Retro Weekend: Super Smash Bros. Melee
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Retro Weekend: Super Smash Bros. Melee

Un titolo straordinario ancora oggi

  • Versioni: Retrogames
  • Penso lo sappiate tutti: il 7 dicembre è arrivato sugli scaffali dei negozi, negli store online e su eShop la nuova esclusiva di Nintendo, Super Smash Bros. Ultimate. La grande N un po’ ce l’ha fatto odiare allo scorso E3, in quanto erano stati dedicati circa quaranta minuti di natura ultra tecnica solo per il titolo in questione, deludendo chi, carico di aspettative, era sicuro di vedere in azione almeno uno tra Metroid Prime 4, Animal Crossing (annunciato in seguito in un Nintendo Direct) e Bayonetta 3. Poi, però, esce il gioco e tutti quei momenti, talvolta noiosi, vengono dimenticati e ci si immerge nell’ultima grande epopea crossover nata dalla mente brillante di Masahiro Sakurai, l’autore del celebre brand in cui tutti i personaggi Nintendo (e ormai non) si azzuffano come non mai, ma anche il papà della piccola pallina rosa, Kirby.

    Capiamo perfettamente perché Nintendo abbia puntato tutto sull’ultimo capitolo di Super Smash Bros.; la qualità riservata e la cura in ogni minimo dettaglio sembra elevatissima, tanto da aver immesso sul mercato il più grande e ricco crossover mai realizzato e speriamo di potervi portare presto la recensione. Qui, però, è Retro Weekend e per tal motivo spostiamo un po’ indietro le ormai instancabili lancette del tempo; precisamente al 2001, anno in cui uscì uno dei più grandi capitoli di questa ormai amatissima saga: Super Smash Bros. Melee. La qualità incredibile dell’episodio approdato su GameCube è talmente alta che nel panorama competitivo di Super Smash Bros. viene ancora scelto per i tornei, soprattutto in America. Non a torto, visto che Brawl non era malvagio, ma molto poco equilibrato, mentre il capitolo Wii U sicuramente meglio realizzato, ma entrambi sprovvisti del feeling che riesce a dare Melee, pad alla mano. Ma a noi qui interessa il competitivo? Sì e no. Sì, perché è sicuramente un aspetto del gaming molto affascinante. No, poiché comunque in questa rubrica ci interessa più parlare del gioco in sé e dei suoi contenuti. Per il lato competitivo ci sono sicuramente forum e siti molto più preparati in ambito Super Smash Bros. che trattano il tema in maniera approfondita ed esaustiva.

    Super Smash Bros. Melee - Adventure Mode

    Un Super Smash Bros. ricco di contenuti…

    Super Smash Bros. Melee è l’ultimo capitolo a garantire una qualità del single player molto alta. In Brawl per Wii era presente la modalità Emissario del sub-spazio che di fatto non era male, ma per il resto, pur riprendendo molti dei contenuti di Melee, la qualità non era la medesima, in particolare già solo per la tipologia del gameplay più squilibrato e meno avvincente nel complesso. Con il capitolo for Wii U e 3DS, poi, il giocatore singolo è stato completamente abbandonato, questo perché Nintendo voleva puntare indubbiamente tutto sull’online, non capendo che finché i loro giochi lagghino da morire, un titolo come Super Smash Bros. non verrà giocato in rete dalla folta schiera di player hardcore.

    In sostanza, comunque, il panorama picchiaduro negli ultimi tempi non sta offrendo più le tantissime modalità per single player e multiplayer locale che una volta venivano riservate da prassi ed erano il fiore all’occhiello delle produzioni, facendoci sempre un po’ rimpiangere i vecchi titoli, soprattutto i primi tre Soulcalibur. Ovviamente, va bene precisarlo: Super Smash Bros. Melee, pur garantendo una buona quantità di contenuti e modalità di gioco, non arriva ai livelli della saga picchiaduro targata Namco (che, nel periodo della sua uscita, vedeva solo il primo strabiliante capitolo per Dreamcast). Ciononostante, garantisce un alto tasso di divertimento pur se giocato da soli, grazie alle tante cose da fare e alla varietà generale dell’offerta.

