I giochi più spaventosi

In occasione della festa di Halloween abbiamo deciso di realizzare uno speciale che tratta i giochi più spaventosi, quelli che, per ognuno di noi, si sono dimostrati i più impressionanti e terrorizzanti. Voi fateci sapere nei commenti quale è stato il titolo più spaventoso che abbiate mai giocato!

Stefano 'Blacklazza' Lazzaroni

Generalmente i fenomeni più terrificanti della nostra vita fanno riferimento al passato, alla nostra infanzia, quando tutto, anche il vedere qualche scena violenta di un film, poteva significare il passare una notte piena di problemi e vicissitudini per riuscire a prendere sonno. Così, nella mia personale esperienza da videogiocatore, molti degli spaventi derivati dai videogame fanno riferimento al passato, ma non tutti. Non posso quindi non citare la demo di Obscure che, quando ancora frequentavo le elementari, mi fece passare una nottata piuttosto difficile o, qualche anno dopo, il primo Condemned, del quale affrontai l'ultimo livello con una circospezione tale da fare invidia a Big Boss e Sam Fisher. Tuttavia, l'unico titolo in grado di farmi letteralmente correre un brivido gelido lungo la schiena e che, peraltro, ho giocato l'anno scorso, è stato Project Zero II (o Fatal Frame per chi lo conosce nella sua denominazione originale). Sarà stata la trama 'malata', sarà stato il giocarci di notte con le cuffie, sarà che i nemici fantasmi sbucavano fuori dalle 'fot***e pareti', ma, ripensandoci ancora adesso, mi viene una certa inquietudine al riguardo. Sono un buon fan dei giochi horror e apprezzo particolarmente le forti emozioni che riescono a trasmettere, ma non mi ritengo una persona facilmente impressionabile. Quello è stato l'unico caso in cui un videogioco è riuscito a farmi provare tale sensazione ed è proprio da lì, da quell'istante, che ho deciso di recuperare e giocare anche gli altri capitoli di questa saga poco conosciuta. Paradossalmente quello che è nato come un attimo di intenso 'terrore' si è trasformato in uno dei colpi di fulmine più forti della mia carriera videoludica.

 

Project Zero II - i giochi più spaventosi

Filippo 'Fatum' Barbuscia

Essendomi avvicinato al genere horror solo negli ultimi anni, mi trovo estremamente in difficoltà nel dover scegliere un gioco che mi abbia spaventato o terrorizzato. Semplicemente: quel gioco ancora non esiste. Poiché da bambino non ho mai avuto modo di cimentarmi in titoli della tipologia, non ho particolari racconti di infanzia che mi abbiano segnato in tal senso. In compenso avrei qualche aneddoto riguardo ad alcuni film. Crescendo, però, il genere horror ha iniziato ad attirarmi con forza, sia che si tratti di opere videoludiche che cinematografiche. Tuttavia, nessun film o gioco è mai riuscito veramente a spaventarmi o impressionarmi. Titoli come Silent Hill, Resident Evil, Project Zero, si sono rivelati tutti belle esperienze, ma ben lontane dall'impaurirmi. Project Zero II, da molti considerato uno dei giochi più spaventosi di sempre, ha avuto come unico effetto collaterale quello di regalarmi dei grandi sbadigli, annoiandomi a più riprese. L'opera che forse più di tutte ha accesso in me la passione per l'horror (ma non la più 'paurosa', sia ben chiaro) è stata senza dubbio Dead Space. Il gameplay dal tocco moderno, l'ambientazione sci-fi incredibilmente ricercata, la trama visionaria e folle, il comparto sonoro e visivo curato come mai prima d'ora e i dannati necromorfi, sono tutti aspetti che mi sono entrati nel cuore. Qualcuno avrà sicuramente da obiettare, eppure, parlando esclusivamente di gusti personali, Dead Space (e la serie in generale) rimane il gioco horror che più ho apprezzato, che più ricordo con piacere. Non con terrore, certo. Un gioco simile lo sto ancora aspettando…

 

 

giochi horror: dead space - i giochi più spaventosi

Carlo 'Darkzibo' Ziboni

Uno dei giochi che più mi ha segnato e mi è rimasto nella testa per molto tempo dopo averlo concluso è stato sicuramente Silent Hill per PS One. Furono vari gli elementi che mi fecero realmente rabbrividire in quel titolo: l'atmosfera di desolazione e solitudine accentuata dalla nebbia onnipresente, il pericolo sottolineato dal rumore della radio che con il proseguo del gioco diventa assillante, la sensazione di entrare in un incubo durante il passaggio alla dimensione 'oscura'. In più, tanti piccoli elementi che svelano la trama nella sua versione più tragica, come il ritrovamento di una videocassetta e la successiva visione di un filmato raccapricciante. Silent Hill, con il proseguo del gioco, si svela quindi un'ambientazione decisamente malata. Se, infatti, la serie Resident Evil è divenuta famosa grazie agli zombie, ovvero a quello che si vede, il primo Silent Hill è un horror soprattutto psicologico, che spaventa l'anima. Un titolo da provare e da completare più volte, per svelare gli svariati finali e vivere un'esperienza al di sopra della più terribile angoscia. In effetti sarebbe meglio giocarlo in compagnia, come ho fatto io nel lontano 1999.

 

 

Silent Hill - i giochi più spaventosi

Edoardo 'Hollow' Foresti

Mi sono avvicinato al genere horror di recente, ovvero quando, un paio di anni fa, comprai Dead Space. In seguito ho provato pochi titoli appartenenti a questo interessante genere. Tra questi è proprio Dead Space il videogioco horror che più mi ha colpito. A pensarci bene, anche Condemned: Criminal Origins mi ha costretto più volte a interrompere le sessioni di gioco, per alleviare la tensione. Eppure ho deciso di parlare dell'horror targato Visceral Games. Ritengo infatti che il primo approccio al 'mondo videoludico dell'orrore' sia indimenticabile, perché fa provare inevitabilmente molte emozioni. Detto questo, Dead Space non mi ha colpito solo per questo motivo, ma anche e soprattutto perché, molto semplicemente, fa paura.
Questa sensazione scaturisce principalmente da ciò che non si vede e non si sente.
Non terrorizza solo il necromorfo che compare in una stanza buia, ma crea inquietudine anche un suono che pare presagio di qualcosa di terrificante, che invece precede un'area sgombra di nemici. Non terrorizza solo un rumore indefinito, ma anche l'inesorabile silenzio che accompagna il giocatore. Spaventa infine anche ciò che spezza quel dolce e gelido silenzio, a cui il giocatore si stava abituando.
L'impianto classico ormai collaudato, unito a queste scelte stilistiche vincenti e ad una trama interessante mi hanno fatto amare Dead Space.