Personaggi famosi e Videogame
Speciale

Personaggi famosi e Videogame

Quando i divi diventano videogiochi

Photo by K2NK / CC BY 2.0

Il desiderio di cercare sempre nuove forme espressive fa parte dell’essere umano. Uno spazio creativo attraverso cui esprimere sé stessi e comunicare agli altri emozioni, pensieri, informazioni. Di strada ne abbiamo fatta e parecchia ce n’è da fare, ma le modalità espressive sono sempre andate al passo con gli sviluppi della tecnica. Tecnica in senso ampio, dalla tavolette di argilla utilizzate per descrivere il mondo conosciuto, passando per la prospettiva fino ad arrivare alla fotografia e ai videogame. Troppo azzardato come incipit?

Mica tanto visto che i videogiochi di oggi sono solo una pallida imitazione di quelli arcade che fino a un decennio fa tanto appassionavano molti di noi con lo stesso fervore con cui la cultura alta li trattava con disprezzo e sufficienza. Al pari dei fumetti, per intenderci e fu grazie a Umberto Eco che furono all’epoca rivalutati, almeno un po’. Oggi i videogame si sono trasformati in avventure grafiche degne del più ambizioso progetto grafico con investimenti in termini di budget, personale e income economici che fanno impallidire progetti multimilionari come quelli di James Cameron.

È quindi naturale che attori, sportivi e personaggi famosi in genere abbiano deciso di approdare nel mondo dei videogame. Perché non è solo questione di cifre, quelle degli ingaggi o di visibilità, titoli come GTA sono stati scaricati milioni di volte, ma anche e soprattutto di aderire a nuovi linguaggi e modalità espressive. O perlomeno non è così male vederla anche in questo modo.

Come non ricordare allora Michael Jordan in Flight sviluppato da Electronic Arts per DOS e distribuito nel 1993. Oppure il videogame degli anni ‘80 Punch-Out!! con protagonista Mike Tyson. La tecnologia dell’epoca non rendeva proprio giustizia ai volti di questi celebri sportivi e infatti il pixellato Tyson è stato reso più riconoscibile privandolo di un dente.

Photo by BagoGames / CC BY 2.0

E comunque quelle erano le origini e da allora grazie agli sviluppi in campo tecnologico, dai motori grafici alle intelligenze artificiali siamo passati a titoli come Onymusha 3 sviluppato dalla Capcom e con protagonista l’attore Jean Reno. Qualcuno all’epoca della pubblicazione, siamo nel 2004, aveva storto il naso. L’inserimento dell’attore francese era stato visto come un’operazione di marketing o peggio un segno di debolezza per una saga ormai diventata un cult. E invece sia per quanta riguarda la trama, sia per gli aspetti tecnici la Capcom ci aveva visto giusto. E il gioco si è rivelato all’altezza dei capitoli precedenti.

Qualche anno dopo uno sportivo di successo che col tempo è diventato celebre ben oltre i ristretti, per quanto eleganti, confini delle sale da gioco mondiali avrebbe prestato il suo volto e soprattutto le sue skills in un videogame. Daniel Negreanu è oggi uno dei giocatori professionisti di poker più titolati al mondo e nel 2006 è uscito il videogioco sviluppato da BattleBorne Entertainment e dall’inequivocabile titolo di Stacked with Daniel Negreanu.

Consigli del campione, le migliori strategie da seguire e naturalmente tante partite contro giocatori digitali a cui giocatori reali come Josh Arieh, Jennifer Harman, Erick Lindgren hanno prestato i loro volti. In questo caso il campione recita un ruolo che non può che tornargli congeniale, quello del giocatore di poker, perché del resto la riconoscibilità, la fama e il successo ottenuti in questa professione lo hanno reso l’icona perfetta per interpretare il ruolo di sé stesso.

Su questa scia si muovono le case di produzione di videogame mutuando dal cinema i ruoli chiave e i volti più adatti per interpretare certi protagonisti. Un po’ come Morgan Freeman che appena lo vediamo ci aspettiamo che ci riveli una qualche perla di saggezza. È così che Willem Dafoe ha prestato il proprio volto per il videogame del 2013 Beyond: Two Souls. Sviluppato da Quantic Dream. È lo scienziato che lavora con la protagonista dotata di eccezionali poteri paranormali. E guarda caso, per chi se lo ricordasse, l’attore ha già interpretato ruoli di questo tipo, Spider man in testa dove lo scienziato diventerà Goblin, uno dei più acerrimi villain dell’eroe.

Stesso discorso per Vin Diesel che nel 2009 approda da protagonista nel cast del videogame Wheelman dove interpreta un agente sotto copertura che nell’open world modellato sulla città di Barcellona dovrà realizzare un colpo epocale. Vi ricorda qualcosa? Questa è facile e viene subito da pensare alla serie Fast and Furious.

Contaminazioni di questo tipo sono sempre più frequenti e interessano anche il settore musicale dove un Phil Collins digitale interpreta sé stesso, nel videogioco Grand Theft Auto. E canta pure In The Air Tonight!

Articoli Scritto da Carlo Ziboni - Gamesnote.it

Amante fin da bambino del mondo dei videogiochi, dopo un continuo scroccare partite con l'Atari di cugini vari, ho iniziato a fare sul serio nel 1987, quando in casa arrivò il mitico NES. Inutile dire che da quel momento, per me esistevano solamente Mario e soci. Con il passare degli anni e i migliaia di giochi passati sotto le mie grinfie, ho iniziato ad avere un sentimento di tolleranza anche verso SEGA, per poi entrare nel mondo Playstation e PC. Praticamente non ho mai perso una console Nintendo da trent'anni a questa parte. Questa mia passione viscerale per i videogiochi, nata nelle sale giochi anni '80, mi ha portato a collaborare per otto anni con Spaziogames.it, mentre nel frattempo in me nasceva l'idea di creare Gamesnote.it, una piattaforma libera e indipendente.