Retro Weekend – Shinobi III: Return of the Ninja Master
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Retro Weekend – Shinobi III: Return of the Ninja Master

Uno dei giochi più clamorosi per SEGA Mega Drive

  • Versioni: Retrogames
  • Lo so, nello scorso Retro Weekend dedicato a Journey to Silius avevo promesso che oggi avrei scritto in merito a God Slayer: Haruka Tenkuu no Sonata, meglio noto qui da noi semplicemente come Crystalis. E lo farò, potete dormire sonni tranquilli. Come mai questo cambio improvviso all’ultimo? Tutta colpa dei The Game Awards e di Sekiro: Shadows Die Twice. A meno che non viviate su Venere (per non citare il solito Marte o la Luna), dovreste sapere che l’opera FromSoftware diretta da Hidetaka Miyazaki è stata la vincitrice dell’ambitissimo premio come gioco dell’anno (di conseguenza anche miglior action adventure). Quel dannato Lupo shinobi con un braccio solo (da qui il nome Sekiro, sebbene spesso venga definito pure Okami) è tornato a far parlare di sé, tant’è che io stesso ho deciso di ritornare in quel mondo spietato dove ogni errore e fatale e nulla viene perdonato. Il contesto, i costumi e la tipologia di gioco mi hanno quindi invogliato a riprendere in mano un grande classico per tornare a parlare di ninja. Mi riferisco ad uno dei titoli più belli per il 16 bit di SEGA, ovvero Shinobi III: Return of the Ninja Master, conosciuto in madre patria semplicemente come The Super Shinobi II.

    Sulle pagine di Gamesnot.it era stato preso già in esame il primissimo capitolo di questa saga, senza contare che non è mancato certo modo di affrontare il tema ninja e affini: io esordii proprio scrivendo di Ninja Gaiden Black, il capolavoro assoluto di Tomonobu Itagaki, ma insieme abbiamo percorso il sentiero del ninja anche altre volte con Yami no Shigotonin Kage (Shadow of the Ninja), Tenchu 2 e Shounen Ninja Sasuke. In realtà sono veramente tantissime le opere che sfruttano queste tematiche; un giorno arriveremo anche ad Onimusha. Intanto è però il momento di Shinobi III, di sicuro tra gli esponenti più belli del genere, in 2D.

    Shinobi III screenshot

    Il ritorno dell’organizzazione criminale Neo Zeed

    Joe Musashi lo conosciamo tutti (oddio, forse non proprio tutti): dopo aver sconfitto l’organizzazione criminale nota come Zeed in Revenge of Shinobi, quest’ultima fa il suo ritorno più spietata che mai col nuovo nome Neo Zeed, capitanata dal malvagio Shadow Master, un ninja clonato con il sangue della stirpe Oboro, il clan del protagonista. Shadow Master rimette in piedi l’organizzazione e ordina l’assassinio del grande Joe Musashi. Così, munito di Oborozuki, la più potente shinobigatana (o ninjatou) del clan Oboro, il nostro eroe si fa strada per distruggere nuovamente i suoi arcinemici in un’avventura senza esclusione di colpi (in tutti i sensi) verso l’Ala delle Tenebre. Le premesse narrative non sono che dei pretesti per motivarci a combattere, tipico di quei tempi; come di consueto, nonostante l’inserimento di ninja/shinobi e molteplici elementi della cultura orientale, il gioco è molto più americanizzato, sposandosi con le tipicità occidentali.

    Shinobi III può vantare su un colpo d’occhio sorprendente, ancora oggi incantevole da vedere per la cura in dettagli e animazioni, nonché per un utilizzo dei colori sgargiante e certosino. Fin da subito si è colpiti dalla direzione artistica del gioco che nei panni di Joe ci fa muovere in ambientazioni di ottimo livello, tutte diverse tra loro e incredibilmente compendiose. Lo fa offrendo una libertà di movimento che dà al videogiocatore davvero la sensazione di star impersonando un abile shinobi che si arrampica quasi ovunque, salta da una parete all’altra, esegue calci volanti e, come se non bastasse, va anche a cavallo e surfa (qualche tamarrata non guasta mai). Un titolo che mostra in maniera più che ottimale le potenzialità dell’hardware 16 bit SEGA. La colonna sonora è straripante di brani splendidi e galvanizzanti, i quali donano la giusta adrenalina durante l’azione.

    Un’azione resa con gran classe grazie alle varie mosse che Joe può eseguire, nonché per un level design fantastico per il suo genere, che migliora stage dopo stage, garantendo una progressione ricca di varietà in un crescendo continuo di situazioni di gioco. Combattimenti avvincenti, molteplici tipologie di nemici, boss straordinari, platforming sensazionale e molto altro rendono Shinobi III un autentico gioiello; uno di quei titoli da non lasciarsi scappare per nessun motivo. Veloce, spettacolare, difficile ma non troppo ostico o punitivo e soprattutto divertente; gli ingredienti di una formula perfetta. Ci è concesso anche scegliere il livello di difficoltà, quindi la produzione SEGA resta comunque accessibile per un’ampia fetta di videogiocatori, però va comunque approcciata da veri shinobi nell’animo, altrimenti la sfida è persa in partenza.

    Shinobi III

    La varietà di livelli in Shinobi III: Return of the Ninja Master è eccezionale; difficile non restare a bocca aperta ogni volta. Tutto è sapientemente reso epocale da momenti memorabili, spettacolari, frenetici ed entusiasmanti. Qualsiasi sezione giocata non è mai banale e spesso vi è persino un minimo di esplorazione grazie a piccoli punti nascosti, raggiungibili solo aguzzando la vista e facendo attenzione a tutti i particolari. Controllare Joe è pura goduria: una volta preso dimestichezza con le sue abilità e padroneggiato al meglio il personaggio, il titolo saprà dare grandissime soddisfazioni, perché prima di ogni cosa Shinbobi III è proprio bello da giocare. Quando un videogioco riesce in questo intento il resto passa quasi in secondo piano. Se poi tutto il resto è pure di altrettanta minuziosa qualità, allora non si può che avere una perla tra le mani.

    Era il 1993 quando Shinobi III veloce come uno shuriken piombava su Mega Drive e all’epoca risultava essere davvero qualcosa di incredibile. Ancora oggi il titolo è brillante, attuale e grazioso. Sono veramente pochissimi gli aspetti di poco invecchiati, complice anche la concezione di game design figlia dell’epoca; in linea di massima parliamo di un titolone che non sente minimamente i suoi ventisei anni. Molti hack ‘n slash degli anni ’90 risultano oggi minimali o comunque troppo semplici nella loro struttura, senza quella eterogeneità a cui tanto siamo abituati ai giorni nostri. Proprio per questo motivo Shinobi III: Return of the Ninja Master era all’avanguardia a suo tempo, sia dal punto di vista tecnico che da quello ludico. Il migliore dell’omonima serie? Assolutamente sì! Con il terzo capitolo dedicato alle avventure di Joe Musashi, SEGA aveva consacrato il suo capolavoro; per chi ama il retrogaming o comunque vuole riscoprire il passato del nostro medium preferito è senza dubbio un titolo imperdibile. Se vi è piaciuto Sekiro e siete legati al contesto, Shinobi III – o The Super Shinobi II che dir si voglia – è un preclaro must have.

    Articoli Scritto da Ismaele

    Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!