Comicon 2018 – Il Report
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Comicon 2018 – Il Report

Uno sguardo al Comicon con Ismaele Mosca

Un altro Comicon è giunto al termine. Di nuovo un anno sarà poi necessario per ritornare alla Mostra d’Oltremare di Napoli che, per quei quattro giorni, sa farci un po’ sognare. Ospiti d’onore, cosplay, stand pieni zeppi di mercanzia e, soprattutto, la partecipazione di un pubblico numerosissimo e meraviglioso, hanno reso l’evento davvero memorabile. Quest’edizione è stata molto interessante e noi di Gamesnote.it vi faremo un resoconto generale del meglio che la fiera abbia offerto, senza farci mancare delle chicche sorprenderti (ma dovrete pazientare ancora qualche giorno per quelle).

Comicon ingresso

Uno sguardo veloce

Innanzitutto, abbiamo fatto un giro per tutti i padiglioni ed è stato bello intravedere che, mai come per questa volta, l’organizzazione abbia svolto un lavoro veramente notevole per questo Comicon 2018. Tutte le aree sono state smaltite nei vari padiglioni e ce n’era per tutti i gusti, senza quasi scontentar nessuno (come invece è successo negli anni precedenti). Forse, l’unica vera mancanza è stata un’area dedicata agli sviluppatori indie e qualcuna dedicata a giochi da provare in anteprima che, infatti, non erano presenti. Nintendo, come al solito, assente; quasi come se snobbasse la fiera napoletana. Tuttavia, nelle aree dedite al free play e ai tornei competitivi, non sono mancati i loro titoli di punta come Super Smash Bros. for Wii U e Splatoon 2.

Il Comicon 2018 è stato suddiviso grossomodo in questo modo: padiglioni dall’1 al 4 dedicati interamente ed esclusivamente al fumetto e all’antiquariato, con numerosi stand ben assortiti e dedicati a svariati editori, tra cui Sergio Bonelli Editore, Dynit, Star Comics e tantissimi altri. Sempre qui, vi era anche l’area autori, in cui è stato possibile farsi autografare qualche opera dai propri beniamini. Tra gli autori più importanti, vi è stata la presenza del mitico Claudio Castellini, volto noto per tutti gli appassionati del fumetto Bonelli e Marvel. Nel padiglione 5, invece, ritroviamo tutta un’area dedicata ai giochi da tavolo, ma con alcuni stand particolari, tra cui uno dedicato a Sailor Moon ed un altro a Bandai e Banpresto che disponeva persino delle classiche Toy Capsule tipiche del Sol Levante… e potevamo forse esimerci dal buttare 3,00€ (sentendomi Ryo Hazuki per un momento) per quella dedicata a The Legend of Zelda? No affatto! Subito dopo, al padiglione 6, troviamo le Escape Room. Tra queste, segnaliamo Aenigma Escape Rooms che ha portato una stanza molto ispirata che ha richiamato la serie di successo, Stranger Things.
Non mancano poi il teatro, il quale ha trasmesso anche qualche film di animazione in anteprima (come ad esempio Mary e il fiore della strega) e una piccola area denominata Palapanini, in cui vi erano tutte le distribuzioni della Panini e i vari autori a realizzare sketch per i propri fan. All’Arena Flegrea, location aggiuntiva per incrementare gli spazi della fiera, abbiamo trovato un’intera area dedicata tutta al Giappone, denominata infatti Asian Village.

Tuttavia, a noi interessano i videogiochi e dunque ci spostiamo adesso all’area di riferimento: il padiglione 10.

