Il Nintendo eShop deruba i nostalgici
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Il Nintendo eShop deruba i nostalgici

Nintendo Switch è ormai una realtà ben consolidata nel panorama ludico odierno, con la sua bella trafila di esclusive di peso e titoli di terze parti che riescono a colmare quasi tutti i generi, ma è senza dubbio il suo eShop che ci ha sorpreso. Tralasciando l’assenza delle varie console virtuali del passato e i numerosi indie che sembrano trovare un mercato florido e molto ricettivo nell’utenza dell’ibrica della grande N, sono già tantissimi i titoli del passato apparsi. Quello che purtroppo abbiamo constatato e che ci sta particolarmente a cuore e capire che politica venga usata dai publisher che sprecano occasioni d’oro vendendo delle mere rom da qualche centinaia di Kb a 7 euro se non di più. Ebbene si, i prezzi dell’eShop per tutti i titoli dedicati ai nostalgici, retrogamer e come volete chiamarli, sono semplicemente fuori mercato e degni di essere additati come delle ladrate.

Uno store ricco ma solo per ricchi

Partiamo dal presupposto che a nostro avviso i titoli di vecchia data debbano essere riproposti non solo per fattori nostalgici, ma anche e a maggior ragione, per permettere ai nuovi giocatori di conoscerli e farsi una cultura. Tralasciando quindi il discorso relativo alla perdita di tutti i titoli acquistati su Wii, Wii U e 3DS e di conseguenza con quel fattore irritante che ci dovrebbe portare a comprare per la decima volta lo stesso titolo perchè Nintendo non è riuscita nel 2017 a creare un sistema che Steam ha da decenni, andiamo ad analizzare il perchè anche solo 7 euro sono davvero tantissimi per alcuni giochi e come questo sia più un male che un bene per questi. Ovviamente l’eShop di Switch è colmo di titolo e gli esempi si sprecherebbero, ma potremmo iniziare con il dire che se anche un King of Fighters 98 o un Garou non ha difficoltà a essere considerato un ottimo acquisto a quel prezzo, basta considerare come tutta la serie Orochi del picchiaduro SNK ci verrebbe a costare quasi 50 euro e stiamo parlando di sette titoli. Capcom ad esempio ha scelto una strada diversa da quella di molte altre e invece di spellare noi polli rilasciando i suoi arcade a peso d’oro preferisce le compilation, la più attesa delle quali è quella per il 30° anniversario di Street Fighter che con una spesa inferiore alle 40 euro ci permetterà di avere tutta la serie, tranne la serie EX e quella porcata ispirata al film di Van Damme, con ben tre titoli giocabili online. Ecco quindi che la convenienza per il giocatore risiede in una bella collezione con tanto di multiplayer online, e infatti dopo aver rilasciato una trentina di titolo attraverso Hamster e la sua serie Aca Neo Geo anche SNK per i suoi 40 anni sembra pronta a lanciare una raccolta. Forse si sono resi conto che non tutti comprano ogni giochino da loro proposto senza online a 7 euro. Ma se su alcuni titoli si può anche soprassedere vista la loro qualità, non si può dire certo la stessa cosa per Mario o MotoRace USA, titolo che hanno lustri sulle spalle e che dovrebbero essere venduti per 50 centesimi o massimo un euro, invece niente anche questi sono li a 7 euro e non ne valgono mezzo. Attenzione, parliamo di ottimi titoli che potrebbero essere perfetti per la console e la sua portatilità, vista la natura che spinge sulla sfida all’Hi-Score, ma venderli a quel prezzo li stronca sul nascere, mentre se invece fossero stati più a buon mercato sarebbero stati scaricati da moltissimi giocatori in più, ottenendo quindi sia un maggior guadagno che una migliore visibilità anche e sopratutto agli occhi dei più giovani. Potremmo estendere lo stesso discorso ai vari sparatutto o altri arcade che trovano ogni venerdì posto nello store della casa di Mario, ma pensiamo che il nostro pensiero sia chiaro. Discorso diverso invece per titolo come Gekido oppure Wild Guns, titoli in questo caso riviste e migliorati che non si fermano ad essere dei semplici porting di una rom ma sono vere e proprie versioni aggiornate che senza dubbio, avendo molto lavoro alle spalle, devono essere venduti a un prezzo maggiore della media.

Concludendo, speriamo che possiate e si possano boicottare molti dei titoli presenti oggi sull’eShop e venduti a prezzi davvero da mercatari senza scrupoli, per avere invece più collezioni e raccolte di giochi del passato, con prezzi onesti e magari quelle funzionalità online che li renderebbe sicuramente più appetibili oggi. Non osiamo immaginare quando e se arriveranno le Virtual Console di Nintendo a quanto ci venderanno le ISO del Gamecube, magari senza nemmeno raggiungere la qualità che oggi ha il Dolphin…dai Kimishima rivediamola sta politica di prezzi, royalty e quant’altro vada a gonfiare i prezzi di titoli che non valgono cosi tanto ma meriterebbero di essere giocati da chiunque.