Le frasi più belle di… – Rubrica

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  • Nelle ultime puntate avevamo dato spazio a una trilogia che ha segnato la passata generazione di console, quella di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo. Oggi dedichiamo la rubrica a God od War, riportando alcune delle frasi più belle ed epiche di Kratos e compagni. Pronti a un viaggio mitologico?

    OCCHIO AGLI SPOILER!!!

    INTRO

    Kratos: “Gli dei dell’Olimpo mi hanno abbandonato… Ora non c’è più speranza”

    Gaia: “E Kratos si lanciò dalla montagna più alta di tutta la Grecia. Dopo dieci anni di sofferenze, dieci anni di interminabili incubi, tutto sarebbe terminato. La morte l’avrebbe salvato dalla follia. Ma non era sempre stato così: un tempo Kratos era il prescelto degli dei”

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    UN OSCURO PASSATO

    Gaia: “Squartate come bestie. Le vittime giacevano davanti a lui, un ricordo del suo passato da cui non poteva fuggire. La sua unica consolazione era il mare, tutte le sue speranze erano riposte negli dei dell’olimpo, che serviva solcando incessantemente i mari da un porto all’altro.”

    Kratos: “Atena! Dieci anni Atena, per dieci anni ho fedelmente servito gli dei. Quando mi libererete da questi incubi?”

    Atena: “Ti chiediamo di compiere un’ultima missione Kratos. La tua sfida più importante ti attende, ad Atene, che mio fratello Ares tiene ora sotto assedio. […] Zeus ha proibito agli dei di combattere uno contro l’altro. Ecco perché devi farlo tu, Kratos. Solo un mortale addestrato da un dio riuscirà a sconfiggere Ares.”

    Kratos: “E se davvero ci riesco: uccido un dio. Le visioni avranno fine?”

    Atena: “Porta a termine questa ultima missione e il passato che ti logora ti sarà perdonato. Abbi fede Kratos, gli dei non dimenticano chi offre loro il proprio aiuto.”

    AD ATENE

    Gaia: “E quando l’oracolo scrutò la sua anima, vide una bestia oltre che un uomo. Un tempo generale dell’esercito spartano, Kratos comandava al principio solo cinquanta soldati, ma presto i suoi uomini divennero migliaia.”

    Moglie di Kratos: “Quando sarai soddisfatto? Quando finirà?”

    Kratos: “Quando la gloria di Sparta sarà nota in tutto il mondo.”

    Moglie di Kratos: “La gloria di Sparta… lo fai solo per te stesso.”

    Oracolo di Atena: “Un unico oggetto al mondo ti permetterà di uccidere un dio: il vaso di Pandora. […] Ma ti avverto Kratos: molti sono partiti alla ricerca del vaso di Pandora, nessuno è mai tornato.”

    Gaia: “I corpi straziati di chi cercò di raggiungere il vaso di Pandora erano davanti a lui e all’improvviso Kratos capì chi era il responsabile. Non era la prima volta che vedeva le rovine che Ares e i suoi servi si erano lasciati alle spalle. Kratos l’aveva vissuto in prima persona anni prima…”

    IL PATTO CON ARES

    Gaia: “[…] I barbari a est erano migliaia e si lanciarono sugli spartani senza pietà. La battaglia durò poche ore. La disciplina e l’addestramento degli spartani furono pressoché inutili contro le ondate di feroci barbari. I soldati vennero decimati mentre il loro capitano vedeva andare in fumo la sua carriera e la sua vita.”

    Kratos: “Ares! Distruggi i miei nemici e la mia vita sarà tua!”

    Gaia: “I cieli si aprirono e apparve il dio della guerra. Discendendo dall’Olimpo egli vide le caratteristiche di un dio in un semplice mortale.”

    Kratos: “Per gli dei… che cosa sono diventato (?)”

    Gaia: “Le spade del caos, forgiate nelle sudice profondità dell’Ade. Le catene si fusero ai polsi di chi le avrebbe portate per sempre, come parte integrante del suo corpo. Un ricordo eterno della promessa di Kratos. In cambio: poteri immensi. L’ira di Ares esplose dal profondo.”

