Retro Weekend: Wario Land 4
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Retro Weekend: Wario Land 4

L’approdo della nemesi di Mario su Game Boy Advance

  • Versioni: Retrogames
  • Con l’articolo di oggi trattiamo finalmente anche un gioco per Game Boy Advance, il piccolo gioiellino di Nintendo. Un prodigio tecnico che solo in pochi hanno saputo sfruttare a pieno regime. Detto ciò, quale miglior titolo se non Wario Land 4 per iniziare? Sì, lo so. Già vi sento gridare a gran voce “Ma The Minish Cap? Mario e Luigi: Super Star Saga?”. Con calma, ragazzi. Essù! Ci arriveremo senz’altro. In effetti, il pensiero è balenato nella mia testa; poi mi son ricordato che solo di recente vi ho parlato di Zelda con A Link to the Past (senza dimenticare Link’s Awakening DX lo scorso anno), mentre una trasposizione RPG “Mariesca” c’è già, in quanto tempo addietro avevo scritto qualche riga anche in merito a Paper Mario e il Portale Millenario. Di Wario non vi avevo ancora parlato, né tantomeno gli altri che hanno avuto il piacere di scrivere per questa rubrica. Per tal motivo, ecco come prendere due piccioni con una fava. State però tranquilli, perché sicuramente ci sarà modo di parlarvi del mitico The Legend of Zelda: The Minish Cap, nonché di Mario e Luigi: Super Star Saga, considerato da molti come il miglior titolo uscito per Game Boy Advance (riproposto con un remake per Nintendo 3DS, altro motivo che mi ha frenato).

    Dunque, cari lettori, oggi andremo ad esplorare la piramide d’oro massiccio con il nostro amabile ricercatore di tesori preferito. Chi? Ma come, stiam parlando del burbero e collerico Wario o no? Mettetevi comodi, prendetevi un bel caffè dopo il corpulento pranzo domenicale e gettiamoci in questa straordinaria avventura. In ballo ci sono una principessa vittima di una maledizione e le più disparate ricchezze e meraviglie da scovare.

    Wario Land 4 Piramide

    Caccia al tesoro (e principesse)

    Wario lo conosciamo un po’ tutti. A differenza della sua controparte buona di rosso vestito che rischia la vita solo per salvare la maledetta Peach, la nemesi del baffuto idraulico non ha poi tutti questi nobili principi. Al panciuto dalla casacca color giallo importa solo una cosa: oro e ricchezza. L’incipit delle avventure di Wario Land 4 non è da meno. Il nostro antieroe scopre, grazie ad un giornale, l’esistenza della succitata piramide, nascosta nelle profondità di una giungla misteriosa. Al suo interno vi son nascosti una moltitudine incredibile di tesori, motivo che spinge il (non troppo) cattivo Wario ad avventurarsi alla ricerca dell’agognato e recondito monumento sepolcrale. Aggiunge la giusta dose di pepe la presenza della venere fanciulla in pericolo, scaturigine il suo supplizio lanciato dalla Golden Diva.

    Per chi non lo sapesse, la serie di Wario Land nasce dal terzo episodio di Super Mario Land, intitolato per l’appunto Super Mario Land 3: Wario Land. Già antagonista del secondo capitolo della saga portatile “Mariesca”, il carisma del personaggio Wario è stato così forte ed intenso tanto da spingere la grande N a realizzare un gioco ad egli dedicato. Il successo e la personalità, ma soprattutto il suo peculiare gameplay hanno fatto sì che quella sotto-serie diventasse una saga vera e propria, giunta ad oggi a sei capitoli rilasciati; l’ultimo per Nintendo Wii, Wario Land: The Shake Dimension (originariamente conosciuto nel Sol Levante come Wario Land: Shake).

    Così come da tradizione, Wario Land 4 è un platform che basa tutta la sua esperienza nella ricerca di tesori, gemme preziose e svariati oggetti di valore, tra cui le monete. Anche il gameplay ruota intorno alle abilità del forzuto Wario; il feedback e le movenze del personaggio sono diametralmente opposte a quelle dell’idraulico baffuto. La quarta avventura dedicata alla nemesi di Mario (in realtà quinta se consideriamo il capitolo per lo scalognato e pionieristico Virtual Boy) è inoltre un conglomerato di genio ed inventiva. Ricco di situazioni di gioco sempre meticolose e ricercate, complice anche una struttura originale ed un level design di spessore. Il nostro antieroe avrà una barra di energia in questo episodio e non ci saranno power up, in quanto tutte le sue più astruse mosse sono già sbloccate, insieme ad una nuova abilità che gli consente di correre come un toro e spaccare tutto senza fermarsi (a differenza della sua classica Body Slam).

