PlayStation 4: l’opinione di Fatum

La conferenza Sony si è sicuramente dimostrata uno spettacolo gradevole e complessivamente interessante. L’annuncio di PlayStation 4, insomma, è riuscito a lasciare il segno e ha rimpolpato di articoli e discussioni le pagine virtuali di riviste e forum. Personalmente devo ammettere che il mio hype verso l’evento è rimasto sempre piuttosto basso, ma, in quanto videogiocatore, la curiosità di cosa Sony avrebbe mostrato ha ovviamente preso il sopravvento ed è per questo che ho seguito in diretta praticamente l’intera presentazione (interruzioni impreviste a parte). Che dire, dunque? In verità non ho molte considerazioni da fare riguardo PlayStation 4, poichè preferisco attendere ulteriori sviluppi e informazioni prima di sbilanciarmi in giudizi. Per quello che si è visto sinora, la console pare buona e alcune feature decisamente allettanti, su tutte la possibilità di registrare il proprio giocato per poi successivamente condividerlo. Anche le altre componenti sociali sembrano interessanti. Tuttavia, si tratta di elementi di contorno, gradevoli sì, ma che non sono riusciti a colpirmi e che sicuramente non rappresentano motivo di acquisto della macchina. In sostanza, non sono rimasto stupito né entusiasmato dalla presentazione. Ciò che infatti più di ogni altra cosa volevo vedere erano i titoli, i giochi. Al momento, tra un Killzone 4, un nuovo InFamous o il già visto Watch Dogs, tralasciando l’inutile presenza di Square-Enix e le altre produzioni mostrate, non ne sono uscito soddisfatto. Non nutrendo grandi aspettative, non sono comunque rimasto deluso. La parola giusta è forse indifferenza. Nemmeno graficamente i titoli mostrati mi hanno impressionato.

 

PlayStation 4 pare una console con grandi potenzialità, ma le idee degli sviluppatori e i giochi sembrano sempre gli stessi. Se la qualità sarà elevata, certamente non mi lamenterò. Sicuramente avremo modo di tuffarci in esperienze ancora più appaganti e coinvolgenti di quelle attuali. Ciò nonostante, mi piacerebbe vedere qualcosa di veramente nuovo, qualcosa che riesca a smuovere l’industria come fece a suo tempo il passaggio dal 2D al 3D. E’ pur vero che arrivati a questo punto, dove ogni strada è ormai già stata battuta, ci troviamo in un momento in cui è davvero difficile proporre vere innovazioni. E vale tanto per Sony quanto per Microsoft e Nintendo. La certezza rincuorante è che i giochi appassionanti non mancheranno, a prescindere dalla console. C’è però la consapevolezza del fatto che per assistere a una “rivoluzione” del medium ci vorrà ancora molto tempo. Forse solo con l’avvento della realtà virtuale finalmente torneremo a stupirci. Ma il passo è ancora lungo. Nel frattempo, però, mi godo il buono che l’industria videoludica offre e che certamente offrirà.