Devil May Cry: tutta la vita di Dante

  • Versioni: PC PS4 Xbox One
  • Manca veramente poco all'uscita di Dmc: Devil May Cry, titolo tanto atteso quanto criticato dai fan di vecchia data, i quali si sono schierati contro il reboot stilistico della serie ad opera dei ragazzi di Ninja Theory. In questo breve lasso di tempo che ci separa dalla pubblicazione del nuovo action targato Capcom, riviviamo insieme la gloriosa storia, costellata anche da qualche piccolo passo falso, di Dante, figlio del leggendario demone Sparda e cacciatore di demoni!

    Devil…

    Inizialmente, l'avventura di Dante doveva essere il quarto capitolo della saga di Resident Evil, ma durante lo sviluppo era chiaro a tutti come il titolo che stava nascendo nei meandri del Capcom Production Studio 4, fosse qualcosa di completamente diverso e unico! Il gioco viene commercializzato nel 2001 per Playstation 2 e conquista subito tutti. La trama ha come protagonista Dante, figlio di Sparda, un demone che si era ribellato ai suoi simili per salvare il genere umano, che sconfisse Mundus, il malvagio re degli Inferi, garantendo così la nostra sopravvivenza. Il gioco si apre con Dante, dedito a rilassarsi nella sua mini azienda di caccia ai demoni, denominata Devil May Cry, quando, all'improvviso, una donna in moto, di nome Trish, sfonda la porta d'ingresso e presenta al famoso cacciatore una proposta di lavoro alquanto allettante: sconfiggere Mundus, ritornato direttamente dagli Inferi ai quali era stato relegato. Le vicende si svolgono sulla misteriosa isola di Mallet Island, dove inizierà la nostra avventura. Nonostante inizialmente sembra di aver a che fare con un normale action game, una volta preso il pad in mano ci si ricrede immediatamente. In Devil May Cry, infatti, non è solo importante uccidere i nemici, ma soprattutto farlo con stile, dando di fatto vita ad un vero e proprio sottogenere, quello degli stilish action game, con tanto di barra all'estrema destra dello schermo che indica il rate delle nostre azioni. Il ritmo indiavolato, una discreta quantità di armi e l'atmosfera gotica rendono in poco tempo il titolo un must have per gli amanti dell'azione e non solo.

    … May Cry

    Con lo straordinario successo del primo capitolo delle avventure di Dante, Capcom decide di sviluppare un seguito, fatto che crea un hype sproporzionato nei giocatori. Quando, però, nel 2003, esce il tanto atteso secondo capitolo, beh, diciamo che non è proprio ciò che ci si aspettava. In Devil May Cry 2 saremo in compagnia sia del buon vecchio Dante, sia di una nuova comparsa, Lucia, entrambi personaggi controllabili nell'avventura, suddivisa in due dischi. Peccato che la qualità dei contenuti proposti sia di gran lunga al di sotto dei livelli del predecessore. Non solo l'action è fissato su standard bassi, ma l'anima stessa di DMC è andata perduta in questo secondo capitolo. Al posto dei soliti sinistri manieri gotici, ritroviamo uno scenario urbano per nulla ispirato, e il gioco in sè vale ben poco. Dopo questa cocente delusione, sono in molti a pensare che la bella favola demoniaca di Dante sia già tramontata. A volte, però, viene concessa una seconda chance a chi ne è degno, come è successo al prode figlio di Sparda.

    Dante's Awakening

    Dopo il clamoroso fiasco di Devil May Cry 2, Capcom decide di puntare ancora su questo brand e, nel 2005, viene rilasciato Devil May Cry 3 per Playstation 2. La paura di ritrovarsi di nuovo in mano un bidone viene immediatamente meno una volta inserito il cd di gioco nella console. In questo terzo capitolo, che è a tutti gli effetti un prequel dell'originale, impersoniamo ancora Dante, questa volta molto più giovane e sbruffone del passato, il quale riceve un invito da un misterioso personaggio, di nome Arkham. Il mittente è niente meno che il fratello di Dante, Vergil, il quale vuol far si che egli prenda parte alla 'festa' demoniaca all'interno del Teme'Ni'Gru, una spaventosa torre che fuoriesce dal terreno durante le prime battute di gioco. Oltre ad una trama di buon livello, è il gameplay il vero protagonista del titolo, come giusto che sia. I ritocchi al sistema di combattimento sono evidenti: dalla possibilità di passare immediatamente da un'arma all'altra tramite i tasti dorsali del pad, all'introduzione degli stili di combattimento. In DMC3, infatti, è possibile utilizzare diversi stili di gioco, tramite il tasto cerchio, che permette di usare mosse particolari, oltre alle tipiche combo delle armi. Si può diventare un maestro della parata, della spada e delle armi da fuoco, sdoppiare il proprio personaggio in due, fermare il tempo e via discorrendo. Il tutto condito da boss fight eccellenti, e da un livello di sfida abbastanza tosto. Troppo tosto per alcuni giocatori, che infatti ritenevano il gioco fin troppo difficile. Ciò fa si che successivamente venga pubblicata un'edizione facilitata, chiamata special edition, che però include anche le missioni dedicate a Vergil. Insomma, dopo il passo falso del secondo capitolo, con DMC3 la saga demoniaca di Capcom si conferma come una delle migliori nell'ambito degli action game.

     

    Il rosso e il nero

    Il terzo capitolo di DMC ha riportato su alti livelli qualitativi la serie action di Capcom, che nel 2007 mostra i primi lavori del seguito, destinato per le console di nuova generazione. A capo del progetto c'è il famosissimo Hiroyuki Kobayashi, che prese parte allo sviluppo di un altro grande titolo della casa di Osaka, ovvero Resident Evil 4. In questa quarta interazione, la prima veramente multipiattaforma, uscita sia per PlayStation 3 che per Xbox 360 e PC, stranamente non toccherà a Dante il ruolo di personaggio principale, anzi: inizialmente sembra addirittura impersonare il ruolo del cattivo. Il protagonista è invece un ragazzo di nome Nero. Alla new entry, però, non toccherà affrontare l'intera campagna, dato che per cinque o sei missioni interpreteremo di nuovo il figlio di Sparda. Seppur migliorato e snellito, il sistema di combattimento è supportato da una grafica next gen coi fiocchi. DMC4 è penalizzato dall'utilizzo un po' eccessivo del cosiddetto backtraking, difetto storico della saga, ovvero il fatto di ritornare più volte in zone già visitate precedentemente per accedere a nuove aree di gioco, che, per motivi di trama, non erano accessibili alla nostra prima visita. Nonostante questo, però, il titolo si difende bene, ed è ancora oggi uno dei migliori action in circolazione.

    Il futuro del diavolo

    Il quinto capitolo della saga è ormai quasi arrivato: domani, 15 gennaio 2013, il titolo Capcom uscirà sugli scaffali e sapremo se gli sforzi di Ninja Theory saranno stati premiati o se, ancora una volta, il buon Dante si sarà perso per strada come successo anni fa. La demo provata sembra molto promettente: speriamo lo sia anche tutto il resto. Restate con noi per l'imminente recensione.