    Gaia: “La strada davanti a Kratos era libera, eppure i ricordi continuavano ad affiorare, famigliari ed eterni come le spade incatenate ai suoi polsi. Ricordi di quello che aveva fatto nel nome di Ares. Ricordi di come era diventato schiavo del dio della guerra, una bestia, privata della sua umanità, sostituita soltanto dalla volontà di uccidere.”

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    Gaia: “C’era qualcosa in quel tempio, qualcosa di proibito. Il suo istinto gli diceva di non oltrepassarne mai la soglia. Di non mettervi mai piede.”

    Oracolo del villaggio: “Attento Kratos, ciò che si cela nel tempio è più pericoloso di quanto pensi.”

    Gaia: “Ma l’avvertimento dell’oracolo del villaggio fu invano. La sua ambizione era più forte.”

    IL FANTASMA DI SPARTA

    Kratos: “Ares, morirai per ciò che facesti quella notte”

    Gaia: “Mentre la vita iniziava ad abbandonare Kratos, il suo pensiero tornò a quella notte fatale. Anche nella morte, i ricordi, le visioni, non scomparvero. Come avrebbe potuto dimenticare di aver versato il sangue della sua famiglia?”

    Ares: “Stai diventando proprio quello che speravo Kratos. Ora, con la morte di tua moglie e di tua figlia niente più ti tratterrà: diventerai ancora più forte, diventerai la morte in persona!”

    Oracolo del villaggio: “Da questa notte, i segni delle tue terribili azioni saranno visibili a tutti. Le ceneri di tua moglie e di tua figlia rimarranno incollate alla tua pelle senza che possano mai essere rimosse!”

    Gaia: “E con quella maledizione tutti l’avrebbe conosciuto per la bestia che era divenuto. Con la sua pelle sbiancata dalle ceneri della sua famiglia era nato il Fantasma di Sparta”

    LA MORTE DI UN DIO

    Ares: “Sei ancora soltanto un mortale: debole in ogni sua parte, come il giorno in cui mi implorasti di salvarti la vita!”

    Kratos: “Non sono lo stesso uomo che aiutasti quel giorno. Il mostro che hai creato è tornato per ucciderti!”

    Ares: “Tu non sai neanche cosa sia un vero mostro Kratos.”

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    Ares: “Ricorda Kratos: fui io a salvarti, quando ne avevi davvero bisogno.”

    Kratos: “Non l’ho dimenticato Ares, ricordo bene come mi salvasti.”

    Ares: “Quella notte, cercai di farti diventare un grande… guerriero.”

    Kratos: “Ci sei riuscito!”

    GOD OF WAR

    Atena: “Hai agito bene Kratos. Piangiamo la morte di nostro fratello, ma gli dei sono in debito con te. Ti avevamo promesso di perdonare i tuoi peccati e così sia, ma non abbiamo mai promesso di liberarti dai tuoi incubi. Nessun uomo, nessun dio potrà mai dimenticare i terribili atti che hai compiuto.”

    Gaia: “Alla fine, conscio che le visioni del suo passato non l’avrebbero abbandonato, Kratos raggiunse le scogliere che si affacciavano sul Mar Egeo.”

    Kratos: “Gli dei dell’olimpo mi hanno abbandonato… Ora non c’è più speranza.”

    Gaia: “Il destino di Kratos però era diverso: gli dei avevano altri piani.”

    Atena: “Non morirai oggi Kratos. Gli dei non possono permettere a chi gli ha serviti così bene di morire di propria mano. I metodi di Ares erano spietati, bisognava porre fine alle sue distruzioni. Ma ora c’è un trono vuoto nell’Olimpo ed è necessario un nuovo dio della guerra.”

    Gaia: “E da quel giorno in poi, fino alla fine dei tempi, tutti gli uomini che dovettero combattere, per il bene o per il male, lo fecero sotto lo sguardo attento dell’uomo che aveva sconfitto un dio: essi furono guidati da Kratos, il mortale che era divenuto il nuovo dio della guerra!”

    le frasi più belle di God of War

    Nel prossimo appuntamento ci occuperemo di God of War II, titolo che vanta frasi ancora più epiche e memorabili. Continuate a seguirci!