivo rispetto ai predecessori, sotto svariati aspetti. Lo scorrimento laterale non sarà solo verso destra, poiché in uno stage specifico andrà anche all’indietro e in altri in verticale. Il tutto condito da scelte di game design di notevole qualità, con idee amalgamate con cura.

    Un aspetto formidabile di R-Type III: The Third Lightning è di sicuro il suo sembrare tutto un unico stage. Non per altro, infatti, al termine di un livello non apparirà la classica schermata di caricamento con le statistiche ad interrompere l’azione. Al contrario, sconfitto un boss, il background per un attimo diventa nero, restando visibile solo l’R-9, ma il tempo di pochissimi secondi che ci ritroviamo subito catapultati allo stage successivo. Questo rende il ritmo ancor più incalzante, come a non dar tregua al giocatore, facendolo sentire perennemente in pericolo. Tra l’altro, andando più avanti troveremo persino livelli con più boss battle di seguito, armate nemiche che arrivano da tutte le parti e trappole di ogni genere. Vi è persino un omaggio ai boss di R-Type ed R-Type II; giocare per credere!

    Irem con R-Type III si era superata a dismisura, portando la serie ad un livello qualitativo ancora più alto. Questo episodio rompe un po’ gli schemi da shoot’em up classico, grazie appunto al suo ritmo frenetico e senza tregua e al susseguirsi di situazioni di gioco a volte inaspettate. In alcuni casi lo scorrimento incrementa o rallenta di velocità, creando un dinamismo senza precedenti. Al netto di alcuni punti un tantino esagerati se raggiunti senza power up, R-Type III è un giocone stratosferico che porta la sfida ai livelli estremi con l’Advanced Mission che viene sbloccata una volta portato a termine. Un po’ come la modalità Pro di Super R-Type che si sblocca finendo il gioco in Hard. In questa modalità avanzata, pensata apposta per i più temerari, bisognerà sudare le cosiddette sette camicie (ma anche quattordici) ed avere i nervi saldissimi.

    R-Type III: The Third Lightining è la quintessenza degli shoot’em up del suo periodo. Una grande perla in esclusiva Super Famicom, riproposta un decennio dopo anche su GBA. Probabilmente l’apice raggiunto da Irem con l’omonima saga, in proporzione all’epoca di appartenenza, seppur un certo R-Type Leo uscito esclusivamente in versione arcade un anno prima, rimane un titolo straordinario ed è davvero difficile dire quale dei due sia il migliore.

    R-Type III: The Third Lightning screenshot 1

    Articoli Scritto da Ismaele

    Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!