Retro Weekend – Yami no Shigotonin Kage (Shadow of the Ninja)
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Retro Weekend – Yami no Shigotonin Kage (Shadow of the Ninja)

Il sentiero domenicale del ninja

  • Versioni: Retrogames
  • L’idea di trattare questo articolo mi è balenata per la testa perché in questi giorni mi sto dedicando allo splendido gioiello di Sabotage Studio: The Messenger. Di questo titolo ne parleremo accuratamente in sede di recensione, ma vi anticipo che il prodotto indie in questione si ispira tanto ai videogiochi old school dedicati ai ninja; in particolar modo a Ninja Gaiden. Tuttavia, ho pensato che parlare del prodotto di Tecmo poteva essere sì interessante, ma non tanto quanto dedicare il Retro Weekend di oggi a Yami no Shigotonin Kage di Natsume, uscito nel 1990 per Famicom ed arrivato in America come Shadow of the Ninja e qui in Europa come Blue Shadow.

    Perché parlare di questo titolo e non del blasonato ninja di Tecmo? Tralasciando che la trilogia di Ninja Gaiden sia molto valida, ma anche piuttosto mal programmata (non tanto il primo capitolo, bensì il secondo e terzo), ho ritenuto opportuno dedicar spazio ad un’opera meno conosciuta e considerata, in grado di dare persino una pista al blasonato rivale. Chiaro che poi Ninja Gaiden si sia evoluto con lo splendido capitolo per Xbox, ma quella è un’altra storia che potete leggere e gustarvi a quest’indirizzo (ah il mio primo Retro Weekend; sembra ieri di aver iniziato – NdR).

    Yami no Shigotonin Kage (Shadow of the Ninja) - Screenshot

    L’ombra del ninja

    Yami no Shigotonin Kage o Shadow of the Ninja (chiamatelo un po’ come vi pare, anche il sottoscritto preferisce la via del purismo) è un hack ‘n slash con molti elementi da platform, davvero avvincente. Ambientato in una New York futuristica, vestiremo i panni di una coppia di ninja, Hayate e Kaede, intenti ad assassinare un malvagio dittatore che vuole portare scompiglio e corruzione in città. I soliti pretesti narrativi di un tempo; non ci si poteva di certo aspettare una trama articolata e complessa, visto il periodo storico, ma, soprattutto, il genere di appartenenza.

    Si tratta di un gioco molto impegnativo che farà felice di sicuro gli amanti dei virtuosismi, grazie alla sua difficoltà non di certo alla portata di tutti. Tuttavia, a parte per alcune sezioni di gioco, è sempre piuttosto giusto nella sfida di alto livello che propone. Certamente, la gestione dei continue potrebbe allontanare molti probabili interessati, poiché sapere che dopo cinque game over bisogna necessariamente ripartire dal primo livello, oggi, non è una cosa alla portata di per tutti. Questo, però, non rende necessariamente il prodotto meno bello. Semplicemente era così e quindi si rivela tale pure oggi, come giusto che sia.

    Come spiegato anche nella recensione dedicata alla raccolta HD di Shenmue I & II, un titolo va contestualizzato al suo periodo storico. Ergo, Yami no Shigotonin Kage va approcciato con gli occhi di circa trent’anni fa (non di certo ieri). Tralasciando questo piccolo dettaglio, Shadow of the Ninja è comunque un titolo molto appagante e divertente che al di là di alcuni aspetti un pochino invecchiati, regala ancora delle soddisfazioni (per chi è pronto a coglierle) e per tutti coloro che amano mettersi alla prova, questo titolo offrirà pane per i propri denti.

    Tra gli elementi di spicco di Yami no Shigotonin Kage ritroviamo senza alcun dubbio un level design che propone non il classico lungo corridoio in cui affrontare nemici ed eseguire qualche arrampicata, bensì vere e proprie sequenze da platform. Il titolo offre un’ottima varietà di stage e molte possibilità di gameplay a partire dalle armi equipaggiabili sparse qua e là nei livelli. Ovviamente, prendendo un’arma, quest’ultima andrà a sostituire quella in uso; forse una piccola pecca è la mancanza di poter alternare più armi e non era una caratteristica così tanto impensabile, siccome il tasto Select è inutilizzato. In ogni caso, l’avventura ci fa iniziare con una spada, ma poi è possibile trovare shuriken, una sorta di rampino e degli oggetti esplosivi. La peculiarità più interessante risiede non solo nel fatto che ogni arma può tornare maggiormente utile in un determinato momento (e per questo l’alternanza delle stesse poteva essere un’ottima aggiunta nel gameplay), ma anche della loro raccolta, più volte. Quella che il giocatore ha già in mano ne aumenta le caratteristiche, fungendo da power up.