    Non presenterà il numero mostruoso di personaggi e scenari disponibili attualmente in Ultimate, ma Super Smash Bros. Melee non si fa certo disprezzare per questo. Avviando l’opera di Sakurai e HAL Laboratory, richiama subito l’attenzione l’Adventure Mode. Si tratta infatti di una delle modalità più belle dell’intera produzione. Propone vari stage, tutti diversi e con condizioni sempre differenti. Alcuni scenari saranno dei veri e propri livelli da platform game e tutti richiamano una saga specifica di Nintendo. La prima area è dedicata proprio a Super Mario Bros. e richiama in tutto e per tutto la serie del celebre idraulico baffuto. Dovremo farci strada in semplici sezioni platforming superando qualche ostacolo e vari goomba e koopa troopa di cui è possibile utilizzarne il guscio proprio come faremmo in qualsivoglia capitolo 2D di Super Mario. Un altro stage è dedicato addirittura a Zelda e propone una struttura meno lineare e molto più esplorativa, ricalcando in maniera ovviamente minimale un metroidvania, almeno nella struttura del livello. Lo scopo non è infatti arrivare al traguardo, ma trovare la Triforza nascosta lì da qualche parte. Ogni volta che rigiocherete l’avventura, il sacro artefatto verrà ubicato sempre in maniera casuale nel livello in questione, così che il senso di esplorazione non sparisca ad una successiva run. L’avventura prosegue con altri stage che propongono varie condizioni speciali, combattimenti più classici in mischia e tante piccole chicche. Svariati scenari propongono inoltre versioni alternative e supplementari degli stessi. Le prime, vengono sbloccate se si raggiungono richieste specifiche, mentre le seconde sono sezioni aggiuntive dello stesso stage. Talvolta, nei livelli possono esservi nascosti pure dei trofei, riposti sempre casualmente, quindi è necessario avere gli occhi bene aperti.

    I trofei sono tantissimi e si possono ottenere in svariati modi tra le varie situazioni che il titolo offre. Inoltre, è possibile acquistarli da una sorta di pachinko con le monete guadagnate in gioco. Occhio, però, che la probabilità di vincerli diventa via via sempre minore e quindi per avere una percentuale alta di vittoria sarà indispensabile mano a mano spendere sempre più monete. La cura riposta per questi oggetti è veramente maniacale. Non solo ci sarà una voce nel menu che permette di vederli tutti in bella mostra su un tavolo di una stanza che sprizza nintendosità da tutti i pixel, ma un’altra ce li mostra uno ad uno con tanto di descrizione di ogni singolo trofeo. Quest’ultimi riguardano tutti i personaggi, gli oggetti e i vari elementi dell’immaginario Nintendo. Collezionarli tutti diventa uno scopo di vita, non un optional. Per questo motivo, Super Smash Bros. Melee induce il giocatore inevitabilmente a provare tutte le modalità di gioco e divertirsi pure con gli amici per guadagnare monete a raffica da spendere per i trofei.

    Tra le modalità single player, oltre all’Adventure Mode ritroviamo anche la Classic Mode che riprende la modalità 1P-Game del primo glorioso Super Smash Bros. che acquisisce da questo capitolo il nuovo nome. Il giocatore dovrà farsi strada in vari combattimenti con condizioni speciali fino ad arrivare al faccia a faccia con Master Hand (aiutato da Crazy Hand nelle difficoltà più alte). In alcuni intermezzi tra uno stage e un altro sono riposti dei livelli bonus in cui è possibile guadagnare qualche punto in più e di conseguenza monete ma, soprattutto, trofei.

    Sicuramente, però, la modalità a cui porre maggior attenzione è Eventi. Essi sono 51 in totale e si sbloccano mano a mano che se ne superano alcuni, ma anche sbloccando alcuni scenari e personaggi in particolare. Infatti, per sbloccare l’ultimo evento è necessario completare buona parte di Super Smash Bros. Melee. In Eventi, il giocatore deve superare particolari condizioni specifiche come affrontare 128 mini Mario (richiamando il vecchio teaser di Super Mario 128), 30 Yoshi, resistere agli Ice Climbers nel loro livello e quant’altro. In alcuni, il giocatore può scegliere il lottatore che preferisce; in altri deve utilizzare quelli imposti dal titolo. Ci sono anche delle battaglie All-Stars di cui esiste pure una modalità vera e propria, sbloccabile una volta che il giocatore avrà preso tutti i personaggi del roster. Il metodo per sbloccare i lottatori in Super Smash Bros. è sempre stato molto bello e particolare: in pratica, mentre si gioca capita che compaia il combattimento col personaggio da sbloccare ed è necessario sconfiggerlo per avere quel lottatore nel proprio roster. Per alcuni, la battaglia appare solo superando sezioni specifiche offerte da Super Smash Bros. Melee.