    Ad arricchire il tutto ci pensano le “trasformazioni”. Quelle che apparentemente potrebbero essere riconosciute come dei malus a tutti gli effetti, si riveleranno invece fondamentali per raggiungere posti altrimenti invalicabili o rompere dei blocchi in particolare. Perché definirle dei malus? Per il semplice fatto che saranno proprio alcuni nemici caratteristici a lanciarci contro i loro incantesimi o diavolerie di ogni tipo. Il pungiglione di un ape gonfierà la testa di Wario permettendogli così di sollevarsi in aria come una mongolfiera. Mostri che a colpi di martello ci consentiranno di spiccare enormi salti proprio come una molla. Altri che ci faranno ingurgitare uno strano frutto incrementando il peso del nostro cacciatore di tesori che potrà così distruggere tutto quello che gli capiti a tiro. Ce ne sono davvero tante/i di trasformazioni/malus e ognuna/o riesce a sorprendere il giocatore con la sua forte componente caricaturale ed umoristica, nonché per le situazioni apposite di gioco che vengono a ricrearsi. Wario può inoltre colpire e lanciare nemici, sfruttarli per distruggere blocchi specifici, scivolare su piattaforme oblique per rotolare ed accedere quindi a cunicoli ostruiti da piccoli massi e così via. Le azioni sono tante, così come le cose da fare.

    In Wario Land 4 ci ritroveremo ovviamente all’interno della piramide che avrà la funzione di world map da cui poter accedere alle varie stanze (zone) di quest’ultima, denominate Passaggi. Ognuno è caratterizzato da una particolare ambientazione, garantendo così un’esplosione di varietà e stile artistico di prim’ordine. Il nostro Wario si avventurerà infatti in mondi caratteristici, tra la natura del Passaggio di Smeraldo alla tecnologia meccanica di quello di Rubino; senza farsi mancare un mondo composto da trastulli e gingilli di ogni tipo del Passaggio di Topazio e i fantasmi presenti in quello di Zaffiro. Importante è inoltre la possibilità di affrontare ognuno di essi nell’ordine che si preferisce.

    Wario Land 4 screenshot natura

    Platform peculiare

    A differenza di un platform standard, la fine di un livello non è determinata dal classico traguardo da raggiungere, bensì dal ritorno all’entrata. Per farlo, però, sara necessario trovare il Frog Switch, un interruttore che attiva una bomba ad orologeria che a sua volta non solo ci costringerà a tornare indietro velocemente, ma sbloccherà (e chiuderà) diversi blocchi dell’area in cui ci troviamo, cambiando radicalmente l’esplorazione, permettendoci di accedere a nuove vie e posti prima non percorribili. Tuttavia, ciò non basta per sbloccare il livello successivo. Per farlo bisogna prima trovare la chiave custodita dal Keyzer, un buffo animaletto volante. Inoltre, per giungere al cospetto del boss del rispettivo Passaggio è fondamentale ritrovare i quattro frammenti di una particolare pietra. Trovate tutte in ognuno dei quattro livelli che formano una delle stanze della piramide, si avrà accesso allo scontro con il cattivone di turno. Sconfitti tutti, ci sarà consentito affrontare il boss finale nel cuore del monumento sepolcrale.

    Ogni stage nasconde pure dei collezionabili facoltativi come ad esempio dei particolari CD musicali (che è possibile anche riprodurre in un apposita sezione della piramide) o gemme di estremo valore a cui vi son dedicate persino dei segmenti puzzle solving caratterizzati dai tubi viola. Tutti i tesori, tra cui queste gemme, ci permettono di partecipare ai vari minigiochi di Wario Land 4 nei quali è possibile ottenere delle monete per acquistare alcuni potenziamenti specifici prima di affrontare un boss.

    Da qualsiasi prospettiva lo si guardi, Wario Land 4 è un platform pazzesco, sinonimo di qualità genuina e di sano divertimento. Offre una varietà stratosferica di situazioni di gameplay, grazie a trasformazioni/malus che cambiano l’approccio al gioco e ad un level design efficacemente accurato e ricco di insidie, ostacoli e segreti. Miscela inoltre sapientemente esplorazione, fasi platforming ed una buone dose di sfida (garantita maggiormente dalla modalità hard o super hard – quest’ultima sbloccabile portando a compimento il gioco). Graficamente, il titolo è a dir poco eccezionale e ricalca alla perfezione tutta la varietà delle ambientazioni. Ottime anche le animazioni e la fluidità complessiva del prodotto, nonché la scelta lodevole dei colori. Il tutto accompagnato da una colonna sonora avvincente, anch’essa incredibilmente variegata grazie a sonorità sempre diverse e ad un mix di generi strabiliante.

    L’unica nota un po’ stonata di questa struttura peculiare del tornare all’entrata prima che scada il tempo dopo aver attivato la bomba ad orologeria è una certa ripetitività di fondo. Una ripetitività condannata non dalla pochezza di elementi di gioco e situazioni, le quali, come appena affermato, sono sempre eterogenee, fresche ed originali, bensì proprio dal compimento di questa azione in sé. Molto divertente sulle prime, ma alla lunga un po’ cozza con l’esperienza complessiva garantita dall’opera, dimostrando che forse sarebbe stato meglio investire qualche trovata in più quando si va a ritroso. Ciononostante, Wario Land 4 si impegna comunque in maniera proficua per garantire sempre diversità e svariate risoluzioni ludiche, anche in questo caso. Si tratta comunque di un leggerissimo neo che non inficia assolutamente sulla bontà di una produzione straordinaria; un piccolo capolavoro per una piccola grande console portatile. Wario Land 4 è dimostrazione che di opere come questa ne abbiamo necessariamente bisogno; un ritorno in grande spolvero dopo l’ultima trasposizione platform uscita nel 2008 del burbero cacciatore di tesori sarebbe cosa buona e giusta. Sperarci non fa male.

    Wario Land 4 screenshot

    Articoli Scritto da Ismaele

    Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!