Videogiochi, eSports, conferenze e retrogaming

Al padiglione 10 ci sono stati ampi spazi dedicati ai videogame per questo Comicon 2018. Abbiamo potuto trovare stand molto interessanti di venditori quali TopGames o Retrogaming & Toys, giusto per citarne alcuni. Quest’ultimo, disponeva anche di tantissimi giochi per svariate console e molti pezzi direttamente dal Sol Levante. Ben assortito e allestito.
Nella parte più grossa del padiglione vi era tutto uno spazio dedicato al gaming competitivo, dove infatti era possibile provare tutti giochi dediti al multiplayer e in cui era possibile partecipare a svariati tornei tra i quali Tekken, Fifa 18, Super Smash Bros. e moltissimi altri. Non è mancato Overwatch, che ha avuto un piccolo luogo tutto suo, sempre all’interno dello stesso padiglione. Spostandoci poco più in là, troviamo quella che probabilmente è stata la sezione più bella di questo Comicon 2018: uno spazio tutto dedicato al retrogaming puro gestito da La Mecca – Museo Del Videogioco, con tante postazioni di gioco, cabinati di quelli belli e splendide vetrine di esposizione con pezzi che hanno fatto la storia del nostro medium preferito. Tra le postazioni abbiamo potuto ammirare un Super Nintendo con Donkey Kong Country 3, un NES con il primissimo e glorioso Super Mario Bros., un SEGA Master System con Alex Kidd in Miracle World, un SEGA Mega Drive con Sonic The Hedgehog, una PS1 con Crash Team Racing e dei Nintendo 64 con all’interno il sempiterno Mario Kart 64. Di quest’ultimo, sono stati organizzati, dai ragazzi de La Mecca, dei tornei gratuiti in cui era possibile vincere un bel dizionario dei cartoni animati. Noi abbiamo partecipato, qualificandoci purtroppo secondi, ma vincendo comunque un bellissimo premio di consolazione: un gioco a scelta tra varie avventure grafiche per PC e noi abbiamo scelto A New Beginning. Ci siamo divertiti tantissimo all’area retrogaming, facendo sempre un salto ogni giorno della fiera. I gestori sono stati sempre gentilissimi e disponibili e abbiamo avuto modo di scambiare piacevoli chiacchierate.
Infine, ultima ma non per ultima, c’è stata l’area gestita da Antonio Fucito. Un palco che ha visto protagonisti ospiti di un certo spessore, come ad esempio: Michele Poggi, in arte Sabaku no Maiku (però non è stato molto disponibile per noi e si è dimostrato pure leggermente scostumato, ma speriamo in buona fede), Gianluca Verri e Maria Elisa Calvagna, in arte Playerinside (con i quali non abbiamo avuto modo di parlare) e Francesco Fossetti di Everyeye (persona squisita, sempre disponibile e con cui il sottoscritto ha avuto modo di chiarire anche una vecchia questione lasciata in sospeso, risolta con un abbraccio e battutine simpatiche dei presenti). Sul palco sono stati affrontati svariati argomenti e li trovate tutti sul canale Twitch di Fucito. Sono state scambiate quattro chiacchiere con Sabaku e successivamente anche con i Playerinside. Questi ultimi si sono dimostrati come al solito molto simpatici; in un loro appuntamento hanno dato un po’ di lezioni su come creare un video. Tra i tanti argomenti affrontati sul palco moderato da Fucito, c’è stato quello sull’evoluzione degli open world, affrontato con Fossetti. Ogni conferenza ha fatto sì che potesse partecipare anche il pubblico per porre le proprie domande. Su quella dedicata all’evoluzione degli open world ne abbiamo poste alcune pure noi. Trovate tutto nei video appositi, ma per farla breve si parlava delle strade che dovrebbero intraprendere i titoli open world, discutendo di come sia stato fatto comunque quasi di tutto e che quindi bisognerebbe perfezionare al massimo l’intelligenza artificiale, rendendo più dinamica ed immersiva l’esperienza. Questo perché con personaggi che evolvano la struttura simil Shenmue I & II o Majora’s Mask, potrebbero crearsi un punto di inizio da cui partire. Ovviamente, una saga come quella di Zelda, dopo Breath of the Wild, deve per forza stupire con nuove meccaniche e novità di gameplay che arricchiscano la fisica di gioco, la libertà e quant’altro.
Con il buon Fossetti abbiamo avuto anche uno scambio di battute piuttosto corposo, ma si tratta di una delle chicche in serbo per voi a breve.

Per concludere, sempre sul palco, per chiudere il terzo giorno della fiera, si è esibito il bravissimo Kenobit, il quale ci ha deliziati suonando tanti classici dei videogiochi con due vecchi Game Boy, sfruttando le peculiarità del piccolo gioiello di Nintendo, ricreando così sonorità strepitose.

Infine, per chiudere in bellezza l’evento, al termine del quarto giorno, la violinista Camilla D’Onofrio ci ha deliziati con una sua sessione al violino. Con lei, termina quindi anche l’edizione del Comicon di quest’anno.

Comicon Kenobit

Il nostro report sul Comicon 2018 termina qui, ma non sono finite di certo le sorprese! Restate con noi e intanto, di seguito, gustatevi una piccola galleria di foto scattate direttamente in fiera.

Galleria Immagini

Articoli Scritto da Ismaele

Appassionato di videogiochi sin dalla tenera età di 3 anni, scrive per il settore dal 2010 e da allora non si è più fermato. Nutre amore profondo per Nintendo ed i suoi brand, in particolare per quello di The Legend of Zelda. Col tempo, però, ha conosciuto e scoperto tante nuove produzioni, sia odierne che del passato, affinando i suoi gusti e la sua cultura videoludica. Nel tempo perso, ambisce a diventare un game designer ed un compositore-musicista, ma al momento restano sogni chiusi nel cassetto... almeno per ora!