    La cura riposta in questo titolo è colossale e ancora altre modalità si potrebbero prendere in esame. Tanto per citarne una, ritroviamo Target Shot che consiste nel colpire dieci bersagli sparsi in una piccola area platform nel minor tempo possibile. Non pensiate che un livello possa essere più adatto alle caratteristiche di un altro personaggio, poiché HAL Laboratory ha riservato uno stage differente per ogni lottatore. Senza l’online, i record potevano essere, ai tempi, una mera soddisfazione personale, ma anche un confronto diretto con i propri amici. Talvolta si potevano condividere con le riviste dell’epoca, qualora avessero la rubrica apposita dedicata al rispettivo gioco. Altri tempi… ed ecco che sale la nostalgia canaglia; andiamo avanti.

    Super Smash Bros. Melee - Roster

    … e incredibile da giocare

    Mettendo un attimo da parte i numerosi splendidi contenuti offerti dal gioco, andiamo a vedere perché, ancora oggi, Super Smash Bros. Melee sia considerato il miglior capitolo della saga. Innanzitutto, bisogna precisare che la serie si differenzia da tutti gli altri picchiaduro in circolazione per il concept di gameplay totalmente diverso da quello classico. Lo scopo, infatti, non è svuotare una barra di energia per sconfiggere l’avversario (sebbene in Melee esista pure una modalità del genere, ripresa solo ora in Ultimate), bensì caricare un’apposita percentuale di danno in modo che sia più semplice sbatterlo fuori dallo schermo. Ogni scontro può vedere un minimo di due giocatori fino ad un massimo di quattro.

    Nelle varie aree compaiono anche svariati oggetti dell’universo Nintendo e possono essere d’aiuto o meno durante le scazzottate. Alcuni, infatti, possono solo danneggiarci ed altri usati come trappole (attenzione a non finirci sopra voi stessi). In Super Smash Bros. vi sono anche le poké ball, quindi è possibile lanciarle per chiamare in causa vari pokémon che si impegneranno a colpire il più possibile i vostri avversari o a condizionare l’ambiente di gioco.

    In Super Smash Bros. Melee, i lottatori sono ben equilibrati ed ognuno è realizzato secondo le abilità della rispettiva saga di appartenenza. Samus può sparare missili o passare in modalità morfosfera, Link usare arpione, arco, boomerang e bombe, Mario è più agile nel salto, Kirby vola per un po’ e può copiare le abilità degli avversari semplicemente ingurgitandoli e così via. A differenza degli episodi successivi, il feedback dei colpi e il feeling dei movimenti e delle azioni è di gran lunga più riuscito in Melee. Si ha maggiormente la padronanza del proprio personaggio e anche parate e schivate risultano più immediate e meno eccessive. Inoltre, è possibile anche effettuare la schivata aerea, ripresa dopo tanto tempo in Ultimate. Insommma, Super Smash Bros. Melee non è solo incredibile e curato dal punto di vista dei contenuti e delle cose da fare, ma anche sotto il profilo prettamente ludico. Regala momenti bellissimi e divertimento strabiliante. Un mix perfetto che ha affascinato la community competitiva, la quale, come dicevamo, ancora oggi partecipa e organizza tornei con la suddetta opera. Un vero e proprio capolavoro che speriamo Ultimate sia riuscito ad eguagliare, dopo le note stonate dei capitoli post GameCube (signora console).

    Che Super Smash Bros. sarebbe senza una ricca componente multiplayer? Dite addio alle vostre amicizie se vi cimentate insieme in questa diavoleria videoludica. Anche gli amori non sono al sicuro, qui. Se giocate con qualcuno potrete sbizzarrirvi tra incontri classici e altri di vario tipo con infinite condizioni speciali. Vi è persino l’antenata della photo mode in una modalità apposita in cui bisogna inserire un secondo pad nella quarta porta controller della console in modo che mentre si gioca l’altro possa immortalare i momenti magnifici che si possono ricreare durante le splendide partite. E pensare che questo era addirittura uno dei titoli di lancio del glorioso cubetto. Partire col botto e farlo dannatamente bene, insomma.

    La componente da party game di Super Smash Bros. Melee nasconde al suo interno una profondità ludica eccezionale che regala infinite ore di puro divertimento ed adrenalina, miscelate insieme per dar vita ad un capolavoro incredibile che tutti devono irrimediabilmente giocare, almeno una volta nella propria vita.

    Articoli Scritto da Ismaele

    Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!