    Ogni stage è suddiviso in vari segmenti, i quali non risultano tuttavia in numerazione fissa. Tanto per fare un esempio, ritroviamo il classico 1-1 che giunge sino a 1-4, mentre nel secondo arriva fino a 2-3. Anche per i boss non c’è uno schema fisso. Sebbene ve ne sia uno alla fine di ogni livello li possiamo comunque ritrovare anche prima. Ce ne sono molti, visto che non sempre si trovano soltanto al termine di uno stage, però in linea di massima si diversificano tutti tra loro e alcune boss battle sono davvero di spessore.

    Yami no Shigotonin Kage (Shadow of the Ninja) - Wallpaper

    Doppio divertimento in due

    Shadow of the Ninja è anche affrontabile in multiplayer, giocando in cooperativa con un altro giocatore, aggiungendo maggior linfa al titolo, molto divertente da fare in due. Per il resto, anche in compagnia di un amico il prodotto rimane invariato con ovviamente un aiuto per sconfiggere i brutti ceffi che non vedono l’ora di ammazzare i protagonisti.

    Il titolo vanta validissime scelte di game design, condite da una buona varietà di gameplay. Yami no Shigotonin Kage offre infatti sempre sezioni frizzanti dove mettere a dura prova le proprie abilità, senza mai essere troppo punitivo, considerando poi che sparsi per i livelli ci sono pure delle “pozioni” utili per ripristinare salute, si può resistere senza morire (ma solo giocando con la giusta attenzione ed impegno). La sfida maggiore, come da pura scuola arcade, consiste nel dover resistere perdendo il minor numero di vite possibile, perché dopo i cinque game over si riparte dall’inizio.

    Tecnicamente, Yami no Shigotonin Kage risulta molto solido e si vede che è uscito a fine ciclo vitale della console, in quanto mostra ottime animazioni e un livello di dettaglio certosino. Si poteva fare un pochino di più sui movimenti dei protagonisti che potevano essere leggermente più agili e scattanti, ma tutto sommato il lavoro svolto è più che pregevole. La colonna sonora pure gioca un ruolo fondamentale nella produzione di Natsume; infatti, i brani di Shadow of the Ninja sono composizioni musicali di gran spessore che fanno rombare con eleganza i chip audio del Famicom/NES.

    In attesa del servizio a pagamento di Switch online, sarebbe bello poter avere nel pacchetto giochi anche un titolo come questo, poiché si tratta di un’opera di gran spessore e che offre un’esperienza prelibata. Tuttavia, smettendo per un attimo di sognare e guardando in faccia la realtà, è un po’ difficile che Yami no Shigotonin Kage o Shadow of the Ninja che dir si voglia arrivi tra i titoli gratuiti di chi si abbona al servizio dell’ibrida console di Nintendo. Questo perché è un prodotto non particolarmente considerato, nonostante le sue indiscutibili qualità. Faccio questa piccola premessa perché non è un titolo alla portata di tutti, in quanto le valutazioni sono piuttosto alte e con i soldi per acquistare una copia completa dell’opera di Natsume ci si porta a casa quasi una console. Per tutti quelli che si accontentano di giocare e basta, un esemplare loose è già più abbordabile.

    Semmai vi capitasse tra le mani, non lasciatevelo scappare. Tra i migliori titoli del genere dedicati a personaggi ninja, seppur l’ambientazione sia lontana da quelle tipiche orientali. Un piccolo neo, forse, ma ai tempi ci si faceva meno problemi di sorta, creando anche molte incoerenze estetiche. Non per questo, però, viene a mancare il fattore appagamento e Yami no Shigotonin Kage è un piccolo gioiello che meritava senz’altro maggior considerazione.

    Articoli Scritto da Ismaele

    Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!